I veleni della dolce Linnea

Arto Paasilinna

Editore: Iperborea
Edizione: 4
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 19 settembre 2003
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788870911176
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Descrizione
Nel giardino di una casetta rossa, nella quieta campagna dei dintorni di Helsinki, un'esile vecchietta sta annaffiando la sua aiuola di violette. Le rondini volteggiano cinguettando, i calabroni ronzano, un gatto sonnecchia sul prato. Ma l'idillio, ahimè, è solo apparente: la vita tranquilla di Linnea Ravaska, ottuagenaria vedova di colonnello, è avvelenata da una banda di malfattori che piomba ogni mese dalla capitale per estorcerle la pensione. Lo snaturato nipote Kauko e i suoi degni accoliti non si accontentano di derubarla, ma devastano tutto quanto si trovano davanti, torturano il gatto, picchiano per gioco, saccheggiano, sporcano, distruggono, senza che Linnea osi ribellarsi, fino al fatidico giorno in cui il troppo è troppo.

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Recensioni dei clienti

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    Simone

    02/04/2013 10:26:14

    Che bella scoperta! E la devo tutta a mia madre. E' lei che, da grande appassionata di letteratura scandinava, mi ha fatto leggere questo divertente libro di un autore finlandese che non conoscevo. Risultato: qualche ora di piacevole svago, un personaggio di cui innamorarsi (Linnea), una trama gialla condita di ironia e grottesco. Paasilinna sta alla letteratura come Kaurismaki al cinema: stesso senso del meraviglioso, stesso amore per i derelitti, stesso sarcasmo venato di malinconia.

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    Anna

    29/10/2012 15:00:45

    Mirabile esempio letterario di umorismo noir, espresso in un condensato di intelligente ironia, sapientemente calibrato da un'iniezione di sano, esilarante cinismo. Senza mai oltrepassare i limiti, nemmeno nella lunghezza.

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    Giovanni

    23/05/2012 22:39:26

    Bellissimo ...non può mancare in nessuna libreria : un "Must have " !

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    daniela

    08/04/2009 16:13:15

    è il primo libro che leggo dell'autore, ma ne ho già pronti degli altri. un libro molto fresco, scorrevole, ironico, piacevole, un tantino surreale ma comunque coinvolgente.spero che le aspettative sugli altri suoi scritti non siano deluse.

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    Valentina

    05/07/2007 10:54:48

    Ironico...spietato...come solo una vecchietta di quasi ottant'anni riesce ad essere...una lettura leggera e divertente da concedersi durante l'estate.

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    max

    21/06/2007 14:30:47

    lettura veloce, senza pretese. paasilinna ne ha scritte di migliori

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    Giacomo

    29/08/2005 21:27:45

    E' stato il primo libro di Paasilinna che ho letto e, forse per questo, è quello che mi ha colpito di più. La storia di Linnea mi ha divertito talmente tanto da spingermi a procurarmi anche gli altri libri di questo scrittore che sa rappresentare le avventure della gente "comune" in modo unico.

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    Angela

    16/07/2005 00:54:44

    Non è certo il miglior libro di Paasilinna, ma sono pur sempre una sua grande estimatrice. Voto medio questa volta.

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    Badubadu

    05/04/2005 23:46:03

    Gradevolissimo, un libro che si legge bene, ben scritto e ben strutturato. Una storia non inusuale ai nostri giorni, con una «sana cattiveria» da parte della «dolce Linnea».

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    Danilo Chiar.

    02/11/2004 12:54:55

    Un libro davvero piacevole per distrarsi un pochino!!! Bello! Complimenti....

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    Maria Grazia

    20/10/2004 19:10:51

    E' il secondo libro di questo autore che leggo. Il primo è stato l'anno della lepre. Sinceramente questa storiella non mi ha coinvolto per niente. Fortunatamente è scorrevole e in una giornata si finisce senza problemi.Credo che non sentirò mai la necessità di riaprirlo per rileggerne alcune pagine, cosa che con altri testi e autori spesso mi capita.

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    Michela

    22/07/2004 15:53:07

    Ebbene sì, lo ammetto, per me Paasilinna è sempre "cotto e mangiato!" Quando arriva un suo nuovo libro, lo leggo subito e a velocità supersonica; poi lo rileggo dopo un po', più lentamente, per apprezzarlo di più. Rispetto agli altri suoi lettori italiani sono già avanti di due libri che sono stati già tradotti in francese ma non ancora in italiano. E ho comprato, ma non ancora letto, anche due edizioni tedesche, di due libri tradotti finora solo in questa lingua. D'altronde l'attesa dell'uscita in italiano è troppo lunga...

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    michela

    07/06/2004 11:02:33

    Per Manu: sottoscrivo il tuo parere, anche se di Pennac finora ho letto un libro solo. Ci sono alcuni libri di Paasilinna che sono già stati tradotti in francese e tedesco ma non ancora in italiano; io ho comprato su Internet due edizioni francesi e ne sto leggendo uno in questi giorni, la storia di un gruppo di persone che hanno deciso di suicidarsi insieme. Un tema difficile, ma il nostro lo tratta con la consueta leggerezza. Fra l’altro, fra i personaggi di questo libro c’è Seppo Sorjonen, che poi ricomparirà nello Smemorato di Tapiola (il libro dei suicidi è stato scritto l’anno prima dello Smemorato). Forse era un personaggio che valeva la pena di riprendere e approfondire! Il fatto che Seppo ricompaia in un altro libro mi fa supporre che non si ucciderà alla fine del primo...

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    Manu

    10/02/2004 16:26:03

    Bello bello bello. Aspetto sempre che esca qualcosa di Paasilinna, che qualcuno ha definito il Pennac del nord. Il suo modo surreale e leggero di trattare argomenti anche brutali è splendido. Un grande scrittore, peccato sia poco tradotto.

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    chiara171

    19/01/2004 11:50:23

    Leggerezza e spirito per raccontare una Finlandia giovane e teppista, in lotta con le convenzioni sociali e piagata dall'alcolismo. Un'astuta vecchietta, degna rappresentante della generazione dei nostri nonni, si ribella alla gang del nipote e con eleganza e spirito di sopravvivenza si appresta a dargli battaglia. 19/01/2004

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    Devid

    21/11/2003 11:03:00

    La lettura del romanzo è proceduta in maniera molto scorrevole e i temi trattati, nonchè la riflessione sul sociale finlandese (che ho provato), ma come gli altri Paesi, è da non sottovalutare. La cosa che, ancora una volta, mi ha maggiormente preso sono le descrizioni dei paesaggi, la consapevolezza e la profonda conoscenza dell'elemento natura. Lo suggerirei anche come presente natalizio. Buona lettura a tutti

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    hernie

    14/10/2003 17:24:35

    E' un libro delizioso, un'arancia meccanica finnica, attraversata da una vena di umorismo che tramuta il giallo in farsa e "tutto e' bene cio' che finisce bene". In questa storia paradossale non vincono i cattivi ma una dolce eppur decisa vecchia signora che trovera' anche un innamorato per giunta!E chi sono i cattivi tre giovani , trentenni ormai troppo vecchi per sapere che fare con una vita piena di errori alle spalle.Senza morale , senza cultura, tossici , alcolizzati , brutali ..no, non mi piacciono neppure nella realta i tipi cosi' , non mi piace la facile demagogia..si potrebbe accusare Paasilinna di semplificare i conflitti tra generazioni ..ma detesto l'ignoranza e l'autore e' cosi' fine e divertente che dell'eventuale messaggio sociale non mi importa un fico: ho letto il libro in una notte ed e' stata una lietissima notte.

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