I vent'anni di Luz

Elsa Osorio

Traduttore: R. Bovaia
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 3
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 gennaio 2005
Pagine: 355 p., Brossura
  • EAN: 9788850202362
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Descrizione
È l'Argentina degli anni Settanta, quella del periodo buio della dittatura militare. In un campo di prigionia vicino a Buenos Aires, Liliana, una studentessa comunista, dà alla luce una bambina. La piccola, dopo l'uccisione della madre, viene affidata prima a Miriam, la fidanzata di un sergente carceriere, poi accolta dalla famiglia di uno dei responsabili della repressione. Vent'anni dopo, grazie all'affetto del marito, anch'egli figlio di un desaparecido, Luz ripercorre a ritroso la propria esistenza in un'intensa e frenetica indagine che la porterà a scoprire la sua vera identità. Una rivelazione che cambierà completamente il senso della sua vita.

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Recensioni dei clienti

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    Gertrud

    21/09/2018 15:35:40

    Continua il mio "viaggio" tra i desaparesidos con questo romanzo incantevole, delicato, mai crudo, eppure struggente. Non si può non amare Luz e i personaggi che le vogliono bene. Non si può non provare disprezzo per quelle persone che si sono sporcate le mani (e la coscienza) con tanta indifferenza. Un libro da leggere.

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    Rigus68

    04/08/2018 10:03:43

    George Simenon, August Le Breton, Erle Stanley Gardner, Raymond Chandler? Un giallo, un noir, un thriller, un poliziesco? Il romanzo di Osorio, forse, è un po’ di tutto questo. La sua penna è un bisturi che scarnifica i corpi scavando in profondità per cercarne l’anima, ammesso che vi sia. Ma è anche un bulino che incide su una lastra un mosaico a tutto tondo di una fosca era argentina, nata nel 1976 con la presa di potere di militari fascisti, seguita da anni di torture, massacri, brutali assassinii di giovani (soprattutto studenti universitari) colpevoli di voler instaurare un regime democratico. Il racconto abbraccia un arco temporale di 22 anni, la prima parte nel 1976, seguita dal 1983 e dal 1995-1998, terminando con un’epifania liberatoria. La prima parte (1976, sei capitoli) è la più drammatica, una scrittura nervosa a ritmo sostenuto, che lascia senza fiato il lettore. E rivela i crimini più efferati del regime dittatoriale: le prigioniere incinte sono usate come incubatrici per partorire neonati che verranno sottratti alle madri (subito eliminate) e dati in adozione a militari senza figli. La storia di Luz è una delle tante odissee di questi bambini rapiti che, da adulti, grazie anche all’aiuto delle madri e nonne di Plaza de Mayo, faticosamente riescono a risalire ai propri genitori, almeno a quei pochi che si sono salvati fuggendo all’estero. E Luz riesce a trovare il padre, in un arco di 21 anni costellato da dubbi, angosce e faticose ricerche. Romanzo che andrebbe consigliato nelle nostre scuole superiori, a ragazzi che forse non hanno mai sentito parlare di questi orrori, per immunizzarli e rafforzare il loro credo nella democrazia. Con un finale amaro: nel 1987 centinaia di torturatori e assassini fascisti, passibili di condanna a vita, erano stati assolti grazie alla “Legge dell’Obbedienza”, che li riteneva non responsabili perché ricevevano ordini dall’alto. Anche a Norimberga i nazi ci avevano provato, ma gli era andata male!

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    max

    05/08/2017 10:12:14

    Concordo con Marbo e dissento dal coro. Come ho già scritto per "i vent'anni di Luz", ancora più complicato e inverosimile di questo, fare diventare fiction una storia atroce non mi sembra il miglior modo per farla conoscere. La complessità non aiuta e viene il sospetto che l'autrice ricorra a quest'ultima perché incapace di essere semplice

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    Rosa

    22/07/2015 16:24:49

    Iniziato con fatica, lo ammetto; la continua alternanza di voci, i passaggi dalla prima alla terza persona, il corsivo come dialogo diretto e lo script per la voce narrante, sicuramente una scelta di stile ardua ma dai risultati, a mio avviso, pienamente riuscita. Una storia da nodo in gola continuo, da fermarsi a pensare e chiedersi" ma il resto del mondo dov'era quando succedeva tutto questo?". Quando si dice che la narrativa è più potente di un saggio storico...

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    marbo

    01/10/2014 09:33:22

    Sicuramente coinvolgente per la tematica affrontata e la resa vivida di alcuni personaggi. Stanca, però, l'uso del discorso indiretto nella narrazione, che ha l'effetto di far risultare meno reali certe situazioni e sensazioni. Inoltre, ma potrebbe anche essere voluto, il personaggio di Carlos non è, sembra solo una scusa per raccontare, e questo, alla fine, mi ha lasciato un senso di incompiutezza, di qualcosa che andava ulteriormente indagato. Troppo alto il punteggio complessivo.

