La tua vita e la mia - Majgull Axelsson,Laura Cangemi - ebook

La tua vita e la mia

Majgull Axelsson

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Traduttore: Laura Cangemi
Editore: Iperborea
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,24 MB
Pagine della versione a stampa: 346 p.
  • EAN: 9788870915808
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Gaia la libraia

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Ex giornalista di successo e vedova solitaria nella sua amata Stoccolma, Märit si trova costretta a tornare a Norrköping, nella casa d'infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello Jonas il settantesimo compleanno. Un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a Lund, dove non mette piede da cinquant'anni, e a cercare la tomba dei «malati» di Vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore Lars. Lars-lo-Svitato, lo Sgorbio, come lo chiamavano tutti: di colpo Miri non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì, quando lei era appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire. Perché Märit non riesce ancora a dimenticare, o addirittura a fingere che niente sia successo come tutti a casa hanno sempre fatto? Cosa accadde veramente in quel lontano 1962, quando lei entrò a Vipeholm e scoprì ciò che vi avveniva, domandandosi chi ne portava davvero la colpa, senza poter opporre altro che rabbia e vendetta al muro di solitudine che separava ogni membro della sua famiglia? Con il suo occhio clinico e ipersensibile alle sottili crepe nell'edificio della società svedese, e con la capacità di calarci nei percorsi ad alta tensione emotiva dei suoi personaggi, Majgull Axelsson indaga la fragilità dei legami famigliari in un Paese rigorosamente improntato all'emancipazione dell'individuo. E attraverso la ricerca di verità della sua protagonista affronta un tabù della socialdemocrazia scandinava, risalendo all'epoca della sua fioritura come modello di uguaglianza e solidarietà sociale per dare voce a coloro che ne furono tagliati fuori, privati perfino dei diritti umani.
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    Giorgia

    19/09/2019 18:07:48

    È il primo libro che leggo di quest'autrice e l'ho trovato ipnotico. La sua scrittura coinvolge completamente fin dalla prima pagina in un vortice introspettivo che scava a fondo nell'animo umano. I temi trattati sono molto forti ma l'autrice riesce a parlarne toccando le corde giuste, con grande sensibilità ma senza addolcire la Storia, descrivendo fatti terribili che fino a qualche decennio fa erano all'ordine del giorno. Si parla però anche di famiglia, colpa e redenzione, con un'intensità che ha fatto rientrare questo libro tra i miei preferiti di sempre.

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    Agata

    07/08/2019 06:08:34

    Bellissimo. Come in "Io non mi chiamo Miriam" la Axelsson scava nei meandri dei sentimenti e dei conflitti interiori umani, sia personali che nei confronti degli altri. Assolutamente da leggere.

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    Mauria Bergonzini

    22/05/2019 15:47:49

    Ho scoperto questa scrittrice attraverso La tua vita e la mia e ho apprezzato sia la qualità della scrittura che la solida base documentaria su cui regge la storia. Da leggere

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    Clara

    19/05/2019 16:01:12

    E' il primo libro che leggo di questa scrittrice devo dire che mi è piaciuto molto. Il tema trattato è abbastanza duro e crudo, e cioè come i disabili/down venivano trattati in Svezia fino a pochi anni fa, Gli orrori che sono stati compiuti stanno finalmente venendo fuori, e questo libro si inquadra quindi in questo processo di denuncia. Oltre a questo, il libro affronta anche il tema di come la presenza di un fratello down e la sua chiusura in un istituto abbia influenzato la vita della protagonista, e di tutta la famiglia, in un romanzo avvincente e mai noioso. Decisamente da leggere.

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    luciano

    10/04/2019 08:50:12

    Märit, la protagonista del romanzo, donna realizzata ma con un passato duro e inquietante, sta per compiere settant'anni e, ripensando agli anni della sua giovinezza, ritorna a quel giorno in cui, quando era quattordicenne, morì improvvisamente la madre e suo fratello Lars, "un disabile intellettivo con evidenti tratti autistici", fu portato a Vipeholm, un ospedale speciale per i ritardati, un vero e proprio lager, dove morirà, pochi anni dopo, per le violenze e i maltrattamenti subiti. Fu in quel giorno che dentro Märit si insinuò l'Altra e si stabilì definitivamente nella sua testa. Da allora, e sono passati cinquant'anni, tra Märit e l'Altra il dialogo-scontro non è mai cessato. Dice la protagonista: "Sono convinta che l'Altra sia mia sorella. La mia gemella. Quella morta durante il parto. Però non è morta davvero. Si è trasferita solo nella mia testa. Non che parli proprio. Non sento la sua voce. E' come se percepisse ogni mio ragionamento e pensasse esattamente l'opposto". Da qui il titolo "La tua vita e la mia", cioè la vita di Märit è subordinata a quella dell'Altra. Questo aspetto e le vicende che vengono raccontate rendono il romanzo molto inquietante e angosciante, con una visione desolante della vita.

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  • Majgull Axelsson Cover

    Scrittrice, drammaturga e giornalista, è una delle più apprezzate autrici svedesi, tradotta in ventitré lingue e premiata con l’ambito Augustpriset. Dopo essersi affermata con inchieste su spinose problematiche sociali, come la prostituzione infantile nel Terzo mondo e la povertà in Svezia, ha esordito con successo nella narrativa, coniugando l’attenzione per le ingiustizie e per le condizioni di disagio materiale ed esistenziale con una grande capacità di calarsi nei destini dei suoi personaggi. È cresciuta a Nässjö, dove si svolge parte della vicenda narrata in Io non mi chiamo Miriam (Iperborea, 2016). Ha scritto inoltre La tua vita e la mia (Iperborea, 2019). Approfondisci
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