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Haruki Murakami

Traduttore: A. Pastore
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2016
Pagine: 229 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806227982

(…) Ascolta la canzone del vento (1979) e Flipper, 1973 (1980) – con cui fece il proprio esordio in Giappone, entrambi a lungo inediti in Europa per volontà dell’autore, sono ora pubblicati per la prima volta in Italia, nello stesso volume. (…) A distanza di anni, l’autore giapponese racconta di aver avuto l’idea di diventare scrittore davanti a un flipper: (…) il matto girovagare di quella pallina rappresenterebbe il disordine del reale, le spinte dell’ambizione, l’intrecciarsi dei destini degli uomini. I due romanzi hanno per protagonista lo stesso giovane che racconta, in Ascolta la canzone del vento, gli anni di università, passati con il miglior amico, detto il Sorcio, a bere birra, leggere libri, chiacchierare (…), inseguire ragazze e poi dimenticarle. In Flipper, 1973, invece, si prosegue con il passaggio al mondo degli adulti, l’apertura di una piccola agenzia di traduzioni e la relazione con due gemelle, sbucate dal nulla direttamente nel letto del narratore, senza nome, senza storia, senza altri desideri che stare con lui.(…) In verità, come si sa, di primi romanzi che raccontano la storia di un giovane che vuole diventare scrittore sono pieni i cestini delle case editrici: li si giudica spesso eccessivi, sovraccarichi privi di equilibrio. Ma, quando riescono, c’è da leccarsi i baffi. Ascolta la canzone del vento più che un romanzo sembra un misto tra un manuale di scrittura e una giustificazione per la debolezza di voler scrivere di sé, con giri di frase, che sono anche meravigliosi aforismi. Poi comincia la storia, e la voce narrante esprime, da una vicenda all’altra, l’ansia di ricomporre l’imperscrutabilità del reale, l’imponderabile fatica di esistere, qui e ora, attraverso la scrittura. (…). Fin dal romanzo d’esordio agisce nella scrittura di Murakami lo stile laconico, senza mai una parola fuori posto, del futuro traduttore di Carver (…). La cifra di questo stile è la malinconia: una malinconia dalle atmosfere fatalistiche di chi non riesce mai a scegliere, si ritrova la vita scorrersi addosso e scopre di avere un destino scritto da altri (…). La risposta di Murakami all’irreversibilità del tempo è lasciarsi andare andare al flusso degli eventi senza pensare di poterlo dirigere, ma collezionando sensazioni insolite, illuminazioni improvvise, frammenti di fato. È a questo che serve quel supporto speciale della memoria che è la scrittura (…).

Recensione di Luigi Marfè

Recensioni dei clienti

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    paola

    25/07/2016 18.37.04

    Vento e flipper 228 pagine Hakira Murakami Questo romanzo basto su due racconti; Ascolta il rumore del vento e Flipper, racconta di come l'autore trascorre le sue giornate , la sua amicizia con lo strano Sorcio, la sua relazione platonica con una ragazza che lavora in un negozio di dischi che poi scompare. Le confidenze sui suoi amori e le sue illusioni -delusioni fanno il resto. L'autore Murakami è sempre in vetta, per la sua intelligenza e abilità narrative che trascinano il lettore in un vortice di sogni. Paola Cellario

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    Lupo Ellison

    16/07/2016 14.17.29

    Nella presentazione IBS manca un chiarimento importante, presente nella prefazione del libro aggiunta dallo stesso scrittore ad approfondimento di questi suoi primi lavori. In Giappone, pur apprezzandoli, avevano criticato questi due racconti lunghi d'esordio come tradotti e anche se appare strano che un autore giapponese risulti come tradotto nella sua lingua madre, c'è un suo perché. Trovandosi in difficoltà coi paludamenti della cultura giapponese e della scrittura giapponese e nel tentativo di trovare uno stile personale svincolato dalla tradizione, Murakami dichiara di aver scritto queste due opere in inglese, con frasi brevi, come gli consentiva il suo inglese dell'epoca. Solo alla fine si è autotradotto dall'inglese al giapponese e quindi i critici nipponici hanno la loro parte di ragione nel definirlo un autore stilisticamente tradotto. Personalmente ho apprezzato quasi tutte le sue opere fino alla mia preferita "1Q84" ed è con particolare curiosità che mi sono avvicinato a questa pubblicazione, per scoprire le origini del Murakami scrittore, che in "Ascolta la canzone del vento" e "Flipper" appare solo un'ipotesi dell'autore amato che sarebbe diventato, e che apprezziamo, e che forse mai avremmo letto senza questi esordi, raffazzonati all'alba nei pochi momenti quotidiani di libertà che la gestione del suo locale gli permetteva.

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    alinghi

    26/06/2016 19.24.12

    Qualche buon passaggio e nulla più. ..Per fortuna non ho iniziato a leggere Murakami da questi racconti, altrimenti non avrei proseguito oltre. ..In linea con le ultime pubblicazioni, racconti brevi che sembrano appunti sparsi, libri inconpiuti

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    Pier Morandi

    21/06/2016 10.57.29

    Non so se pubblicato per interessi editoriali o per scelta dell'autore, per dare pari dignità a due opere giovanili. Entrambe le operazioni non migliorano di certo la figura di Murakami, che da un po' di anni si è annacquata, perdendo smalto, idee, cadendo nel nazional-popolare. Il primo dei due libri poggia su basi traballanti, mentre nel secondo si intravedono le caratteristiche strade che lo scrittore percorrerà più avanti, con maestria. Murakami dovrebbe bloccare i libri 'inutili'; ricco è ricco, famoso è famoso.. e concentrarsi per ritrovare, almeno in parte, la strada smarrita.

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    lina

    09/06/2016 20.32.45

    assolutamente inconsistente il primo racconto, con qualche spunto d'interesse il secondo. nel complesso l'ennesimo (costosissimo) libro di Murakami che ci si poteva risparmiare.

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    Andrea

    06/06/2016 09.03.46

    È' indiscutibile il piacere di leggere le sue opere, anche se questo duplice racconto l'ho trovato un po' vago senza un tema definito.

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