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L' ultimo giorno di un condannato - Victor Hugo,Donata Feroldi - ebook

L' ultimo giorno di un condannato

Victor Hugo

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Curatore: Donata Feroldi
Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,13 MB
Pagine della versione a stampa: 173 p.
  • EAN: 9788858826317
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Gaia la libraia

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“Il mio corpo è rinchiuso in una cella, la mia mente imprigionata in un’idea” È anonimo l’autore che, nel 1829, dà alle stampe questo piccolo, gigantesco libro. Ma è inconfondibilmente Victor Hugo. Sono anni in cui il progresso sembra trasportare l’umanità intera, sul suo dorso poderoso, verso un futuro di pace, prosperità, ricchezza e fratellanza. Ma negli stessi anni si tagliano ancora teste davanti a un pubblico pagante, si marcisce in carcere, ci si lascia morire per una colpa non sempre dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Hugo parla a nome dell’umanità, come sempre, e lo fa attraverso la voce di un uomo qualunque, di un condannato qualunque, di un miserabile che rappresenta tutti i miserabili di tutte le nazioni e di tutte le epoche. Un crimine di cui non conosciamo i dettagli lo ha fatto gettare in una cella. Persone di cui non conosciamo il nome dispongono della sua vita, come divinità autoproclamate. Un’angoscia soffocante lo tortura, giorno dopo giorno, e gli fa desiderare che il tempo corra sempre più veloce. Verso la fine dell’attesa, venga essa con la liberazione o con l’oblio.
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    Ste

    02/04/2021 12:32:58

    Non si sa nulla del condannato eppure si condividono con lui tutti i momenti angoscianti che lo portano alla sua conclusione e si spera fino all'ultimo che riceva la grazia. è un libro che fa riflettere sul tema della pena di morte dal punto di vista del condannato, un aspetto di cui spesso non si tiene conto. Lo consiglio.

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    marimè

    28/03/2021 18:06:27

    L'ho preso ad occhi chiusi perchè Hugo è una garanzia. Lo stile, i temi, i personaggi di questo scrittore francese sono di quello spessore letterario che in genere si ritrovano solo nei grandi classici. Nonostante il libro sia breve, come la vita del malcapitato protagonista, nasconde una riflessione profonda su temi attualissimi come il diritto alla vita, la morte, la giustizia, la pena capitale. Una frase più di tutte mi è rimasta impressa "Come può un uomo togliere qualcosa che non ha dato?" Hugo parla a nome dell'umanità intera con la voce di un uomo qualsiasi condannato a morte e mettendo nero su bianco le sue angosce e il suo tormento. Assolutamente consigliato!

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    Olivia

    22/09/2020 08:19:20

    Sicuramente un libro da leggere. Mi aspettavo forse qualcosa di diverso ma tutto sommato mi è piaciuto molto. Tematica molto forte e importante, un romanzo che fa riflettere

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    Lara

    03/08/2020 17:12:16

    Un capolavoro imperdibile, sempre attuale. Molto interessante l'impetuosa Prefazione all'edizione del 1832, aggiunta in chiusura. Con questo testo, infatti, è lo stesso Hugo a chiarire al meglio il contesto storico e ideologico in cui quest'opera ha visto la luce. Il saggio introduttivo di Donata Feroldi completa magnificamente questo volume: chiaro, esaustivo, ricchissimo di riferimenti agli altri capisaldi della produzione hugoliana e della critica letteraria sulla produzione dell'autore, permette di inquadrare con precisione il Dernier jour all'interno della vicenda letteraria di Hugo non solo dal punto di vista contenutistico ma anche stilistico. Ho letto l'interessantissimo saggio con lo stesso avido interesse che mi aveva suscitato il testo di Hugo.

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    Chiara

    13/05/2020 09:27:18

    Uno dei romanzi forse meno conosciuti di Hugo, merita tantissimo. Il narratore è un uomo, un condannato a morte di cui non conosciamo l'identità, che parla in prima persona e lascia trasparire i suoi sentimenti che emergono come un flusso, in merito alla sua imminente morte. È un'opera rappresentativa del sistema giudiziario francese dell'epoca e la mancanza di sensibilità dell'essere umano. Da leggere!

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    Luisa

    13/03/2020 21:28:31

    Consiglio a tutti la lettura: è una morsa sul cuore!

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    Ilrosso

    01/02/2020 17:44:56

    Uno dei primi componimenti di Hugo, “L’ultimo giorno di un condannato” introduce molte delle tematiche su cui verteranno “I miserabili” e “Notre-dame de Paris”. Accanto all'idea principale del componimento, ovvero l’abolizione della pena capitale, compaiono figure, linguaggi e concetti che resteranno cari alla penna del poeta, ad esempio l’uso dell'Argot, il gergo dei bassifondi parigini, e l’introduzione dei gueux, degli emarginati, dei miserabili. Il testo offre dunque quella dicotomia poetico - politica (come evidenziato dalla curatrice dell’edizione) che caratterizzerà l’opera e la vita di Hugo.

