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Neal Shusterman

Traduttore: P. A. Livorati
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Anno edizione: 2010
Pagine: 409 p. , Rilegato

Età di lettura: Young Adult.

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96 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza

  • EAN: 9788856602203

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    pint74

    23/12/2015 19.54.46

    Un mondo che potrebbe essere il nostro fra pochi anni,un mondo corrotto moralmente in cui la vita umana non vale più nulla,un mondo dove si trova giusto utilizzare il corpo di adolescenti dal carattere difficile o non voluti da nessuno come parti di ricambio.Un mondo dove i genitori stessi decidono di dividere i figli senza rendersi conto dell'abominio di tale azione.In questo società futura un ragazzo ed una ragazza ,condannati alla divisione,cercano una via di fuga da questo orribile destino,trascinandosi un terzo componente ,un ragazzino decima,un indottrinato da una chiesa corrotta alla divisione,divisione vista dalla religione come cosa buona e giusta.Seguiremo le avventure di questi 3 ragazzi in fuga attraverso gli USA,tra colpi di scena e dolore.Un libro magnifico in tutto,con persoggi credibili e vivi,in una società verosimilmente ricostruita,un libro che tocca il culmine alla fine ,nei centri di raccolta,che ricordano molto i lager nazzisti,però in versione abbellita,"civile",per far si che alla gente per bene non rimorda la coscienza per l'abominio che per legge hanno approvato,la divisione.Un libro che fà riflettere,che terrà attaccati i lettori dalla prima all'ultima pagine.Bellissimo.

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    Elena

    01/11/2014 21.03.58

    Mi associo ai complimenti all'autore fatti dalla mia omonima nella precedente recensione. Assegno il punteggio pieno perchè penso ricorderò i capitoli 60 (un breve inciso tecnico) e 61 per il resto dei miei giorni. Avevo i brividi e probabilmente non sarei riuscita a stare in piedi. Lo scopo di lasciare il segno è stato raggiunto (cosa che deve fare un buon libro); fa riflettere e fa sperare che non si avveri mai.

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    Elena

    31/10/2014 13.25.47

    Un libro che fa riflettere su tante cose, soprattutto al giorno d'oggi dove certe barbarie si giustificano in nome di una non ben identificata definizione di "progresso". Scritto molto bene e con personaggi a cui ci si affeziona, è una lettura piacevole nonostante il tema trattato sia scottante. Il capitolo in cui si descrive il processo della divisione mette i brividi, eppure lo scrittore è riuscito a parlare in modo molto delicato di un tema che di delicato non ha nulla. Bravissimo.

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    SteamBoy

    30/06/2013 17.40.32

    Difficile scordarsi di un libro come questo, anche se una volta terminato e riandando con la mente a certi passaggi, verrebbe voglia di poterlo fare. L'idea è efficace, la storia regge bene, è molto ben scritta e i personaggi, buoni o cattivi che siano, hanno qualcosa da dire per far riflettere e scuotere la nostra coscienza in relazione al valore della vita e al diritto che ognuno ha di vivere e di essere rispettato come singolo individuo. L'autore è davvero molto bravo nel delineare i pensieri, i sentimenti, il lato introspettivo di tutti i protagonisti e la loro crescita mentale nel prendere coscienza di sè e della realtà da cui fuggono, calandoci nelle loro vicende e regalandoci un senso di turbamento non da poco. Il capitolo in cui ci viene spiegato come avviene la divisione è davvero agghiacciante e pur se non si scende mai in dettagli truculenti, colpisce l'immaginazione con la forza di un pugno d'acciaio che lascia un livido indelebile. Qua e là poi Shusterman inserisce notizie riprese dalla cronaca vera, che ci ricordano come anche una storia come questa, pur se ambientata in una società futura e distopica che per fortuna non vedremo mai, affondi le sue radici in raccapriccianti realtà criminali che purtroppo esistono anche nella nostra società.

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    Claudia

    30/03/2013 22.41.51

    Un romanzo pazzesco. Neal Shusterman ha creato una trama coinvolgente dando voce all'adolescenza che si ribella contro l'etica di una società che ha lottato una guerra morale per il diritto a una vita che non fa che morticare,dove tutti sono complici compiacenti protetti da una legge assurda, sei davvero vivo se non sei padrone della tua coscienza? Originale e appassionante. Lo consiglio vivamente e aspetto il seguito con impazienza.

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    LadyAileen

    23/01/2011 21.10.42

    Unwind. La divisione racconta una storia che ha dell'incredibile. Le vicende sono ambientate in un futuro in cui é stata varata una singolare Legge sulla Vita. I protagonisti sono Connor, Risa e Lev, tre ragazzi molto diversi tra loro ma con lo stesso destino: essere sottoposti alla Divisione. Un processo che é chiaro sin dall'inizio ma la procedura sarà svelata solo nelle ultime pagine e questa é stata la parte più agghiacciante (almeno per me). Vi confesso che per alcuni aspetti la storia mi ha affascinato ma per altri sono rimasta molto turbata perché l'autore ha dipindo un mondo davvero terrificante e spero che resti solo pura fantasia. Pensare che l'essere umano non é altro che una fonte di pezzi di ricambio e la possibilità di una sorta di aborto "retroattivo" é abominevole. Abbastanza scorrevole (anche se il punto di vista si sposta tra i tre ragazzi protagonisti), scritto in terza persona, si legge davvero tutto d'un fiato senza mai annoiarsi (i colpi di scena sono ben piazzati e non manca il risvolto romantico anche se é un fattore marginale). I personaggi sono descritti in maniera realistica, con i loro pregi e difetti. Il lettore ha la possibilità di vedere attraverso i loro occhi, provare i loro stessi sentimenti e conoscere i loro pensieri. Connor é un ragazzo impulsivo, cerca in tutti i modi sembrare un cattivo ragazzo con i suoi comportamenti ma riserverà delle sorprese nel corso della storia. Risa é una ragazza normalissima, calma, riflessiva e molto furba. Lev, invece, é il personaggio forse più interessante e particolare ma non voglio svelarvi altro... Una lettura capace di offre ottimi spunti di riflessione e non solo per gli adolescenti.

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