Recensioni Il tempo dei lupi. Storia e luoghi di un animale favoloso

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    27/12/2019 09:32:21

    Utile soprattutto per raccogliere notizie da controllare poi e integrare. Da questo punto di vista, buona idea. Tuttavia il testo è poco organizzato, fornisce notizie sparse, attacca continuamente la superstizione medievale e la religiosità degli uomini medievali in modo un po' sconcertante per uno storico del Medioevo (dovrebbe sapere cosa significa "stroricizzare") ma soprattutto manca di note, apparati, riferimenti precisi (si citano autori come Salimbene, Tommaso da Celano e tanti altri senza una nota). In definitiva, un testo introduttivo, giusto per ambientarsi nel tema. Ma non un testo di riferimento: il minimo "sindacale", direi.

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    01/03/2019 17:28:19

    Testo confusionario e contraddittorio: es. il Lupo è stato antropofago perché "le fonti registrano casi di antropofagia" ma anche no perché non sono che "accumulo di numeri"; anzi, non lo è perché "non si deve scordare che una caratteristica del lupo è la pedofagia"; però in fondo non è "un grande pericolo per gli uomini, neppure per un fanciullo di dieci anni che cerchi di difendersi (!)"; la stagione in cui è piú pericoloso è l'inverno perché mancano le prede (!) (invece è la migliore, per le tante prede uccise anche da fame e freddo, e il Lupo è generalista e opportunista); però, no, è l'estate, quando si verifica il piú gran numero di attacchi all'uomo; anzi, no!, "soprattutto d'estate non costituiscono un gran pericolo per gli uomini" perché "le campagne sono ricche di selvaggina e di frutti (!?)". Peccato che dai carboidrati, frutti inclusi, i lupi non ricavino che l'1% del proprio fabbisogno (Bosch et al., 2015). Poi afferma che, "nei secoli passati, se affamato è stato anche capace di aggredire gli umani più deboli, i bambini soprattutto" ma basta rivolgersi a testi davvero documentati come "L'uomo e la bestia antropofaga" di M. Comincini per apprendere che il 48% delle vittime divorate dai lupi antropofagi nel dipartimento francese di Eur et Loir tra il 1580 e il 1789 prese "a titolo di esempio" erano adulti sopra i 16 anni, di cui il 64% di sesso maschile. Non proprio inermi e indifesi, quindi. Sulla pedofagia, poi, l'autore confonde ancor piú le idee gettando nella mischia anche il cane domestico "pensiamo ai casi di attacchi di cani a infanti che riempiono le cronache dei giornali!", commenta enfatico, ignorando che quelli dei cani non sono affatto predatorî perché non si concludono mai con la consumazione della vittima. Ci sarebbe molto altro da dire, ma per motivi di spazio si può solo aggiungere che chi volesse apprendere davvero elementi utili alla conoscenza della specie Canis lupus dovrebbe orientarsi su ben altri testi che per fortuna non mancano.

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    14/11/2018 08:18:54

    Saggio sulla natura dei lupi, racconta le varie sfaccettature di come questa creatura viene vista nella società, nei testi, nei romanzi.

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