Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta

Michele Marziani

Editore: Cult Editore
Collana: Graffiti
Anno edizione: 2008
Pagine: 180 p., Brossura
  • EAN: 9788863920000
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    Claudio

    08/11/2017 07:18:25

    Autore che non conoscevo, ma che mi ha incuriosito in quanto utiliuzzatore di bici. Non Umberto Dei, ma bici più proletaria con il marchio del rivenditore. In ogni caso la scelta si è rivelata ottima. Il protagonista, ferrarese laureato in economia e dipendente di una società finanziaria, abita a Milano e va a lavorare in bici. Fora e cerca disperatamente un meccanico; non lo trova, ma trova sulla Martesana dapprima un locale dove attrezzare una piccola officina di riparazioni bici, poi trova l'amore di una bella ragazza che, però, un tumore si porta via in poco tempo. E infine trova un aiutante, uno studente afgano-uzbeko al Politecnico. E ritrova anche vecchi compagni di università e lotta politica. Il finale è sorprendente e ti lascia un senso di speranza.

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    Neocliclista

    25/11/2012 10:30:27

    Io credo che uno scrittore raggiunga il vero successo quando ti conduce in un mondo che non ti appartiene e ti ci fa appassionare. Conoscevo già Michele Marziani per La signora del caviale e per i suoi libri letterario-gastronomici, ma Umberto Dei - regalatomi da un amico che aveva ragione a decantarlo - li supera tutti. Un romanzo (non so quanto noto ma meriterebbe grande diffusione), che fa volare su due ruote e ci apre mondi sconosciuti che vanno dalla Martesana milanese all'Uzbekistan, passando per la primaria marca ciclistica, per i sogni giovanili, per il coraggio di cambiare, per un lutto, per la politica, per un equivoco tanto grosso quanto avvincente.

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    massimo

    29/07/2009 16:02:43

    Non conoscevo l'autore, e me ne pento, un libro che leggi velocemente, una volta iniziato non ho saputo/potuto staccarmi fino ad arrivare in fondo, la bicicletta come pretesto-veicolo per raccontarci una storia di rapporti personali,tra diverse culture e smitizzare alcune fobie dei nostri giorni.

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    paolo

    23/12/2008 19:25:45

    Biografando una bicicletta, con il suo secondo romanzo Michele Marziani ci accompagna dentro un'altra storia di uomini e di donne che sfidano il destino con il coraggio delle loro scelte, e provano a intendersi senza fra-intendersi. Il microcosmo urbano milanese in cui i personaggi transitano le loro esistenze diventa a poco poco il teatro-mondo, perche' cercare la felicita' e' la legge universale del desiderio. Servendosi di un linguaggio disincantato, Michele Marziani racconta l'incanto di chi ancora crede all'amore e all'amicizia, come fondamento di una utopia sociale della liberta' 'di essere', piuttosto che 'di dover essere' a tutti i costi. Come diceva Italo Calvino: un classico e' un libro che alla prima lettura ti sembra di conoscerlo da sempre, e allo stesso tempo ogni rilettura e' sempre una prima lettura. Questo mi e' accaduto con Umberto Dei, ed e' il migliore augurio che rivolgo ai tanti lettori che si imbatteranno tra le parole di Michele Marziani. All'autore auguro solo lunga vita, e tanto inchiostro a sua disposizione.

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    Luca

    21/12/2008 16:07:50

    L'ennesima conferma del talento narrativo di Michele Marziani viene da questo romanzo, in cui lo scrittore si serve della storia di una prestigiosa casa ciclistica italiana, quale appunto la Umberto Dei, per raccontarci amori, disillusioni, pregiudizi, passioni, finanza, cultura gastronomica e soprattutto umanità nuda e cruda, a volte spiazzante, travolgente, sempre accattivante. Decisamente un libro da leggere. fatevi avanti lettori...

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    Antonia Mealli

    08/12/2008 15:56:25

    Immancabile: per chi ama la bicicletta come mezzo tradizional/rivoluzionario, per chi ama l'amore, per chi ama le piccole cose e i grandi spazi, per chi non da nulla per scontato, per chi non ha mai finito di crescere, per chi ha il coraggio di cambiare e per tanti altri... Il linguaggio sempre in bilico tra la riflessione solo pensata e la conversazione franca e diretta ti coinvolge e contribuisce a fare di questo libro una sceneggiatura già pronta. Hai l'impressione di essere lì in quel laboratorio dove l'arte della riparazione della bicicletta è in realtà spazio degli affetti. Si legge in un lampo e, come un buon vino, lascia a lungo il gusto profondo per la vita.

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Umberto Dei non è una persona. è una bicicletta. Anzi, un mito. E intorno a lei si snoda il romanzo di Michele Marziani, il cui protagonista, Arnaldo Scura, lascia un remunerativo lavoro da broker finanziario per fare il meccanico di biciclette. Il negozio di Arnaldo a Milano diviene crocevia di incontri, amori, pensieri, avventure. Fino a tingere di giallo le vicende di Nas, giovane studente afgano, aiutante del protagonista nella riparazione delle biciclette, ma soprattutto nel restauro delle Umberto Dei. Il finale, sorprendente, squarcia con ironia il pesante velo dei pregiudizi verso gli immigrati. Un tema caro all'autore, insieme a quello delle rivolte degli anni Settanta che, presente nel romanzo d'esordio "La trota ai tempi di Zorro", torna, in tutt'altro contesto, anche in questa nuova prova narrativa di Marziani. Lo scrittore riminese si conferma abile nel trattare con competenza e leggerezza – senza cadere nell'ideologia e nel buonismo – problematiche attuali, dense e troppo spesso evitate da chi scrive romanzi. Il linguaggio utilizzato, una sorta di monologo interiore in cui le parole degli altri non sono chiuse tra virgolette ma inglobate nel testo, consente lo scorrere dolce e veloce di una storia che ha il sapore di una favola contemporanea, poetica e reale.