Vacanze d'inverno

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Nel periodo del boom economico italiano, si ritrovano in una lussuosa località sciistica diversi nuovi ricchi che danno vita a quattro diverse vicende, ora comiche, ora sentimentali.
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    car

    14/05/2020 10:05:44

    Un film divertente che rispecchia il periodo in qui e' stato girato. Un po' antesignano delle vacanze di natale che saranno girate dagli anni 80 in poi. Sordi e De Sica fantastici ma comunque bravi tutti gli attori. Bella l' ambientazione di Cortina di quegli anni.

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    Mariarosa

    19/02/2019 19:30:17

    Film divertente in cui spicca il grande Sordi

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    Riccardo F. Esposito

    04/08/2014 17:43:51

    Trasparente tentativo di bissare, con l'aggiunta del colore, più il personaggio che Sordi aveva interpretato ne "Il Conte Max" (1957) che quello di "Racconti d'estate" (1958), a ben guardare completamente diverso. Questo ragioniere che ha vinto un soggiorno a Cortina insieme alla figlia (alla quale fa raccomandazioni completamente inutili giacché è più sensata lei del padre) e che come il falso Conte Orsini Varaldo tenta di sedurre una gran dama, va ad aggiungersi a pieno titolo alla galleria dei tipici personaggi "vojo ma nun posso" sordiani. Molta nostalgia nel rivedere il "trenino" bianco-azzurro che collegava Dobbiaco a Cortina e che all'epoca del film esisteva ancora (fu soppresso definitivamente nel 1964).

  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Camillo Mastrocinque Cover

    Regista italiano. Approfondisce i suoi studi in architettura con una lunga permanenza in Francia come scenografo teatrale e di set. Tornato in Italia, firma dalla fine degli anni ’30 una serie di opere in costume ancora legate ai suoi trascorsi teatrali, mentre dopo la guerra svela una vocazione comica che lo porterà alla regia di alcuni fra i più famosi film di Totò, con il quale instaura un prolifico sodalizio. Capisce l’inutilità di imporre al principe De Curtis il punto di vista di un regista-autore, a lungo invocato da tanta critica ostile, e si limita a predisporre e a governare l’insieme lasciando al genio comico italiano del Novecento la libertà di andare a braccio. Nascono così i «classici» della dettatura della lettera a P. De Filippo in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956),... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
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