Ulisse. Ediz. integrale - James Joyce,Carlo Bigazzi,Enrico Terrinoni - ebook

Ulisse. Ediz. integrale

James Joyce

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Carlo Bigazzi
Curatore: Enrico Terrinoni
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,93 MB
Pagine della versione a stampa: 864 p.
  • EAN: 9788854139343
Salvato in 53 liste dei desideri

€ 3,99

Punti Premium: 4

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

A cura di Enrico Terrinoni
Traduzione di Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi
Edizione integrale

Ulisse di James Joyce, sin dal giorno della sua pubblicazione – il 2 febbraio del 1922, quarantesimo compleanno dell’autore – era destinato a mutare radicalmente le sorti della letteratura contemporanea. Il romanzo è la cronaca di una giornata reale, un inno alla cultura e alla saggezza popolare, e il canto di un’umanità rinnovata. L’intera vicenda si svolge in meno di ventiquattro ore, tra i primi bagliori del mattino del 16 giugno 1904 – data in cui Joyce incontra Nora Barnacle, la futura compagna di una vita, che nel tardo pomeriggio dello stesso giorno lo farà «diventare uomo»... – fino alle prime ore della notte del giorno seguente. Il protagonista principale, l’ebreo irlandese Leopold Bloom, non è un eroe o un antieroe, ma semplicemente un uomo di larghe vedute e grande umanità, sempre attento verso il più debole e il diverso, e capace di cortesia anche nei confronti di chi queste doti non userà con lui. Gli altri protagonisti sono il giovane intellettuale, brillante ma frustrato Stephen Dedalus – già personaggio principale del libro precedente di Joyce, Dedalus. Un ritratto dell’artista da giovane – e Molly Bloom, la moglie dell’ebreo, vera e propria regina del romanzo. Alla fine, stesa sul vecchio letto scricchiolante, Molly sarà intenta a riflettere – in un monologo di più di ventimila parole non scandite da punteggiatura – sulla giornata appena trascorsa, sul suo tradimento del marito, su ogni ricordo del passato, e sui potenziali futuri immaginati. Figura dalla solida corporeità, Molly è una donna gloriosamente istintiva,ma anche resistente a una qualunque forma di caratterizzazione categorica. Ulisse è un romanzo della mente: i monologhi interiori e il flusso di coscienza sono una versione moderna dei soliloqui amletici. Si insinuano gradualmente nelle trame dell’opera, fino a dissolvere ogni limite tra narrazione realistico-naturalista e impressione grafica del pensiero vagante. «Chiunque legga Ulisse può dichiararsi un esperto», spiega Declan Kiberd. È un testo che detta le condizioni della propria lettura.



James Joyce

nasce a Dublino il 2 febbraio del 1882. Nel 1904 abbandona l’Irlanda e parte con la compagna Nora per l’Europa. Vivranno a Pola, Trieste, Roma, Parigi e Zurigo. La prima opera narrativa, Gente di Dublino, esce nel 1914, stesso anno in cui vede la pubblicazione il romanzo autobiografico Dedalus. Ulisse è del 1922 – ma in America sarà assolto dall’accusa di oscenità solo nel 1933. Nel 1939 viene pubblicata la sua opera più visionaria, La veglia di Finnegan. Joyce muore a Zurigo il 13 gennaio del 1941, in seguito ad un’operazione. La Newton Compton ha già pubblicato Gente di Dublino e Ritratto dell’artista da giovane.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,3
di 5
Totale 19
5
10
4
5
3
3
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    simo

    16/07/2020 07:32:36

    E' indubbiamente un capolavoro. Sono riuscita a leggerlo al secondo tentativo. La storia complessa quanto statica e metaforica utilizza un linguaggio molto complesso, difficile. Il flusso di coscienza è esternato con un linguaggio intricato. Comunque da leggere nella "carriera da lettore accanito". Non lo consiglio però come lettura leggera e di svago.

