Tutti i soldi del mondo (DVD)

All the Money in the World

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Titolo originale: All the Money in the World
Regia: Ridley Scott
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017
Supporto: DVD

21° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Giallo e thriller

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La verità supera la finzione

Tratto dalla vera storia del rapimento di John Paul Getty III raccontata dal punto di vista della madre del ragazzo

Roma, 1973. Alcuni uomini mascherati rapiscono un ragazzo adolescente di nome Paul Getty III, nipote del magnate del petrolio Jean Paul Getty, noto per essere l’uomo più ricco al mondo e al tempo stesso il più avido. Il rapimento del nipote preferito, infatti, non è per lui ragione sufficientemente valida per rinunciare a parte delle sue fortune, tanto da costringere la madre del ragazzo Gail e l’uomo della sicurezza Fletcher Chace a una sfrenata corsa contro il tempo per raccogliere i soldi, pagare il riscatto e riabbracciare finalmente il giovane Paul. Una vicenda pubblica e privata che sconvolse il mondo per aver rivelato a tutti un’incredibile verità: che si può amare di più il denaro che la propria famiglia.

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    FEDERICA D'ALESSIO

    05/06/2020 13:12:27

    Bel film dall'intrigo appassionante. Lo consiglio.

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    fesar

    13/05/2020 07:47:09

    Film dal ritmo abbastanza lento... la differenza la fanno soprattutto gli attori, un bravo Wahlberg e un bravissimo Plummer. Molto curata la regia che dà colpi di acceleratore nei momenti chiave.

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    Bookworm

    02/01/2020 09:12:55

    A me personalmente è piaciuto, ma non ho idea di quanto accurati siano stati gli sceneggiatori nel trasformare questi fatti reali per il grande schermo. Può darsi che la serie sia più fedele, di sicuro nelle pubblicità sembrava differente rispetto al film. Consiglio la visione del film in lingua originale, per meglio apprezzare le doti recitative dei protagonisti, italiani e non.

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    Massimo

    14/01/2019 09:30:25

    Piacevole. Non certo un capolavoro ma vogliamo mettere con i cinepanettoni di Boldi e c.?

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    paolone

    25/01/2018 09:37:35

    Ridley Scott è definitivamente finito,film confuso,mal fatto e con personaggi poco credibili, attori tutti inguardabili tra cui spicca l'inespressivo e gonfio Wahlberg e il terribile cameo di Vaporidis,Tra l'altro la storia del rapimento Getty è stata ricostruita in maniera non esatta.

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Una favola nera lugubremente ammonitrice

Trama

Luglio 1973. John Paul Getty III, nipote sedicenne del magnate del petrolio Jean Paul Getty, viene rapito a Roma da una banda di criminali calabresi che chiede alla famiglia un riscatto di 17 milioni di dollari. Gail, la madre del ragazzo, si rivolge a nonno Jean Paul, il quale rifiuta categoricamente di pagare. Da quel momento inizia una triangolazione fra Gail che insiste per portare in salvo suo figlio, il miliardario che non cede alle richieste dei rapitori, e un ex agente della CIA, Fletcher Chase, negoziatore esperto nel recuperare uomini e cose. Ridley Scott si ispira alla storia vera del rapimento di John Paul Getty III prendendosi enormi libertà narrative per spostare la narrazione dal realistico al metaforico e costruire un racconto morale per il Ventunesimo secolo che vede protagonisti non gli uomini, ridotti a pedine della Storia, ma il denaro, esplorando in particolare il rapporto fra il denaro e il sangue inteso come legame famigliare ma anche come linfa vitale di quell'umanità subordinata al (dis)valore del dollaro.
Al centro di questa favola nera lugubremente ammonitrice c'è "l'uomo più ricco non solo del mondo, ma della Storia", che è un avaro archetipale: l'Arpagone di Moliére, o lo Scrooge di Dickens.

Il regista è riuscito nell’impresa di rimpiazzare Kevin Spacey con Christopher Plummer, che ha interpretato John Paul Getty con la grazia di un maestro