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    Alice

    24/09/2019 12:14:17

    Forse un po' eclissato dalla fama di altri suoi romanzi più conosciuti (vedi: I Miserabili), ma non per questo meno capolavoro. Da sempre contro la pena di morte, in questo breve romanzo Hugo riesce a catturare perfettamente lo strazio di un uomo che attende la propria fine ora dopo ora, minuto dopo minuto, senza alcuna possibilità di redimersi dai suoi errori. Come sempre, un maestro.

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    Bea

    25/04/2019 15:02:04

    Sicuramente non è il più noto tra i libri scritti da Hugo, ma merita tantissimo. L'autore, grazie alla geniale idea di non svelare la colpa per cui il protagonista è stato condannato a morte,riesce nell'intento di far immedesimare in pieno il lettore nel protagonista, fornendogli la possibilità di coglierne in pieno tutto lo strazio e la sofferenza.

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    Benedetta

    11/03/2019 18:32:53

    Un interessante viaggio nella mente di un condannato a morte. è un inno alla vita, una condanna della pena capitale. Devo però ammettere che mi ha un po' stupito il fatto che non ci sia pentimento per il crimine commesso dato che dal contesto sembra chiaro che il protagonista abbia 'versato del sangue'.

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    Livia

    11/03/2019 11:18:13

    Cosa si può dire di questo libro? è un horror dove il "cattivo", il "male", non sono altro che due parole scritte a penna d'oca sul fondo di una pergamena: presto morirai. Da qui ecco che si snoda quella che è una parabola discendente nella rabbia, disperazione e silenziosa ma sempre lucida follia di chi si prepara a morire. Capolavoro.

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    Ambra

    06/03/2019 22:42:58

    Un libro straziante, nonostante il tema principale sia la condanna a morte, non saprei descrivere meglio quest'opera se non come un inno alla vita. E' il primo libro che leggo di V.Hugo e ne sono rimasta stregata. Durante la lettura mi sentivo anch'io come il condannato, mi sentivo anch'io un condannato: intrappolata tra le quattro mura fredde della sua cella d'isolamento, mi sentivo senza libertà quando lui ne era privo, mi sentivo in catene quando lui stesso lo era. Ho vissuto le ultime ore di vita del condannato come fossero le mie. Ho provato il suo dolore, la sua sofferenza, ho seguito le sue riflessioni facendole mie, elaborandole a mia volta. Ho pensato, ho riflettuto, ho sofferto. Dovevo interrompere la lettura ogni 3/4 pagine perché mi sentivo intrappolata, è stata doloroso e al tempo stesso bellissimo immergermi tra queste pagine.

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    n.d.

    28/12/2018 12:41:27

    Una lettura su un tema interessante e consigliata per approcciare un autore non sempre nelle corde di tutti.\nIl libro è arrivato entro i tempi previsti e ben incartato.

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    Lucrezia

    21/09/2018 16:30:45

    Tutti conosciamo Hugo per opere quali “I miserabili” o “Notre Dame” cosicché questo libro passa in secondo piano. Eppure è uno dei libri più forti, coinvolgenti e stravolgenti che abbia mai letto! Perché il nostro giovane narratore sia condannato a morte non ci è dato saperlo, il fatto che sia stato condannato e il suo senso di colpa però, ci lasciano intendere che abbia commesso qualche reato grave, si presuppone omicidio. Tuttavia, come non provare compassione per lui? È qui che Hugo centra il suo obiettivo: promuovere l’abolizione della pena di morte e della ghigliottina. Interessante la prefazione della seconda edizione posta a fine racconto, una commedia in cui alcuni personaggi bizzarri discutono proprio di questo piccolo grande capolavoro firmato Victor Hugo!

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    n.d.

    06/11/2017 12:51:42

    Libro scritto bene ma banale. Lo sconsiglio . Non vale la pena comprarlo per il costo che ha

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  • Victor Hugo Cover

    Victor Marie Hugo: poeta, romanzie e drammaturgo francese. Figlio di un generale napoleonico, visse da ragazzo in Italia e in Spagna, dove suo padre era stato inviato al seguito di Giuseppe Bonaparte. Dal 1815 al '18, dopo la destituzione del generale Hugo ad opera della Restaurazione e la separazione dei suoi genitori, Victor rimase nel Convitto Cordier da cui uscì fermamente deciso a dedicarsi alla letteratura. Sotto l'influenza delle teorie monarchiche e conservatrici di Chateaubriand e di Lamennais, fondò insieme al fratello Abel Il Conservatore letterario - Le Conservateur littéraire (1819-1821). Nel 1822 pubblicò una prima raccolta di "Odi e poesie varie" (Odes et poésies diverses).La morte della madre fece venir meno il veto al matrimonio con... Approfondisci
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