Categorie

I terribili segreti di Maxwell Sim

Jonathan Coe

Traduttore: D. Vezzoli
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807884146
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 8,08

€ 9,50

Risparmi € 1,42 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibile in 4 gg lavorativi

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    cristina

    24/05/2017 09.53.15

    Bello. Non capisco tanto la scelta di un finale metaletterario che comunque non toglie e non aggiunge nulla alla storia di Maxwell, un perdente dei nostri tempi, un personaggio quasi pirandelliano.

  • User Icon

    Greta

    04/05/2017 21.59.29

    È il secondo libro Di Coe che leggo. Entrambi li ho divorati e trovati piacevoli. Sono curiosa di approfondire la mia conoscenza circa questo autore!

  • User Icon

    dona

    30/08/2016 20.53.27

    Ho sempre apprezzato Coe, a volte più a volte meno ma sempre positivo. E così sarebbe stato anche stavolta, se solo avesse evitato i noiosi e prolissi dialoghi con Emma.

  • User Icon

    lina

    19/07/2016 19.54.46

    qualche spunto buono, ma lo sviluppo tradisce le aspettative e ci si annoia un po'.

  • User Icon

    Brunella Predieri

    22/06/2016 14.56.20

    Jonathan Coe disporrà senzaltro di una fitta schiera di seguaci fedeli e innamorati, come del resto potrà scatenare reazioni di fastidio. Appartenere alla prima categoria non dà garanzie di lucidità critica, ma è così, per me Coe muove veramente i sentimenti ( vorrei dirlo senza sentimentalismo) e offre voce alla propria generazione ; parlare della sconfitta degli individui e della società porta nel suo romanzo alla decantazione dello scontento e della confusione, per offrirci nuove possibilità, non illusioni, ma percorsi diversi in scenari compromessi dal passato. Grazie a Coe, e un suggerimento a tutti per una bella lettura.

  • User Icon

    Clara

    05/04/2015 00.51.24

    Questo libro mi ha lasciato impressioni e sentimenti contrastanti. Da una parte la storia e il finale sono un po' deludenti, sicuramente inferiori ad altri romanzi di Coe. Dall'altra però sono affrontati tanti temi interessanti, sulla società britannica ma non solo. Le considerazioni dell'autore sulla crisi economica, sull'industria finanziaria, sul rapporto padre divorziato - figlia secondo me sono spunti di riflessione molto validi. Questo mi ha fatto apprezzare il libro, che secondo me merita di essere letto.

  • User Icon

    rossano garibotti

    22/11/2014 17.10.18

    Dopo l'incerto 'la pioggia prima che cada' Coe torna a proporre narrativa convincente con 'la terribile storia...'. Questo romanzo da soprattutto il modo di concludere come un autore che ha proposto in precedenza ottima narrativa (La casa del sonno, Circolo chiuso, La famiglia Winshaw) possa proseguire un interessante percorso narrativo anche con un romanzo minore. Qui si narra l'alienazione di un uomo, Maxwell Sim, che colpo dopo colpo procede all'inesorabile alienazione di (da) se stesso. Chi i responsabili? L'ex moglie, il padre, sua figlia, la società oppure lui stesso? Ognuno si prenda la propria colpa nella giusta misura, a cominciare dal protagonista. Del quale merita davvero di seguire l'involuzione nell'arco delle oltre trecento pagine, tra 'dialoghi' col navigatore in macchina e altre solitudini tecnologiche. Perché la sua solitudine è, comunque - compreso chi non lo ammette - un po' quella che oggi circonda tutti noi. L'involuzione - volendo il baratro - percorso da Maxwell può inoltre scomodare un illustre precedente: quello percorso dal protagonista ne 'Lo straniero' di Camus. In ognuno di questi due percorsi, infatti, si può intravedere la necessità di percorrere il percorso autodistruttivo - pur ben diverso - fino alla fine, e di come questo costituisca tuttavia un punto dal quale, comunque, ripartire.

  • User Icon

    PROT

    18/09/2013 17.45.28

    Non è il primo libro di Coe che leggo, e a distanza di qualche anno riscopro un bravissimo autore... il racconto l'ho trovato divertente e scorrevole, originale e ironico, bello!

  • User Icon

    costantino

    30/08/2013 19.12.55

    Un uomo depresso che non riesce a ricordare la sua storia, un matrimonio naufragato con l'incapacità di comprendere com'è una relazione felice fa un viaggio che in realtà è la ricostruzione della sua autobiografia. E solo alla fine di questo viaggio nel passato scoprirà chi è veramente. Formidabile e anche un po' inquietante perchè è una storia credibilissima e possibile per ognuno di noi

  • User Icon

    Manuel

    25/03/2013 21.04.36

    È il primo libro di Coe che leggo e devo ammettere che l'ho apprezzato parecchio, soprattutto nella parte centrale. All'inizio l'ho trovato un po' noioso, ma poi mi sono ritrovato a ridere di gusto, ad arrabbiarmi e a compatire Maxwell per i suoi comportamenti, a viaggiare con lui attraverso l'Inghilterra e la Scozia tifando perché le cose potessero sempre andargli per il meglio... Ho apprezzato anche il finale, ma non quello dell'ultima pagina diciamo, anzi dell'ultima riga... Come ha già scritto qualcuno preferisco pensare che Maxwell esista ;) Ora sono davvero curioso di leggere altri libri di Coe!

