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Stefano Mistura

Editore: Borla
Anno edizione: 1991
Pagine: 362 p.
  • EAN: 9788826308319

scheda di Roccato, P., L'Indice 1991, n.10

Libro tutto da leggere, che un riassunto non può che tradire. L'autore, psichiatra di cui si ricorderanno "Attraverso lo Zuiderzee" (Boringhieri, 1984) e "La malinconia dell'uomo e la psichiatria" (Bertani, 1980), dopo un elogio della narrazione, contrapposta ad "informazione", ci intrattiene con ampie divagazioni prevalentemente letterarie e filosofiche intorno al tema delineato dal titolo. Purtroppo, molte sono le sfocature, forse connesse proprio allo stile, che tende a istituire connessioni suggestive, spesso azzardate e vaghe, piuttosto che non a definire e precisare. Così, affermazioni parziali e "al limite" vengono spesso generalizzate per essere poi contemplate come si riferissero al centro dell'esperienza comune. Rifacendosi alla mitologia classica un po' rinarrata e un po' rivisitata, a Rilke (di cui ripropone criticamente l'analisi del "Fighiol prodigo"), a Nietzsche, ad Anassimandro, all'esistenzialismo sartriano, cerca di delineare il senso del dramma insolubile dell'amore narcisistico, basato sull'illusione della possibilità di un amore intransitivo, che uccide l'amore degli altri e verso gli altri e che da esso a propria volta è ucciso. Terrore e angoscia per il desiderio, per la relazionalità e per la vita stessa, dunque, gli sono indissolubilmente connessi. Tema importante, non foss'altro perché riguarda la patologia prevalente di chi attualmente si rivolge allo psicologo clinico.