Troppi diritti. L'Italia tradita dalla libertà

Alessandro Barbano

Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 345,04 KB
  • Pagine della versione a stampa: 181 p.
    • EAN: 9788852086298
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    Descrizione

    È un'ipertrofia dei diritti ciò che spiega il declino italiano: questa la lucida diagnosi di Alessandro Barbano, direttore del «Mattino». Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi. Certo, in passato i diritti individuali sono stati il carburante che ha alimentato la nascita, la crescita e l'affermarsi delle democrazie a scapito di assolutismi e di totalitarismi. Ma quando quei diritti sono diventati i princìpi guida delle società, è emerso anche il loro lato oscuro, favorito oggi dallo sviluppo di innovazioni tecniche che aprono inedite prospettive. Proprio la visione di queste nuove possibilità amplia lo spazio delle aspirazioni del singolo e dei gruppi, facendo perdere di vista il limite etico insito nel concetto stesso di libertà. È ciò che si definisce «dirittismo», malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale. È accaduto nel campo politico, dove il dirittismo si è tradotto in aperta diffidenza nella classe dirigente e nel diffuso astensionismo; nel campo del sapere, dove manca il criterio della meritocrazia; e nella sanità, dove vale per tutti l'esempio del movimento contro i vaccini. E, altrettanto grave, è accaduto nel campo dei media, dove strumenti come Internet, Facebook, Twitter hanno scalzato la mediazione della carta stampata, stravolgendo spesso il messaggio veicolato. La combinazione di diritti e tecnica si è così tramutata in un fattore di indebolimento e disgregazione della stessa democrazia. Quello di Barbano è un viaggio nel pensiero di un Paese tradito dalla libertà, in cui nessuna élite ha più il coraggio di dire il vero e di fare i conti con minoranze organizzate sotto la bandiera dei diritti acquisiti. Dal palazzo alla piazza, dai giornali alla Rete, dalla scuola alla giustizia, il discorso pubblico non è più al servizio della democrazia. "Troppi diritti" racconta con chiarezza come ciò sia accaduto e che cosa fare per uscire da una simile, pericolosissima, crisi epocale.

    Recensioni dei clienti

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      Vincenzo

      23/09/2018 13:13:15

      L'autore conduce una perfetta analisi socio-culturale e politica dell'Italia di oggi, esaminando le cause e gli effetti dei principali problemi che attanagliano il Paese. Nel corso dell'esposizione prova anche ad individuarne la cura, offrendo soluzioni condivisibili. E' scritto con un linguaggio forbito. E' un libro che consiglio a tutti di leggere!

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      Lino Baldi

      06/08/2018 08:05:20

      Il titolo pare reazionario, di quelli che fanno arricciare il naso a chi i diritti li individua come faticosa conquista o più malamente, a quelli che, altroché, se li vedono lesi. Invece il libro di Barbano induce ad analisi tridimensionali del periodo storico che stiamo vivendo dove la democrazia - spiega - in quanto sempre perfettibile rivela sua imperfezione. E sta qui il suo fascino. Parlavo di analisi tridimensionale perché nel saggio si esprimono, più che il giornalista incarnato dall'autore, il sociologo e il filosofo. Si deve considerare che il libro non è di quelli da leggere sotto l'ombrellone (a meno che il lettore non sia di quelli che sanno estraniarsi dal contesto), richiede concentrazione per non perdere il filo conduttore cui va appresso lo studioso, ma neuroni e sinapsi, i nostri, ringrazieranno per gli stimoli ricevuti.

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      Marco

      02/07/2018 07:04:11

      Mi sento di consigliare questo libro che ho aprezzato molto. Più di tutto mi ha colpito l'impegno nel formalizzare in modo molto lucido e preciso fenomeni del nostro presente quotidiano, con lo sforzo di creare e articolare categorie interpretative nuove, diverse da quelle del passato (destra/sinistra, elite7popolo, etc.). Libro senza dubbio impegnativo, ma non solo per specialisti. Molto amaro nelle conclusioni che condivido (purtroppo) del tutto.

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      ada

      06/05/2018 15:54:57

      Impietosa analisi d alcuni aspetti della società italiana contemporanea. Ho trovato un po' difficile qua e là il linguaggio e difficile l'ultimo capitolo. Da leggere

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      Inutilmente complicato

      02/05/2018 07:15:30

      Ma quale linguaggio alto. Il libro è scritto proprio male. Concetti semplici messi su carta in maniera oltremodo difficile ed autocompiacente.

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      ada

      10/04/2018 14:46:25

      Il libro osserva, attraverso la lente del "dirittismo", alcuni aspetti della politica e della società italiane. La lettura è complessa , il linguaggio "alto" ma risulta molto interessante e coinvolgente.

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