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    claudia

    29/04/2014 23:43:59

    dopo le prime 50 pagine avevo capito poco della storia e dei personaggi, ma poi sono entrata nella vicenda come se gli avvenimenti fossero accaduti a me. Bel modo di scrivere, coinvolgente, emozionante e concreto. Tanti complimenti, non è il più bel libro che abbia mai letto ma poco ci manca.

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    manus78

    31/03/2014 14:44:33

    Bellissimo e coinvolgente!

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    paola

    22/11/2013 18:24:43

    E' tutto il pomeriggio che leggo, non so se interrompere per evitare che finisca, o divorarlo come ho fatto fin'ora. Credo sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto, avvincente dalla prima pagina, ritmo serrato e storia commovente e dolorosa. Imperdibile anche per dare ancora una volta uno sguardo su una pagina orrenda della storia recente. Bellissimo.

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    Sillo

    28/04/2013 20:44:28

    Davvero un gran bel romanzo. Fin dalle prima pagine ti prende e ti catapulta nella tremenda Argentina degli anni '70. Coinvolgente, emozionante e tragicamente realistico. Lo consiglio.

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    Claudia

    12/04/2013 11:15:51

    Un'emozione unica, dalle prime pagine sino alla fine.. per nulla ripetitivo, sempre nuovo. Il ritmo incalzante mi spingeva a voler saltare pagine per il non "poter" aspettare.. E la drammaticità di un'epoca che rivive attraverso le sue pagine..

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    chiara

    07/01/2013 14:39:09

    appassionante nel suo intenso racconto di una straziante pagina di storia sudamericana.commovente,indimenticabile

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    ilaria

    05/11/2012 16:48:33

    la storia di Luz non puo' far restare indifferenti nessuno.Le emozioni l' amore e il dolore che questo libro innesta assumono una doppia valenza e intensita'nella consapevolezza di assistere alla narrazione di vicende realmente accadute. QUESTO libro ha sicuramente un forte impatto nel lettore e difficilmente dimenticheremo le tristi pagine della storia argentina narrata

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    Carminia

    02/03/2011 12:42:57

    Il romanzo inizia con la ventenne Luz che si sta recando ad un locale di Madrid per un appuntamento con un uomo che non ha mai visto fino ad allora: suo padre. A lui, che non sapeva nemmeno che Luz fosse nata e fosse viva, lei racconta la sua storia, ricostruita unendo i ricordi di vita vissuta ai risultati delle indagini che, una volta resasi conto di non essere in realtà figlia di coloro che credeva suoi genitori, ha condotto per scoprire la verità. Il romanzo invita alla riflessione, commuove, genera sentimenti di rabbia e di gioia, il tutto con tono pacato e leggero. Il ritmo della narrazione è sostenuto e il lettore si fa coinvolgere e interessare dallo sviluppo delle indagini di Luz

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    Clara

    30/11/2010 00:27:39

    Libro bellissimo, mi ha veramente colpito, l'ho finito in 2 giorni. È un documento importante per capire quello che è successo in Argentina durante la dittatura, ma è anche una storia molto dolce e triste al tempo stesso. L'unica cosa che non mi ha convinto è la storia fra Mariana e Edorado, mi sembra poco credibile che due persone così diverse possano essersi innammorate, sposate e abbiano vissuto insieme cosí tanto. A parte questo neo, tutto il resto é perfetto; il mio personaggio preferito é Miriam, per il modo in cui prende coscienza di quello che succede e per come non demorde mai dalla sua intenzione di "raggiungere" Luz. Consigliatissimo

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    elda

    20/09/2010 23:40:48

    Il romanzo risulta interessante e coinvolgente: buono l’impianto narrativo, scorrevole la forma, commovente la vicenda, ben delineati i personaggi.

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    elda

    17/09/2010 15:42:43

    Il romanzo risulta interessante e coinvolgente: buono l’impianto narrativo, scorrevole la forma, commovente la vicenda, ben delineati i personaggi.

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    rain

    06/09/2010 11:03:27

    Davvero commovente, profondo, toccante e vero. racconta una storia di donne, racconta la storia di un paese e sa essere dolce, amaro e reale allo stesso tempo. Un libro assolutamente da leggere. Rain

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    Sandra

    26/04/2010 12:50:35

    Uno dei libri che mi hanno toccato di più. Davvero bello e ben scritto.

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    luigi

    28/02/2010 18:30:37

    Libro bello e appassionante. Non e' soltanto un romanzo di denuncia dei crimini commessi dalla dittatura militare argentina e della triste vicenda dei desaparacidos, è molto di piu'. E' un libro che emoziona e commuove, senza mai essere patetico. La scrittura di grande qualita', e i personaggi sono davveri indimenticabili. Consigliatissimo.

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    mariaelena

    31/01/2010 20:06:39

    ho molto esitato prima di leggerlo, temevo che fosse troppo cruento, visto il periodo terribile in questione. E invece non riuscivo a staccarmene: triste ma straordinariamente coinvolgente e scritto benissimo. Assolutamente da leggere!

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