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Aldo Busi

Editore: Marsilio
Anno edizione: 2015
Pagine: 177 p. , Brossura
  • EAN: 9788831721684

Recensioni dei clienti

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    enrico.s

    18/05/2015 11.29.10

    Vai a capire per quale motivo Busi si compiace nell'affibbiare brutti titoli ai suoi (spesso) bei libri. Chi conosce l'opera del nostro non se ne preoccupa, ma chissà quante copie in più avrebbe venduto con titoli "normali". Però Busi è Busi e va preso così, prendere o lasciare. Meglio prendere, però. Anche questa che non è una autobiografia in senso stretto; piuttosto è una summa delle idee e convinzioni dell'autore. Mai banale, spesso irritante, a volte scrive delle vere e proprie enormità (che poi sono sciocchezze scritte bene; penso alle pagine su Proust, anche se sono convinto che in realtà Busi pensi ben altro del vecchio Marcel), altre illumina il nostro tempo con lucidità. Alla fine, a sorpreso, ma non troppo, ne esce l'autoritratto di un severo moralista e di un conservatore vecchio stampo, nel senso migliore dei termini; si conferma così che Busi è uno dei pochi italiani viventi degni di essere letti, perché dietro le sue parole ci sono pensiero, vita e sincerità, perché non recita la parte dell'intellettuale vanesio e cotonato e perché, scusate se è poco, scrive in un italiano meraviglioso, che esce dritto dritto dal miglior novecento patrio. Non è importante condividere tutto ciò che Busi sostiene; d'altra parte immagino si preoccuperebbe lui per primo se incontrasse l'unanimità dei consensi attorno alle sue convinzioni. Separate, se ci riuscite, il contenuto dalla forma e avrete un autentico godimento estetico. Se non ci riuscite avrete comunque speso qualche ora in compagnia di una forma di intelligenza non comune; il che male non fa.

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    Iannozzi Giuseppe

    25/03/2015 14.07.48

    Non vedo perché dovrei parlare e per giunta bene dell'ultima belinata che dio avrebbe scritto in appendice ai dieci comandamenti, quando posso invece parlare delle Vacche amiche di Aldo Busi, magari facendo pure una puntatina a Davos, senza però la compagnia di una tisica per amico. Non un romanzo, ma un manuale di sopravvivenza in forma di romanzo, senza gli utili consigli di inutili mozzi e di capitani di ventura mozzati e marinati: geniale.

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    Maurizio

    22/03/2015 12.57.17

    Il ritorno di uno scrittore come Aldo Busi è sempre cosa gradita in mezzo alla tanta letteratura di consumo. Lo stile, il ritmo e la musicalità, della prosa di Busi, riescono a trascinare anche nei periodi sintatticamente più complessi, ma sempre esempio della padronanza della lingua italiana in tutte le sue sfumature. Questo libro, insieme ai suoi ultimi, sembra portare Busi verso una inaspettata "moderazione", forse la maturità permette all'autore di utilizzare registri diversi e una maggiore precisione linguistica. Libro molto consigliato, se non si è mai letto un libro di Aldo Busi, per cominciare la conoscenza di un autore tra i più interessanti della letteratura contemporanea; cominciare con il suo ultimo libro permetterà più facilmente l'avvicinamento ad altri suoi capolavori come "Seminario sulla gioventù".

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    Antonio Coda

    22/03/2015 11.29.57

    Il punto gì della letteratura Aldo Busi lo tocca alla lettera d) e nei susseguenti punti 1 e 2 quando in Vacche amiche (un'autobiografia non autorizzata) elenca gli argomenti di conversazione possibili con la persona con cui è più improbabile riuscire a imbastire un viaggio: 'un amico nel momento del superfluo', col quale spostarsi da Punta Cana a Valguarnera Caropene passando per Bolgheri e Leuven e per le rovine di Belchite, in quella che a prima vista potrebbe sembrare una crisi acuta di dromomania ma che a saperla guardare meglio, di sghimbescio magari, non è che il tentativo della felicità se la felicità è 'qualcosa che intanto si muoveva da dov'era', e che quindi non si pianta in un sanatorio o in casa sua affezionandosi al suo male come un Hans Castorp né al centro della strada, minacciando di bloccare a te la tua, come una vacca di nome e di fatto o che si è fatta da sé una nomea così. L'italiano di Busi riesce a far stare pacificamente accanto uno Stricher e una becchera di paese e una madeleine presa al Tea For Two e la torta di greppole col rosmarino di campagna, la fiammella di un bricchetto e una stampante 3D; la democrazia lessicale è orizzontale, anzi 'meglio ancora se diagonale'. Con i lettori del suo romanzo l'Aldo Busi inventato dallo scrittore Aldo Busi parla di etica civile e di estetica e della politica che non c'è e della religione che c'è fin troppo e di geopolitica e dunque, dunque??, di sessualità e della libertà da raggiungere di poterla sia dire che vivere, e di parecchi altri più e meno: neanche fossero i lettori gli 'amici più grandi e sinceri e longevi: quelli che non avrebbe mai conosciuto' di cui si parla nel romanzo, gli ideali compagni di viaggio.Una morale? Eccola: per la cernysevskijana domanda delle domande una risposta pronta adesso c'è: "Che fare?" "Una valigia e via!". E per esser sicuri di viaggiare leggeri è bene non dimenticare di metterci dentro un'opera di Busi; quella omnia.

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