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L' uomo del bosco - Mirko Zilahy - ebook

L' uomo del bosco

Mirko Zilahy

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Editore: Longanesi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1010,6 KB
Pagine della versione a stampa: 384 p.
  • EAN: 9788830457867

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

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Gaia la libraia

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Il professor John Glynn, scienziato di fama mondiale, è al lavoro su una speciale sonda geofonica, SismoTime, che ascoltando la voce del nostro pianeta – i movimenti nelle profondità della crosta terrestre – sarà in grado di prevedere ogni tipo di terremoto con grande anticipo salvando milioni di vite umane.
Nel momento in cui presenta la sua invenzione alla stampa, John Glynn è una stella del firmamento accademico, ma nessuno sa che la causa scatenante di quella ascesa straordinaria ha una precisa data di nascita: il 19/04/1990, quando, poco prima dell’alba, suo padre Liam Glynn – il grande eretico delle scienze geologiche degli anni Ottanta – scompare nell’esplosione di una miniera in Belgio insieme alla sua squadra di estrattori. Da quel tragico giorno sono trascorsi trent’anni e per John la memoria di quel tempo si è polverizzata in un oblio nebuloso. Almeno finché la sua famiglia non si trasferisce nella casa che affaccia sulla fiabesca Civita di Bagnoregio, la città che muore.
Da quel momento una serie di eventi straordinari – la scomparsa di una sonda nei boschi di Civita, l’apparizione di un poliziotto con una VHS appartenuta a suo padre, gli sms che riceve da vecchi compagni di scuola e quella voce che abita i suoi incubi, notte dopo notte – sconvolge la vita perfetta del professore. Come se con un gesto magico avesse spalancato un abisso da cui affiorano pezzi di un mosaico spaventoso, John si ritroverà a fare i conti con un passato sepolto sotto gli strati di un peccato originale antico quanto è antico il mondo. Perché nel bosco dell’infanzia si nasconde il segreto più spaventoso. È lì che ci aspetta. Ed è lì che lo ritroveremo.
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    franco

    19/06/2021 21:13:17

    Primo libro che leggo di quest’autore, certamente sarà l’ultimo. Storia senza senso con finale ridicolo.

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    Calvin

    14/06/2021 14:29:22

    Poco lineare. Non ti spinge a girare subito una pagina dietro l’altra. Intreccio forzato. Tornare ai temi dei primi volumi? Per me questo è un tentativo poco riuscito. Mi dispiace.

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    luigy

    26/05/2021 20:04:09

    Delusione

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    Bruno Izzo

    26/05/2021 13:04:57

    Un thriller in cui si parla di cave, di miniere, di sonde geofoniche e professori universitari intenti in trivellazioni, in estrema sintesi di geologia, scienza tanta ostica e sconosciuta ai più quanto curiosa ed interessante. È un libro che ne contiene altri, una struttura di travi tutte portanti, ed importanti, una architettura di stili, generi e forma differenti e abilmente coordinate. Zilahy si cimenta con l’onirico, con il pensiero interno, con l’immaginario interiore di ognuno, amplifica le nostre voci di dentro, visualizza i ricordi. Si cimenta quindi con la dimensione individuale più difficile da delineare per uno scrittore, il ricordo. Le memorie giacciono nel sottosuolo, vengono da dentro, le voci di dentro sono sibili che si tramutano in azioni, provocano cadute e ricadute, perdite e tentativi di recupero, esplosioni e frane. Noi non sappiamo nulla del nostro sottosuolo, per quanto abbiamo scavato, per quanto profondamente abbiamo perforato la crosta terrestre, non siamo andati più in basso che per una parte infinitesimale rispetto alle sue dimensioni, tutto ciò che sappiamo del sottomondo è frutto di ipotesi e ricostruzioni, non di prove provate. L’assioma su cui Zilahy basa la sua narrazione è geniale, la usa come locus ignoto in cui tutto accade e tutto può accadere mancando la controprova. Un racconto che ci fa comprendere come l’amore talora, quando è perduto, strazia, ti fa precipitare nell’abisso, ed è la caduta che provoca un sibilo, un fastidioso acufene, che come una voce di dentro ti tormenta crudelmente spingendoti a recuperare disperatamente in qualche modo l’amore caduto, creando ombre fittizie, l’uomo del bosco, niente più che una memoria fittizia, una svista dal ventre della terra. Mirko Zilahy lo dice chiaramente, il sottosuolo non è un mistero da temere, il nome della Terra è Gaia, sinonimo di gioia, ilarità, allegria. Gli uomini, invece, spesso trivellano a vuoto, il loro cuore lo sotterrano, e fanno paura.

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    Vittorio

    24/05/2021 18:22:56

    "L'uomo del bosco"... A tratti inquietante.... 1990: sei bambini di notte dentro un'auto abbandonata nel bosco, sentono dei rumori e vedono "qualcosa" così spaventati fuggono ma solo cinque di loro tornano a casa, uno viene rapito... 2020: i cinque sopravvissuti, ora adulti, sono "costretti" a rivangare il passato per scoprire il mistero legato a quella notte... Un po' "IT" un po' "Viaggio al centro della terra" tra riti Sioux, reperti etruschi e studi geologici, in un finale in cui la pazzia di alcuni prende il sopravvento, la verità in tutta la sua drammaticità viene a galla...

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    Barby

    17/05/2021 17:18:46

    Perché nel bosco dell’infanzia si nasconde il segreto più spaventoso. È lì che ci aspetta. Ed è lì che lo ritroveremo. È molto difficile recensire un libro così semplicemente perché questo libro bisogna leggerlo... la natura è la vera protagonista della storia, la terra, che spesso ci manda segnali che noi non ascoltiamo e che John Glynn, lo scienziato di fama mondiale protagonista della nostra storia, è intenzionato ad ascoltare tramite una sonda geofonica, il Sismo Time, in grado di prevedere ogni tipo di terremoto. L'ascesa straordinaria di John ha però una data ben precisa, il 19/04/1990, quando suo padre Liam scompare nell'esplosione di una miniera in Belgio insieme alla sua squadra di estrattori. Da quel giorno sono passati 30 anni e la memoria di John di quel tempo non esiste più, almeno fino a quando, grazie ad una serie di eventi che sconvolgeranno la vita del professore, riaffioreranno, pezzo dopo pezzo ricordi di un passato spaventoso. La narrazione avviene su diversi spazi temporali e vengono descritti eventi che nonostante possano sembrare lontani tra loro, andranno invece a combinarsi con una perfezione magistrale come Zilahy sa fare. Siamo lontani dal Commissario Mancini, siamo in una storia totalmente diversa, così affascinante e misteriosa e dalla quale non riuscirete a staccarvi.

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    Diego

    07/05/2021 13:09:59

    Superbo thriller italiano. Zilahi è fra i migliori. Letto insieme a Oltre ogni evidenza e La meccanica dell'inganno, entrambi di Padovano, altra eccellenza del thriller made in Italy. Consigliatissimi tutti e tre.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Mirko Zilahy Cover

    Mirko Zilahy ha insegnato lingua e letteratura italiana a Dublino ed è cultore di lingua e letteratura inglese presso l’Università per stranieri di Perugia. Molto attivo su vari fronti editoriali, è stato fra l’altro editor per minimum Fax e traduttore dall’inglese di testi molto importanti, quali per esempio Il cardellino di Donna Tartt. Nel 2015 è uscito per Longanesi il suo romanzo d'esordio, È così che si uccide, a cui seguono La forma del buio (2017), Così crudele è la fine (2018) e L'uomo del bosco (2021). Approfondisci
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