  • User Icon

    Ugo

    04/12/2012 10.10.21

    Il classico romanzo di Coe, niente di più e niente di meno. Gradevole e scorrevole, di certo non un'opera che passerà alla storia; d'altronde, non è nelle corde di Coe (parere personale, intendiamoci)scrivere un capolavoro, romanzi nell'insieme "accattivanti" invece sì. E le peripezie di Maxwell sono questo.

  • User Icon

    ziocarissimo

    12/04/2012 15.12.22

    Prima di tutto una riflessione: come mai il titolo originare, capace da solo di indirizzare il senso dell'intero libro, é stato storpiato cosí? Questo romanzo e decisamente divertente ed a tratti addirittura coinvolgente (ex. subito prima che Max arrivi casa di Allison..), ma decisamente molto al di sotto di altri capolavori di Coe, come "La casa del sonno" o "La famiglia Winshaw".

  • User Icon

    Tiziana

    03/01/2012 22.26.56

    mi è piaciuto tantissimo; la scrittura è impeccabile, le idee sono geniali e appassionanti, decisamente un grande libro

  • User Icon

    Elisa

    16/09/2011 13.33.23

    Coe di solito mi piace molto, ma questo libro non è uno dei meglio riusciti. La lettura è scorrevole e veloce, ma è tutto molto "eccessivo" e esagerato. Carina l'idea di inserire alcuni capitoli sotto forma di lettera o racconto di altri personaggi del romanzo, altrimenti raccontato tutto in prima persona dal protagonista.

  • User Icon

    fabio

    27/08/2011 11.56.14

    Un gran romanzo, molto più realistico di quanto possa sembrare: per questo, forse, l'effetto specchio con l'intimità di molti lettori può disturbarli. Buono il parallelismo tra la vicenda di Max e quella del navigatore solitario (in questo contesto anche i folli dialoghi con il GPS ci stanno bene). Il finale...come già detto da altri è un capitolo a parte che non aggiunge nè toglie nulla al resto del racconto. Fotografia cinica, ma reale di una società che fatica a riconoscersi in se stessa.

  • User Icon

    missfarfalla

    30/06/2011 13.36.34

    Dopo tante recensioni negative, quasi rinunciavo alla lettura di questo libro: e mi sarei persa molto, perchè è stato davvero una bella sorpresa! D'accordo, non sarà all'altezza de La casa del sonno, La banda dei brocchi e La famiglia Windshaw, che erano autentici colpi di genio; ma l'ho trovato una lettura molto gradevole e con un messaggio di fondo. Forse un po' troppo ottimistico (sei sempre in tempo ad aprire gli occhi e trovare il vero te stesso, anche se il processo può richiedere dei passaggi dolorosi), ma uno di quei (pochi) libri che alla fine della lettura ti hanno lasciato qualcosa. Infinitamente meglio del tonfo clamoroso de "La pioggia", e anche di "L'amore non guasta", per i miei gusti. Ho trovato belle soprattutto la caratterizzazione della figura del padre, con il suo doloroso mondo interiore che si svela solo alla fine, e le osservazioni sulla globalizzazione, che si porta via gli aspetti tipici, la stessa identità dei luoghi. Punti deboli: l'insistenza eccessiva su Donald Cawright, e soprattutto il dialogo con il navigatore satellitare (non mi ha convinta, mi sembrava proprio tirato per i capelli). Per questi motivi non ho assegnato il punteggio massimo, ma l'ho trovato comunque una gran bella lettura. Due piccole osservazioni: - riguardo all'inverosimiglianza della trama: è vero, ma stiamo parlando di Coe! Insomma, che non è un verista lo sappiamo, ed è anche per questo che ci piace! Quel gioiello di fantasia, inventiva e poesia che è "La casa del sonno" non è certo realistico! - riguardo al finale: colpisce molto, e può piacere o meno. Ma nel secondo caso si può anche ignorare: è in un capitolo separato dal racconto vero e proprio. Personalmente l'ho apprezato a metà: ben costruito e ben scritto, ma non originalissimo -penso al film "Vero come la finzione", e un po' alla "Taverna del doge Loredan" di Ongaro; e poi soprattutto... ho voglia di credere che Maxwell Sim esista davvero, e che la sua storia, il suo cammino, siano possibili!

  • User Icon

    lucia

    30/01/2011 20.19.40

    Noiosa la prima metà, racconto in prima persona dell'avventura di un egocentrico depresso, meglio la seconda parte, quando la trama offre qualcosa oltre che tediare con il dialogo tra max e il suo navigatore...Di certo non è il miglior Coe!

  • User Icon

    Raffaele

    29/01/2011 19.05.23

    Sicuramente meglio del precedente ma ancora, purtroppo, lontano dai tempi migliori. Saluti.

  • User Icon

    diablo

    14/01/2011 10.58.04

    un libro senza molte idee, scritto svogliatamente, forse parto dell'insistenza dell'editore o dimenticato in qualche cassetto e poi ritrovato. Ricorda vagamente l'ironia di Roth, purtroppo manca il genio di Roth..da dimenticare

  • User Icon

    Paolo

    17/12/2010 22.32.16

    A parte la traduzione, un buon romanzo che racconta con leggera ironia la tragedia di un personaggio che, dopo aver perso tutto, ritrova un senso alla propria esistenza. Ops, ho scritto personaggio? Non volevo rovinare il finale a chi dovrà ancora leggerlo :)

Vedi tutte le 47 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione