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George R. R. Martin

Traduttore: S. Altieri, M. Benuzzi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar draghi
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
Pagine: 853 p. , Rilegato lusso
  • EAN: 9788804645504

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Saghe

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PIANO DELL'OPERA

Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vol. 1: Il trono di spade
Vol. 2: Il grande inverno

Il trono di spade. Libro secondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vol. 3: Il regno dei lupi
Vol. 4: La regina dei draghi

Il trono di spade. Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vol. 5: Tempesta di spade
Vol. 6: I fiumi della guerra
Vol. 7: Il portale delle tenebre

Il trono di spade. Libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vol. 8: Il dominio della regina
Vol. 9: L'ombra della profezia

Il trono di spade. Libro quinto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Vol. 10: I guerrieri del ghiaccio
Vol. 11: I fuochi di Valyria
Vol. 12: La danza dei draghi

Recensioni dei clienti

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    Dave

    20/06/2016 21.31.04

    Non succede quasi niente in circa 800 pagine- noioso

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    marcostraz

    13/06/2015 11.35.17

    Avevo letto in giro che il volume fosse un pò noioso, ma in realtà devo dire che non mi è dispiaciuto affatto...anzi, l'ho trovato migliore e più scorrevole del terzo...per il resto mi sembra che confermi le caratteristiche di volumi precedenti, con una grande linearità di scrittura e la storia che procede abbastanza coerentemente...

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    Ubik

    31/08/2014 23.03.55

    è molto brutto constatare che un autore cavalchi l'onda del suo successo diluendo la brodaglia in un modo così palese e ignominioso. "banchetto di corvi" è una lunghissima puntata filler, che aggiunge poco (o nulla) al terzo romanzo. I personaggi vagano senza meta, senza una logica di fondo, e le loro peripezie sono evidentemente messe lì per fare volume. Gli esempi più lampanti di questo disastro sono Brienne, che ricerca inutilmente Sansa per almeno 100 pagine; mentre uno scialbissimo Jamie si aggira per approdo del re riempiendo pagine di lagnosi dialoghi senza smuovere di una virgola la trama. Ed è un peccato vedere un personaggio così ben riuscito diventare l'ombra di quel che era. Totalmente fuori luogo le nuove entrate, che spesso rasentano l'inutilità: Areo hotah e Arys Oakhert spiccano su tutti. Soffermandoci sul settore Greyjoy, penso che Martin dovesse per forza fare luce sulla casata, quindi non critico questa sua scelta. Critico la scelta di assumere come POV ben tre Greyjoy quando ci si poteva benissimo ridurre ad un solo personaggio. A mio parere l'uccisione di personaggi nei tre romanzi precedenti ha privato la storia stessa di alcune fondamenta assolutamente necessarie; molti personaggi interessanti o hanno tirato le cuoia, oppure vengono relegati in secondo piano. La componente fantasy è oramai morta e sepolta, soffocata sotto la miriade di intrighi, tradimenti e scene di sesso. Gli unici elementi di forza sono concentrati nell'ottimo personaggio di Arya Stark, che sta diventando una delle icone dei romanzi e della serie televisiva di HBO. Si annoverano anche due colpi di scena finali sicuramente interessanti, ma che non possono assolutamente riscattare un romanzo mediocre sotto tutti i punti di vista. Oramai è chiaro che Martin ha proprio perso le redini della sua creatura, non sa come condurre la parte conclusiva della storia ed il risultato è questo pastrocchio. Proseguirò nella lettura, ma la qualità dei romanzi sta precipitando.

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