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Tutto scorre... - Vasilij Grossman - copertina

Tutto scorre...

Vasilij Grossman

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Traduttore: Gigliola Venturi
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Edizione: 5
Anno edizione: 1987
In commercio dal: 7 settembre 1987
Pagine: 230 p.
  • EAN: 9788845902482
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    luciano

    24/01/2016 17:03:43

    E' un libro che è un colpo allo stomaco; terribile è il capitolo sul genocidio per fame dei kulaki e dei contadini ucraini voluto da Stalin all'inizio degli anni Trenta del secolo scorso. " Quando il treno ( Kiev-Odessa) passava attraverso le regioni affamate, le guardie di servizio al convoglio dovevano chiudere i finestrini e abbassare le cortine", per impedire che, dal treno, " la gente buttasse pezzi di pane e rimasugli vari a quella folla di disgraziati che gridava: pane, pane". Il tempo passa, le cose non sono cambiate molto; oggi non ci sono più treni blindati, ma l'Europa chiude le frontiere a quel popolo affamato che dal Terzo Mondo preme ai nostri confini per avere di che sfamarsi, e mentre succede tutto questo l'ultimo rapporto Oxfam ci fa sapere che 62 individui posseggono metà del pianeta, una ricchezza pari a quella di 3.500.000.000 di persone.

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    EnzoV

    26/11/2010 18:47:46

    libro gradevole e di facile lettura. Finestra su una societa' della quale si e' sempre conosciuto pochissimo. Forse un po' pretenzioso e superficiale l'analisi sui personaggi politici del periodo storico ma suggestiva . Il libro comunque da spunto per una riflessione e spinge a curiosita'/necessita' di approfondire l'argomento. Sicuramente da leggere.

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    alex

    08/09/2009 23:34:05

    un capolavoro sempre attualissimo in cui si narra con grande profondità la tragedia di un uomo e lo scorrere drammatico di eventi che hanno segnato il ventesimo secolo. assolutamente da leggere e meditare.

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    Cristiana

    13/04/2009 12:49:15

    Bellissimo. Un libro sugli uomini: sui pochi grandi con la loro solitudine e sui tanti piccoli con i loro compromessi. Un grande libro universale come solo i russi finora sembrano saper scrivere; le vicende storiche sono solo contingenti per un discorso speciale ad ogni lettore, una guida e anche una spinta ad un esame di coscienza sul proprio essere uomo....Un libro da cui si torna diversi. Spero che presto ci sia l'edizione economica perchè possa aumentare la diffusione di tale capolavoro.

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    Walter

    12/12/2008 16:04:24

    Spendido! Un libro che supera la contingenza storica del periodo sovietico e penetra, svelandolo, l'animo russo. Per apprezzarlo fino in fondo è necessario spogliarsi delle categorie mentali e i preconcetti occidentali sulla Russia e sui russi.

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    valentino massardi

    03/04/2008 12:51:39

    Più di qualunque libro di storia fa capire la tragedia di un popolo e la verità su un'ideologia e su personaggi, per qualcuno ancora purtroppo mitici, da ripudiare senza se, ma e vari distinguo. Illuminante.

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    Eugenia

    02/05/2007 18:39:55

    Semplicemente bello perchè sono semplicemente dei pensieri, puri pensieri, di un uomo travolto dalla guerra, travolto dalla maniacale voglia di grandezza di un popolo così contradittorio: da un lato detentore di grande cultura, dall'altro stupido e ignorante. La cosa più forte ed espressiva di questo libro è la lucida analisi di quei terribili anni. Bello..

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    Gio

    08/05/2003 23:49:46

    Splendido.

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    gianluca

    12/12/2001 01:46:27

    Pochi libri sono così efficaci nel raccontarci ciò che è stato ed è, il sentimento russo. Le contraddizioni di un popolo glorioso, profondamente spirituale, che ha esaltato, sopportato e subito ogni tipo di regime, ma che ha mantenuto una ricchezza culturale inestimabile.

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  • Vasilij Grossman Cover

    Vasilij Semënovic Grossman è stato un giornalista e scrittore sovietico di origine ebraica.Diventò ingegnere e dopo essere cresciuto a Ginevra e aver studiato a Kiev, all'epoca dei piani quinquennali credette talmente nella costruzione dell' "uomo nuovo" da abbandonare i cantieri minerari del Donbuss, dove lavorava, per mettersi a raccontare l'epopea dell'Unione Sovietica. Fu corrispondente di guerra per il quotidiano dell'esercito "Stella rossa" e seguì il fronte fino alla Germania. In quel periodo cominciò a comporre una grande opera sulla guerra, incentrata sulla Battaglia di Stalingrado, e diede alle stampe "Il popolo è immortale" (1943), esaltazione dei sacrifici sofferti dai popoli dell'Unione Sovietica durante l'invasione tedesca del 1941.... Approfondisci
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