And Then I Saw a Million Skies Ahead - CD Audio di Cleo T.

And Then I Saw a Million Skies Ahead

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Artisti: Cleo T.
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Moon Flowers
Data di pubblicazione: 3 marzo 2017
  • EAN: 4260085874972

€ 10,90

Punti Premium: 11

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CD
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Soffici e delicate sagome vocali, condite da fragili atmosfere pop da camera con un pizzico di Nouvelle Vague, così “Songs Of Gold & Shadow”, debutto della musicista parigina Cleo T. uscito nel 2013, è stato un lavoro emozionante e intelligente, un disco dal fascino d’altri tempi, intrigante e sottile, che va di pari passo con una sofisticata produzione contemporanea. Tuttavia, questo lavoro non era che un preludio: il nuovo “And Then I Saw A Million Skies Ahead” è qualcosa che va oltre il semplice concetto di musica. Molto oltre. Questa eclettica opera d’arte elettronica è fatta di undici composizioni, spesso diverse tra di loro, che costituiscono la colonna sonora di un’esperienza interattiva dove ballo, pittura, strumenti analogici e arti visive si mescolano e seducono l’ascoltatore, fondendosi in un’esperienza artistica e sensoriale a 360 gradi. È world music nel suo senso più alto, dove musicisti provenienti da undici paesi diversi si incontrato nel gospel, nei ritmi balcanici, nel neo soul, nella elettronica glitch e nel pop francese, per finire nel funk più fresco e genuino. Per riuscire a creare al meglio tutte queste connessioni, Cleo ha deciso di stabilirsi a Berlino, nel vivace quartiere di Prenzlauerberg, dove ha ingaggiato un produttore eccellente, il romano Ed Cianfanelli (in arte Rodion), degno erede del precedente John Parish. Berlinese adottivo ormai da tempo e amante, come Cleo, del classico quanto del clubbing più moderno, Rodion è diventato subito il partner perfetto, inserendosi in piena sintonia fra le tradizioni musicali più sedimentate e i suoni più freschi della capitale tedesca. Il set strumentale, formato da tabla e Oud (del musicista palestinese Adnan Joubran), charango e violoncello, violino e chitarra tango (del musicista argentino Tomas Gubitsch), si muove in armonia sotto l’incantesimo di beat minimali.
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