Terra rossa e pioggia scrosciante

Vikram Chandra

Traduttore: A. Nadotti, F. Galuzzi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2009
Pagine: 646 p., Rilegato
  • EAN: 9788804591436
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 7,70

€ 22,00

Risparmi € 14,30 (65%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Daniela

    12/09/2011 00:07:47

    Bellismo libro! Come al solito Chandra non delude e ti trascina in mondi fantastici, surreali, emozionanti. Mi permetto di trascrivere un pezzo del retro di copertina che spiega bene a cosa si va incontro leggendo il libro: "affresco epico che, in un tripudio affabulatorio degno del Mahabharata e delle Mille e una notte, fonde e confonde secoli, continenti e tradizioni, celebra "animali e alberi e feste e numi e filosofie e libri e guerre e amori" [..] La ricerca d'identità di un Paese sospeso tra un invadente passato e il disorientante confronto con la civiltà occidentale che si fa eco e metafora della vicenda di ogni uomo in perenne inseguimento di sé stesso."

  • User Icon

    ugo marini

    13/03/2007 09:58:36

    semplicemente fantastico! ingloba storia, leggenda, passato e presente con una narrazione deliziosa.

  • User Icon

    tatiana

    29/08/2006 20:58:55

    incantevole e ammaliante...i racconti di Chandra si vorrebbero ascoltare all'infinito. Terminato il libro i suoi personaggi ti mancano e, al contempo, non riesci a liberartene tanto si sono insinuati. Restituisce un'India plausibile, varia e soprattutto inaspettata. Alla larga chi è a caccia di sogni esotici, necessariamente eurocentrici.

  • User Icon

    Fabio

    29/10/2005 15:50:49

    Peccato. Una edizione in formato estremamente goloso, che tuttavia non pare avere grande sapore. Storia eccessivamente lunga, a tratti incomprensibile, non riesce a perpetrare il mito delle 1001 notte, come invece vorrebbe. La narrazione è poco convincente, e di indiano ha spesso solo termini che compaiono qua e là, senza soluzione di continuità in relazione alla struttura narrativa. Inoltre: qualcuno avvisi i traduttori italiani che il sé, davanti a "stesso", non richiede l'accento. Il testo ne è pieno e dà un fastidio terribile.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione