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Recensioni I veleni della dolce Linnea

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    07/12/2019 22:23:40

    Rispetto al più conosciuto “L’anno della lepre”, questo libro è un simpatico racconto quasi umoristico.

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    24/07/2019 06:44:08

    Un romanzo in linea con lo stile di scrittura dell'autore, al limite tra la realtà e l'invenzione. Sicuramente di notevole caratura il modo in cui viene dipinta la protagonista: spietata nonostante l'età. Come tutti i romanzi dell'autore affascinante e rilassante, grazie al salto temporale che permette di fare allontanandosi dalla quotidianità.

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    08/07/2019 10:02:16

    Paasilinna, scrittore ironico e pungente, descrive i mirabolanti tentativi di omicidio nei confronti della vecchia Linnea da parte del nipotastro e dei suoi due amici, personaggi nullafacenti e scapestrati. In una Finlandia anni 80, dove tutti si ubriacano e fanno lavori usuranti e poco appaganti, i giovani non trovano lavoro o si dedicano a delinquere e a combinare guai ai danni degli anziani e degli animali, nonché delle proprietà altrui. Ma Linnea, determinata e caparbia, risolverà il problema, grazie anche a Dio e a straordinarie coincidenze fortuite. Divertente e cinico, lo scrittore trova modo di raccontare i mali del nostro tempo, come la superficialità dei giovani e il mettere a margine gli anziani e le persone sole. Un’accusa velata da situazioni esilaranti e quasi impossibili. Grazie a Chiara, che mi ha fatto conoscere questo autore.

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    09/03/2019 13:51:48

    Ho sorriso e riso come una matta nel leggere le vicende tragicocomiche e a volte grottesche di una minuta anziana sfigata, perseguitata dal nipote delinquente e sfaccendato e dai suoi due amici dediti all'alcol e alla droga. Finché l'anziana donna, che ne sa una più del diavolo, non decide di sottrarsi ai ricatti del nipotastro e da qui si innesca una reazione a catena. Se non conoscete l'autore, ironico come non mai, o non avete ancora letto questo delizioso romanzo, che per certi versi ricorda Arsenico e vecchi merletti, fatelo: non ve ne pentirete.

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    02/04/2013 10:26:14

    Che bella scoperta! E la devo tutta a mia madre. E' lei che, da grande appassionata di letteratura scandinava, mi ha fatto leggere questo divertente libro di un autore finlandese che non conoscevo. Risultato: qualche ora di piacevole svago, un personaggio di cui innamorarsi (Linnea), una trama gialla condita di ironia e grottesco. Paasilinna sta alla letteratura come Kaurismaki al cinema: stesso senso del meraviglioso, stesso amore per i derelitti, stesso sarcasmo venato di malinconia.

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    29/10/2012 15:00:45

    Mirabile esempio letterario di umorismo noir, espresso in un condensato di intelligente ironia, sapientemente calibrato da un'iniezione di sano, esilarante cinismo. Senza mai oltrepassare i limiti, nemmeno nella lunghezza.

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    23/05/2012 22:39:26

    Bellissimo ...non può mancare in nessuna libreria : un "Must have " !

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    08/04/2009 16:13:15

    è il primo libro che leggo dell'autore, ma ne ho già pronti degli altri. un libro molto fresco, scorrevole, ironico, piacevole, un tantino surreale ma comunque coinvolgente.spero che le aspettative sugli altri suoi scritti non siano deluse.

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    05/07/2007 10:54:48

    Ironico...spietato...come solo una vecchietta di quasi ottant'anni riesce ad essere...una lettura leggera e divertente da concedersi durante l'estate.

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    max
    21/06/2007 14:30:47

    lettura veloce, senza pretese. paasilinna ne ha scritte di migliori

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    Giacomo
    29/08/2005 21:27:45

    E' stato il primo libro di Paasilinna che ho letto e, forse per questo, è quello che mi ha colpito di più. La storia di Linnea mi ha divertito talmente tanto da spingermi a procurarmi anche gli altri libri di questo scrittore che sa rappresentare le avventure della gente "comune" in modo unico.

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    16/07/2005 00:54:44

    Non è certo il miglior libro di Paasilinna, ma sono pur sempre una sua grande estimatrice. Voto medio questa volta.

