Tre manifesti a Ebbing, Missouri (DVD)

(Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Titolo originale: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017
Supporto: DVD

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    Giulio

    20/09/2018 22:41:18

    Come non si possono non dare 5 stelle a questo film. Ottime interpretazioni e buona sceneggiatura.

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    cristina

    20/09/2018 19:13:25

    L'interpretazione di Frances McDormand è strepitosa,un film finalmente ben riuscito dall'inizio alla fine.Davvero consigliata la visione

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    n.d.

    22/06/2018 15:17:32

    Questo film è stupendo!!!! Oscar meritatissimi, un film crudo che ti tiene incollato al video. Da vedere assolutamente.

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    Massimo

    21/05/2018 05:13:35

    Bel film, bella atmosfera, ottimi gli attori. Film di assoluto valore. Eppure non è un capolavoro.

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    Fabio Scarnati

    04/04/2018 14:23:39

    Il miglior film tra quelli usciti nel 2018. Straordinari gli interpreti, in particolare la McDormand e Rockwell, meritatamente premiati con l'oscar.

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    Rosa

    04/04/2018 08:47:26

    Un film straordinario con una protagonista - Frances McDorman - decisamente bravissima.

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    paolone

    25/01/2018 09:34:48

    Su questo film sono confuso, è di difficile catalogazione, dramma? Thriller? Commedia nera? o è un capolavoro assoluto o un mischione che non arriva da nessuna parte,comunque più che la McDormand,straordinario è Harrelson, un film in ogni caso da vedere.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Una commedia profonda che cerca e trova l'anima dell'America sotto l'intolleranza acuta e la mentalità settaria

Trama
Mildred Hayes non si dà pace. Madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri, Mildred ha deciso di sollecitare la polizia locale a indagare sul delitto e a consegnarle il colpevole. Dando fondo ai risparmi, commissiona tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Affissi in bella mostra alle porte del paese, provocheranno reazioni disparate e disperate, 'riaprendo' il caso e rivelando il meglio e il peggio della comunità.
Al suo terzo film, Martin McDonagh conferma una visibile impronta: infiltrare la tragedia dentro la commedia nera. Tre manifesti a Ebbing, Missouri sposa la pratica prediletta ma sposta più avanti la riflessione.


Ebbing odia, la polizia non spara

Una commedia nera come non se ne vedevano da tempo. Il nuovo film di Martin McDonagh fa ridere e riflettere: un mix di comico e tragico che fa centro, con una McDormand da Oscar

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è la miglior commedia nera da molti anni a questa parte. Ed è anche il miglior dramma. Com’è possibile? Chiedetelo a quello scatenato di Martin McDonagh (In Bruges, Sette psicopatici) che riesce a ipnotizzarci usando semplicemente quegli elementi che poi sono alla base del cinema: emozioni forti, personaggi complessi, sceneggiatura audace e cast da Oscar.
Se Frances McDormand non ne porta a casa un secondo, dopo quello conquistato nel 1997 per Fargo, l’Academy è da denuncia: è ora di fare una statua a questa donna. O almeno di darle un’altra statuetta, perché è assurdamente brava e non se l’è mai tirata: «Quando morirò, sulla mia tomba ci sarà scritto “Qui giace Marge” (il suo personaggio nel film dei Coen, ndr) e va bene così perché è un personaggio meraviglioso, ma posso dirvi che Mildred è una Marge cresciuta».
Mildred Hayes è la protagonista di Tre manifesti, una madre ferita e incavolata che decide di affiggere i cartelloni del titolo per richiamare l’autorità locale alle sue responsabilità: a sette mesi dallo stupro e dall’uccisione della figlia adolescente, infatti, non c’è traccia di un colpevole né di un sospettato. Nel film l’attrice è dolente ma incontenibile, ha la forza distruttiva di Hulk e la sete di vendetta di un’Elettra moderna: usa un trapano per bucare il dito di un dentista, lancia i cereali al figlio che la insulta a colazione, prende a calci i suoi amici a scuola e dà persino fuoco a una centrale di polizia.
Nella piccola cittadina di Ebbing la legge porta il nome di Chief Bill Willoughby e del suo vice Jason Dixon, interpretati da altri due fuoriclasse: senza nulla togliere allo sceriffo di Woody Harrelson, autore di una serie di lettere che nel loro mix di comico e tragico riassumono alla perfezione lo spirito della pellicola, l’altro a meritarsi l’Oscar è Sam Rockwell, uno per cui McDonagh ha già scritto ruoli divertentissimi nei suoi film precedenti, ma che non ci ha mai regalato una performance tanto ricca di sfumature come questa. Non riuscirete a odiare il suo poliziotto cocco di mamma, violento e razzista, che però scongiura l’effetto caricatura: rude e spudorato sì, ma anche molto empatico.
Proprio come il suo bad cop, i personaggi sono tutti straordinari perché lontani dai cliché, dal dualismo buoni e cattivi, unicamente e dolorosamente umani. Tre manifesti è un’opera arrabbiata, ma non rabbiosa, è un western contemporaneo politicamente ed eticamente scorrettissimo. Non a caso Frances fa camminare la sua protagonista come fosse John Wayne.

Recensione di Benedetta Bragadini

Oscar [Academy Awards] 2018: Miglior attrice protagonista a Frances McDormand - Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell

  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 2,35:1 16:9