Traduttore: S. Ossola
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 ottobre 2015
Pagine: 297 p., Brossura
  • EAN: 9788807887260
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Recensioni dei clienti

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    Dario

    18/07/2012 11:52:39

    Una donna viene assassinata con una bottiglia di champagne. I sospetti ricadono sulle persone presenti alla festa data dalla sfortunata vittima la sera stessa della sua morte. Il detective privato Pepe Carvalho, attirato dalla notizia apparsa sui giornali, si offre ai sospettati dell'omocidio come un professionista che possa sostenere gli alibi indagando in paralello alla polizia. Incontrerà personaggi enigmatici ed affascinanti intuendo la soluzione dell'omicidio nel suo vagare tra le strade di una Barcellona descritta magnificamente. Verrà strappato alla sua quotidianità da un telegramma di una amica che rischia la morte inseguita dalla malavita di Bangkok. Si troverà alle prese con un esasperante inseguimento che lo porterà nei posti più sperduti della Thailandia ... E' il primo libro che leggo di Montalban e devo dire che è stata una piacevole sorpresa con le sue descrizioni e la sua ironica malinconia. Uno scrittore che sa scrivere bene e non lo nasconde. Un giallo con sfumature da noir, un libro molto denso e piacevole.

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    Giorgio

    27/03/2006 15:26:09

    Un libro molto avvincente, un piatto ricco e molto speziato, Montalban sa mescolare ingredienti molto saporiti e confeziona una pietanza che non puo non piacere, da gustare finoi alla fine, imperdibile per chi ama il .. Pepe

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    richimcmurphy@libero.it

    24/11/2005 00:56:15

    E' il mio 4° romanzo con pepito, e rimane al livello degli altri, molto buono. Ma se nel centravanti e più ancora nel Premio, manuel dimostra di essere un innovatore oltre che un ottimo giallista portando il genere da pura evasione a strumento di critica del mondo troppo globalizzato ormai, nei mari del sud e qui, scritti anteriormente ai due sopra citati, non riesce compiutamente a creare intrecci eccezionali. Tuttavia pone in essere delle detective story di tutto rispetto che trovano la loro forza nello sguardo disincantato sul mondo consumistico in divenire sempre più caotico, ed in un personaggio fortemente contrapposto alla decadenza morale in atto. Più vicino a Chandler che ad Ellroy o Connelly, anche se Conan Doyle e Simenon vanno scomparendo pur rappresentando la base del giallo.

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    francesco

    24/09/2005 11:28:39

    storia intrigante e appassionante, ambientata tra Barcellona e Bangkok due città diverse tra loro ma egualmente affascinanti, che in questo libro sono magnificamente rappresentate.

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    Serena

    07/09/2005 12:54:23

    Ottimo giudizio per uno splendido libro. Un capolavoro del genere giallo. Montalban è davvero uno scrittore unico. DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE

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    Enry

    01/09/2004 14:23:21

    "Gli uccelli di Bangkok" emerge per la sua descrizione quotidiana, di un mondo sempre presente. Stralci di vita vissuta o ri-vissuta, in alcune scene esistenziali, evidenziate dal vivere in un mondo sempre uguale a se stesso. Un mondo con i suoi Durella, affaccendati in una storia familiare melo-drammatica, che ti sfiora solo per la triste e vera realtà. Dal furbo genero che approfitta della moglie per vivere alle spalle del suocero e fuggire con la cognata. Teresa Marsè, donna alla ricerca della sua felicità. Felicità rincorsa nei bordelli thainlandesi. Trasformata, al grido di 'io ti salvero' in un amore per un giovane gigolo' dal viso troppo vecchio... Biscuter è invece l'uomo bambino, di cui occorre prendersi cura. Lo stesso Pepe ha aperto un conto in banca per lui per garantirgli una pensione. L'eterno amico-fratello che sai che ci sarà sempre. Charro... una donna triste. Fragile e legata ad un uomo che si ricorda a malapena della sua esistenza. I suoi contorni svaniscono in descrizioni di isterica collera. Che dire di Pepe. Del nostro investigatore privato. Melanconico, taciturno e legato piu di quello che vuol far trasparire, al quotidiano, al "suo" quotidiano, come una spaghettata con un amico, con cui condividere del buon vino. La preparazione del cibo è presentata in due momenti. Entrambi mettono in evidenza la semplicità di una realtà che è troppo semplice per farsi notare, ma la sola a cui aspirare. Una realtà in cui si puo' gustare l'odore dell'unione familiare, l'atto stesso della comunione tra amici nel primo caso e tra culture diverse nel secondo. Infatti nel secondo si puo' sentire scherzare Pepe, farlo assomigliare ad un pagliaccio davanti ad una orientale 'che non è una puttana', come dice l'autore 'come se le donne si dovessero dividere tra l'essere puttane e il non esserlo'. Lo stesso Pepe in un momento di smarrimento, dopo l'inseguimento che è costato la vita ad un gorilla di Madame La Fleur, ripensa ai suoi amici come unico pensiero che lo possa tranquillizzare.

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    riccardo

    16/02/2004 15:42:33

    E' il mio preferito. Montalban è capace di portarti dalle Ramblas, o dal barrio chino a Bangkok con disinvoltura.

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    Lou

    18/11/2003 03:23:49

    Un viaggio reale, intenso, totale.

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    Marco Metelli

    13/12/2000 11:51:18

    Top level

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