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    Badubadu
    05/04/2005 23:46:03

    Gradevolissimo, un libro che si legge bene, ben scritto e ben strutturato. Una storia non inusuale ai nostri giorni, con una «sana cattiveria» da parte della «dolce Linnea».

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    Danilo Chiar.
    02/11/2004 12:54:55

    Un libro davvero piacevole per distrarsi un pochino!!! Bello! Complimenti....

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    Maria Grazia
    20/10/2004 19:10:51

    E' il secondo libro di questo autore che leggo. Il primo è stato l'anno della lepre. Sinceramente questa storiella non mi ha coinvolto per niente. Fortunatamente è scorrevole e in una giornata si finisce senza problemi.Credo che non sentirò mai la necessità di riaprirlo per rileggerne alcune pagine, cosa che con altri testi e autori spesso mi capita.

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    22/07/2004 15:53:07

    Ebbene sì, lo ammetto, per me Paasilinna è sempre "cotto e mangiato!" Quando arriva un suo nuovo libro, lo leggo subito e a velocità supersonica; poi lo rileggo dopo un po', più lentamente, per apprezzarlo di più. Rispetto agli altri suoi lettori italiani sono già avanti di due libri che sono stati già tradotti in francese ma non ancora in italiano. E ho comprato, ma non ancora letto, anche due edizioni tedesche, di due libri tradotti finora solo in questa lingua. D'altronde l'attesa dell'uscita in italiano è troppo lunga...

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    07/06/2004 11:02:33

    Per Manu: sottoscrivo il tuo parere, anche se di Pennac finora ho letto un libro solo. Ci sono alcuni libri di Paasilinna che sono già stati tradotti in francese e tedesco ma non ancora in italiano; io ho comprato su Internet due edizioni francesi e ne sto leggendo uno in questi giorni, la storia di un gruppo di persone che hanno deciso di suicidarsi insieme. Un tema difficile, ma il nostro lo tratta con la consueta leggerezza. Fra l’altro, fra i personaggi di questo libro c’è Seppo Sorjonen, che poi ricomparirà nello Smemorato di Tapiola (il libro dei suicidi è stato scritto l’anno prima dello Smemorato). Forse era un personaggio che valeva la pena di riprendere e approfondire! Il fatto che Seppo ricompaia in un altro libro mi fa supporre che non si ucciderà alla fine del primo...

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    Manu
    10/02/2004 16:26:03

    Bello bello bello. Aspetto sempre che esca qualcosa di Paasilinna, che qualcuno ha definito il Pennac del nord. Il suo modo surreale e leggero di trattare argomenti anche brutali è splendido. Un grande scrittore, peccato sia poco tradotto.

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    19/01/2004 11:50:23

    Leggerezza e spirito per raccontare una Finlandia giovane e teppista, in lotta con le convenzioni sociali e piagata dall'alcolismo. Un'astuta vecchietta, degna rappresentante della generazione dei nostri nonni, si ribella alla gang del nipote e con eleganza e spirito di sopravvivenza si appresta a dargli battaglia. 19/01/2004

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    21/11/2003 11:03:00

    La lettura del romanzo è proceduta in maniera molto scorrevole e i temi trattati, nonchè la riflessione sul sociale finlandese (che ho provato), ma come gli altri Paesi, è da non sottovalutare. La cosa che, ancora una volta, mi ha maggiormente preso sono le descrizioni dei paesaggi, la consapevolezza e la profonda conoscenza dell'elemento natura. Lo suggerirei anche come presente natalizio. Buona lettura a tutti

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    hernie
    14/10/2003 17:24:35

    E' un libro delizioso, un'arancia meccanica finnica, attraversata da una vena di umorismo che tramuta il giallo in farsa e "tutto e' bene cio' che finisce bene". In questa storia paradossale non vincono i cattivi ma una dolce eppur decisa vecchia signora che trovera' anche un innamorato per giunta!E chi sono i cattivi tre giovani , trentenni ormai troppo vecchi per sapere che fare con una vita piena di errori alle spalle.Senza morale , senza cultura, tossici , alcolizzati , brutali ..no, non mi piacciono neppure nella realta i tipi cosi' , non mi piace la facile demagogia..si potrebbe accusare Paasilinna di semplificare i conflitti tra generazioni ..ma detesto l'ignoranza e l'autore e' cosi' fine e divertente che dell'eventuale messaggio sociale non mi importa un fico: ho letto il libro in una notte ed e' stata una lietissima notte.

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