  • User Icon

    erm

    17/05/2020 17:50:30

    Un libro tortuoso che rivela la personalità ed il profondo sentimento dell'autore nei confronti della vita come per altro sempre emerge nelle sue profonde pagine. Numerose sono le immagini che riporta, volutamente incomplete per lasciare spazio alla riflessione del lettore. Capita così di passare nello spazio di poche righe da un sorriso che con naturalezza spunta sulle labbra ad una sensazione pervasa di profonda malinconia. Lettura sicuramente impegnativa ma sempre appagante.

  • User Icon

    Pat

    16/05/2020 16:38:46

    Ingredienti: una giornata del 1904 a Dublino, i protagonisti a spasso tra negozi, locali e strade della città, una girandola di riflessioni interiori ad accompagnare ogni piccolo evento esteriore, un vortice di stili, richiami letterari e sperimentazioni linguistiche. Consigliato: a chi vuol affrontare un viaggio impegnativo nella letteratura inglese da Omero a Shakespeare, a chi ama partire senza meta seguendo il filo dei propri pensieri.

  • User Icon

    LT

    16/05/2020 16:34:31

    Penso che sia l'unico romanzo per il quale è più il tempo necessario a leggerlo che quello (meno di 24 ore) contemplato dall'intera vicenda. Lettura faticosa ma necessaria. Leggendolo, a volte viene voglia di abbandonarlo. Finendolo, viene persino voglia di rileggerlo

  • User Icon

    Carletto Vecc

    14/05/2020 05:30:33

    Non è il libro in sè a far scalpore, anzi si. Ovviamente. Ma la traduzione di questo libro ci consegna un altro lavoro, un'altra prospettiva, un'altra dimensionalità dell'opera. Terrinoni ha infatti vinto dei premi in virtù di quest'opera, e se non sbaglio anche Miglior traduzione dell'anno. L'emotività dei personaggi non è più soffocata da una coltre di tenebre desolanti di cultura irlandese che ci appare troppo distante da poter comprendere. Ci avvicina come può ad un mondo che non può essere di nessun altro, eccetto di chi lo ha vissuto e di che lo ha voluto raccontare. Capolavoro

  • User Icon

    b

    12/05/2020 21:27:30

    Accettabile

  • User Icon

    Marco

    12/05/2020 16:58:27

    Un classico da leggere. La Newton offre sempre dei grandi classici ad un prezzo ottimo. Come per tutte le sue edizioni;Ottimo libro, Edizione curata e ben realizzata. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Consiglio l'acquisto.

  • User Icon

    marco

    11/05/2020 14:42:28

    Come si fa a non amare quest'opera? Forse un po' lunga, ma ne vale assolutamente la pena. Si capisce molto di tutto e tutti, di noi e degli altri.

  • User Icon

    stella

    13/10/2019 09:05:14

    un classico. non mi è piaciuto particolarmente

  • User Icon

    fuori

    22/06/2019 18:47:49

    Se volete allontanarvi dalla lettura, dal leggere, iniziatelo pure. Terribile. A parte la descrizione della colazione a base di fegato (di manzo) in padella, il resto è una roba assurda. Ovviamente l’ho piantato li.

  • User Icon

    Alessandro

    11/03/2019 14:16:58

    Grande classico della letteratura inglese, immancabile nella libreria di tutti i lettori.

  • User Icon

    Giuseppe

    10/03/2019 14:47:06

    Buono

  • User Icon

    Antonio

    09/03/2019 17:58:36

    Difficile da leggere, difficilissimo da recensire. Si tratta di uno dei pilastri della letteratura straniera. Bisogna leggerlo assolutamente, ma questo non significa che sarà una lettura semplice e scorrevole. È complesso e non piacerà a tutti, ma provare a leggerlo è un dovere!

  • User Icon

    Eri

    09/03/2019 15:18:04

    A volte risulta di difficile interpretazione, essendo tutto flusso di coscienza, ma è bellissimo!

