Curatore: E. Pantaleo
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 giugno 2015
Pagine: 380 p., Brossura
  • EAN: 9788807901942

19° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Martina

    19/09/2018 12:28:57

    Amo la generazione perduta e i suoi autori. Devo ammettere che la prima parte di Tenera è la notte non mi a catturato ma nella seconda parte l'autore svela tutta la sua potenza. La storia di Dick e Nicole (che sappiamo prende spunto dalla storia di Francis scott Fitzgerald e sua moglie Zelda) è piena d'amore e piena di difficoltà, penso che la descrizione della loro storia sia una delle più riuscite della letteratura. Bello e triste.

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    julieminutolo

    18/09/2018 13:26:45

    Mi aspettavo molto di più. Secondo me è troppo sopravvalutato. In alcuni tratti è molto noioso. L'ho letto per uno scrupolo personale, ma non mi ha dato nulla.

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    Rosi

    18/09/2018 13:03:05

    "Tenera è la notte" è un romanzo maturo e mai scontato. Sullo sfondo c'è l'Europa degli anni Venti, meta di soggiorno di ricchi americani e inglesi. Protagonista è la storia tra un giovane psichiatra e la sua paziente. Anni di tradimenti, sfiniscono l'anima e gli spettri del passato sembrano avere la meglio. Nonostante gli spettri, però, la notte resta comunque "tenera" con due testimoni d'eccellenza che rendono meraviglioso questo romanzo. Tanti sono gli elementi autobiografici che rimandano alla vita dell'autore. Consigliato!

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    rosanna

    18/09/2018 12:53:07

    Nella prima parte del romanzo ero un po' titubante, mi chiedevo cosa stessi realmente leggendo. Vengono descritte alcune giornate estive nel Sud della Francia facendo soltanto intuire tra le righe che qualcosa di ben più grosso si nasconde nei personaggi. Dalla seconda parte del libro in poi, il ritmo della narrazione cambia decisamente e si approfondiscono i personaggi principali del romanzo, Dick e Nicole, con Rosemary che sbiadisce sullo sfondo e ricompare a singhiozzo come un tuono. Consiglio a chi voglia leggerlo di non giudicare questo libro soltanto dalla prima parte ma di sforzarsi di andare oltre, perchè ne vale decisamente la pena.

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    Anna

    18/09/2018 10:04:19

    Spinta dal mio amore per “Il grande Gatsby” ho deciso di recuperare anche questo titolo di Fitzgerald, ma ahimè il paragone non ha retto. Sono rimasta molto delusa, ho trovato la lettura noiosa e pesante tanto da non riuscire a portarla a termine. Forse un giorno lo riprenderò, per il momento è un gran no

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    Elena

    31/08/2018 19:24:27

    Quando si legge un classico come questo si vede con chiarezza ciò che i libri moderni hanno perso e gli scrittori contemporanei non riescono ad offrire: eleganza, ricchezza di linguaggio, un modo di raccontare che riesce a trasformare una storia comune (come può essere la fine di un matrimonio e dell'amore tra due persone) in un quadro dai mille colori e dalle mille sfumature. Io, che quasi divoro i libri, ho capito che qui ci voleva una lettura attenta, gustata, paziente, per essere in grado, come Nicole, di "udire il silenzio" di Dick.

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    Vittoria

    03/02/2018 09:21:20

    La tenerezza e l'amore si fondono con l'insicurezza. Insicurezza di sé, dei sentimenti provati, del tempo vissuto. Un romanzo capace di toccare l'anima del lettore. Lettura davvero consigliata.

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    PapaHet

    25/10/2017 08:18:07

    Capolavoro assoluto. Non credo ci sia molto altro da aggiungere. Anzi, conoscendo la storia della stesura dell'opera, assume ancora più fascino.

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    Franci

    24/10/2017 15:30:20

    Storia d'amore, di insicurezza e tenerezza il tutto descritto dalle parole meravigliose ed eleganti di un Fitzgerald che non ci ha mai delusi!

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    Cristiano Cant

    15/05/2017 11:18:54

    Pochissime coppie sono più insicure di quella fra il tempo e la bellezza. I soldi non comprano che il presente, e le ferite dell'anima, mal velate, somigliano a ingordi sorsi che tentano di annegare i pensieri in una coppa di vino scelto. In nessun luogo come in una festa fra ricchi tutto questo si può toccare con mano calma: "La guardia più forte è posta ai cancelli del nulla. Forse perché la condizione di vuoto è troppo vergognosa per venire divulgata". La luce è appena scarsa, fragilissima in quegli animi sofferti, ma la guaina di una mondanità garbata può lo stesso attutire lo scricchiolio dell'incontro. Di certo c'è che non si evade dalle imperfezioni della vita per scegliere una perfezione da cartolina. "A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere". Esco da questo libro distrutto dall'ammirazione per Scott, scrittore di smisurato talento, di un'eleganza a dir poco somma, formidabile, qui resa in un quadro d'insieme che straccia ogni grammo d'ombra. La febbre del tempo giovane e al tempo le prime curve rugose di quello adulto: "Diciotto anni possono guardare a trentaquattro attraverso la nebbia nascente dell'adolescenza, ma ventidue ne vedono trentotto con chiarezza precisa". Il fuoco del desiderio che riaffiora pur dentro un passato di pena, le tristi imprecisioni di una felicità forse vera nella sua coscienza a scappare da qualcosa, un tintinnio di cicatrici mai chiuse come bicchieri che brindano a qualcosa. Tutto è simile a un ultimo giorno per chiunque, in una scrittura che rompe in una stima di lacrime ogni registro di possibile controllo. Mentre il male non cede, non arretra, il piacere ci prova ancora e lo corteggia nell'indifesa dolcezza che spera in nuovi momenti. Ma tutto sotto un cielo di caratteri sbagliati, di istinti e rincorse malcerte, uno scontento che, mentre sorride, già non sta credendo in quelle labbra allargate, ma ci prova ugualmente. Straordinario romanzo, più che un capolavoro.

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    misselisabethbennet

    15/03/2017 14:25:22

    Capolavoro. Molto più bello ed appassionante de 'il grande gatsby'... da leggere leggere e rileggere !!!

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    Giuseppe Russo

    29/05/2016 09:39:10

    Non possono esserci dubbi sul fatto che è questo il romanzo-capolavoro di Fitzgerald. Mentre in altre sue opere l'estetica dell'illusione viene progressivamente erosa dall'ontologia del disinganno, qui si va oltre tale dialettica e si penetra nei meandri della continuità della vita nella sua solenne indifferenza a queste oscillazioni. Bellezza, giovinezza, eleganza, sfrontatezza del denaro e dei costumi, tutto passa, mentre la vita prosegue senza riguardi per nessuno. Alla fine Dick si rende ridicolo in pubblico perché non accetta la sua età, Rosemary si trasforma nella vignetta di se stessa possibile solo con la finzione cinematografica, mentre la non più folle Nicole scende dalla giostra degli inganni e si impadronisce della propria esistenza. E ognuno di questi personaggi, ad un secondo livello di lettura, rappresenta l'America del periodo interbellico che si affaccia sullo scenario internazionale come prima potenza, si misura con l'Europa dei modi eleganti, infine paga il conto della propria supremazia un po' cafona e si avvia verso nuove catastrofi. Tenera è la notte, ma anche breve, e prima o poi il risveglio è inevitabile. Capolavoro assoluto.

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