Ridley Scott è un mago. E con Tutti i soldi del mondo è riuscito davvero a tirare fuori il coniglio dal cilindro: il suo ultimo film è un thriller su un rapimento, sì, ma rischiava soprattutto di diventare la prima vittima in pellicola dell’era degli scandali sessuali. Tutto era pronto per il debutto in sala della versione cinematografica della storia dell’uomo più ricco del mondo, John Paul Getty, costretto a pagare il riscatto per liberare il nipote 16enne Paul. Poi, un mese prima dell’uscita, il protagonista Kevin Spacey è stato travolto da una serie di accuse a sfondo sessuale.
Incapace di gettare la spugna – o di accettare un probabile disastro commerciale – Scott ha scritturato il grande Christopher Plummer e, in solo nove giorni di riprese ($10 milioni di extra budget) ha girato una seconda versione di tutte le scene con Spacey, riuscendo allo stesso tempo a garantire l’uscita del film entro la fine dell’anno. Impossibile? No. Impossibile è quello che Scott, 80 anni e una filmografia con titoli come AlienIl Gladiatore e The Martian, mangia a colazione per avere la forza di gestire l’impresa.
Quindi, benvenuto Tutti i soldi del mondo: Plummer si è preso il ruolo di Getty ed è riuscito a mostrarci perché tutti ricordano il suo personaggio come un miliardario dal cuore di ghiaccio. Non sapremo mai come se la sarebbe cavata Spacey, ma Plummer è riuscito a dare profondità al ruolo basandosi esclusivamente sulla sceneggiatura di David Scarpa, a sua volta ispirata al romanzo di John Pearson.
I dettagli del rapimento sono raccontati con efficienza sistematica. È il 1973, e per le strade di Roma il giovane Paul Getty III (Charlie Plummer, ma non c’è nessuna parentela con Christopher) viene rapito da alcuni uomini della mafia calabrese, tra i quali spicca lo stranamente simpatico Cinquanta (l’eccellente Romain Duris). Il riscatto è fissato a $17 milioni, e tocca alla madre del ragazzo Gail – Michelle Williams, che si è battuta con valore per esprimersi nonostante un accento incerto e un ruolo scritto pigramente – convincere il miliardario a pagare. Il padre del rapito (e suo ex-marito), John Paul Getty II (Andrew Buchan), è da qualche parte in Marocco a drogarsi con Mick Jagger. E quando chiede a Getty senior il denaro, riceve solo un netto rifiuto.
L’avaro e anziano protagonista è irremovibile. Rifiuta di trattare con i criminali e sostiene che se pagasse i 17 milioni per Paul, allora tutti i suoi altri nipoti (14, per essere precisi) rischierebbero di essere sequestrati da qualche imitatore. Quello che fa, invece, è assegnare il caso a Fletcher Chase (Mark Wahlberg), un ex-agente della CIA diventato suo faccendiere. Chase sa benissimo che il giovane Getty si vantava con gli amici di poter estorcere denaro dal nonno, e, nonostante Gail cerchi in tutti i modi di convincerlo ad agire – suo figlio è sparito da cinque mesi -, non fa nulla fino a quando non riceve un incentivo: l’orecchio mozzato del ragazzo.
Ridley Scott non ha perso niente del suo talento nel girare storie ricche di suspence: l’appostamento finale è una lezione di cinema, e non c’è un momento in cui Tutti i soldi del mondo non dimostri una regia viva e viscerale.
Plummer sprofonda nel suo personaggio, un uomo che preferisce di gran lunga la compagnia della sua collezione d’opere d’arte – che poi verrà ospitata nel Getty Museum – a quella della sua famiglia: intrappolato nella sua personale prigione fatta di ricchezza e sospetto, Getty è davvero una figura pietosa e terrificante. E Plummer lo interpreta con un umorismo acido, emozioni soffocate e abilità magistrale. Nonostante Tutti i soldi del mondo sia la storia superficiale di un dramma accaduto davvero, Ridley Scott ne ha fatto un viaggio grandioso.

Recensione di Peter Travers

  • Produzione: Warner Home Video, 2018
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 127 min
  • Lingua audio: Italiano (5.1 Dolby Digital); Inglese (5.1 Dolby Digital)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Area 2
  • Contenuti: Making of - Scene tagliate - Trailer
  • Christopher Plummer Cover

    Propr. Arthur C. Orme P., attore canadese. Dopo alcune esperienze di successo in teatro e in televisione, esordisce sul grande schermo con una parte secondaria in Il fascino del palcoscenico (1958) di S. Lumet. Alto, aitante, occhi azzurri, piglio vagamente severo e quasi militaresco, recitazione eclettica, domina naturalmente la scena e ben presto ottiene validi ruoli da protagonista. Lo si ricorda colonnello padre di sette figli in Tutti insieme appassionatamente (1965) di R. Wise, incredulo spettatore di una tragedia in L'uomo che volle farsi re (1975) di J. Huston, pilota impegnato sul fronte in La battaglia delle aquile (1976) di J. Gold, custode di un segreto in Uno scomodo testimone (1981) di P. Yates, misterioso epidemiologo in L'esercito delle dodici scimmie (1995) di T. Gilliam,... Approfondisci
  • Mark Wahlberg Cover

    "Propr. M. Robert Michael W. Attore statunitense. Divenuto celebre come cantante rap con il nome d'arte di Marky Mark, avvia la carriera di attore in alcuni film televisivi per poi esordire al cinema con una piccola parte in Mezzo professore tra i marines (1994) di P. Marshall. Nel 1997, grazie al ruolo del pornodivo Dirk Diggler in Boogie Nights - L'altra Hollywood di P.T. Anderson, mostra di essere un interprete completo e poliedrico. Conferma il suo talento recitativo in Three Kings (1999) di D.O. Russell e The Yards (2000) di J. Gray, mentre nel 2001 è protagonista di Il pianeta delle scimmie di T. Burton. Si misura con il ruolo che fu di C. Grant in The Truth About Charlie (2002) di J. Demme, remake di Sciarada (1963) di S. Donen, è il più carismatico e risoluto dei fratelli Mercer in... Approfondisci
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