  • User Icon

    Aldo

    09/03/2019 11:28:41

    Un libro folle, visionario, assolutamente unico nel suo genere: come si può non amare l'Ulisse e James Joyce? Devo dire che ho diviso la lettura nel tempo, perchè non è un libro facile da leggere ed anche perchè la mia formazione non mi permetteva appieno la comprensione senza approfondire, da parte, le varie situazioni: alla fine, è un po' come se avessi studiato l'Ulisse, anziché leggerlo soltanto e deve dire che non sono affatto pentito! Un libro da 10 e lode!

  • User Icon

    chiara

    07/02/2019 22:15:23

    un capolavoro della letteratura del Novecento. al pari di Virginia Woolf (con la Signora Dalloway), Joyce innova e rivoluziona la scrittura, rendendo fluidi immagini e pensieri. da leggere, quando si ha il tempo per farlo, almeno una volta nella vita!

  • User Icon

    Lucrezia

    21/09/2018 16:28:01

    L’Ulisse di Joyce è un’opera che senza dubbio spaventa, non per la mole, ma quanto per la complessità del testo. Bisogna mettersi di impegno e trovare il coraggio di iniziarlo, ma una volta iniziato non ve ne pentirete. Va letto assolutamente e questa traduzione Newton è una delle migliori in circolazione, molto vicina al parlato e fa fede all’opera originale. Un ottimo lavoro! Consigliato

  • User Icon

    clarissa

    20/06/2016 16:03:40

    quanti sforzi per riuscire ad essere illeggibile. Non lo capisco. Ammetto i miei limiti ma mi chiedo: perché cercare di allontanare le persone dalla lettura? perché l'Ulisse con me quasi c'era riuscito.

  • User Icon

    Sophie de Mathieu

    04/11/2015 09:51:18

    Sorprendente. Parlo della nuova traduzione a cura di Enrico Terrinoni e Carlo Bigazzi. All'altezza di quella di Gianni Celati e di quella "storica", per così dire, di Giulio de Angelis, che quelli della mia generazione conoscono meglio. All'altezza, dicevo, delle grandi traduzioni italiane, le migliori al mondo, secondo me: quelle francesi, per esempio, fanno letteralmente schifo. E se ve lo dico io... C'è però qualcosa in più, in questa di Terrinoni, anglista di fama internazionale. C'è un linguaggio direi più moderno, quasi giovanilistico in molti punti, come se i protagonisti fossero stati sottoposti a una revisione del linguaggio in tempi di Whatsapp e Internet per tutti. Spero non si offendano Terrinoni&Bigazzi per questo parallelo "irriverente", ma stiamo parlando di Joyce e dell'Ulisse, l'opera con il lessico più ampio che il mondo conosca. Neanche la Bibbia ha un volume simile di vocaboli. E, siccome, di capolavoro eterno si tratta, la traduzione è felicemente, e anche spiritosamente, in molti punti, adeguata a tale impresa. 5 stelle, magna cum laude, bacio e abbraccio accademico. Memorabile!

Vedi tutte le 19 recensioni cliente
  • James Joyce Cover

    James era il primogenito di una numerosa famiglia della buona società irlandese, di forte tradizione cattolica e nazionalista che lo iscrisse nei migliori collegi cattolici della città. Poi le condizioni della famiglia andarono peggiorando, fino ad arrivare a uno stato di assoluta povertà dopo la morte della madre (1903). L’educazione gesuitica influenzò la sua formazione, tanto da provocare in lui una temporanea vocazione sacerdotale, presto abbandonata. Dopo la pubblicazione dei primi lavori letterari, ancora all’università, conobbe Yeats ed ebbe uno scambio epistolare con Ibsen. Dopo la laurea, spinto dal vago proposito di studiare medicina alla Sorbona, trascorse un breve periodo a Parigi, dove approfondì anche le sue nozioni di scienze... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali