Recensioni La vergogna delle scarpe nuove

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    18/10/2010 18:11:58

    leggi Nori la prima volta e, superata un'impercettibile titubanza a risoluzione pressochè istantanea, sviluppi una sorta di dipendenza che ti trascina fra i suoi romanzi in cerca del suo impareggiabile modo di essere uomo, prima di tutto; arguzia, delicatezza, ironia sublime e tagliente, senso del tutto e della vertigine del suo contrario e tanta, tanta umanità...e ti puoi opporre, ma non funziona: ti ci porta per mano, dentro il suo mondo; che poi è anche il mio, il nostro, questo mondo.

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    31/10/2007 22:41:00

    Non credo di essere molto obiettiva visto che adoro Nori (andare alle sue letture, incontrarlo sotto i portici...) cmq il libro mi é piaciuto molto e la scrittura di Nori, cosí "sua", cosí riconoscibile, cosí emiliana mi ha sempre emozionata. Adesso che sono tanto lontana da quei portici poi, leggere Nori é un tuffo al cuore. Bellissime le delicatezze sulla piccola Irma. E le parole finali del libro son tutta una vita. Bravo Paolo! Libro consigliatissimo se non siete un lettore che si ritrova spaesato fuori dai canoni tradizionali.

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    08/09/2007 23:02:38

    uno straordinario soliloquoi circa il divenire padre. Una amara e angosciante descrizione della fine di un amore. Una struttura aforismica. Uno scintillante percorso di consapevole tradimento: della lingua italiana, di un amore. Una paternità di un padre di oggi: aggrappato disperatamente al suo ego, Paolo ci fa capire che la Irma è carne della sua carne, una commovente e dienneatica descrizione della quale non c'era bisogno: Irma è anche figlia nostra.

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    10/06/2007 15:45:30

    La copertina è piacevole. Il libro invece è proprio illeggibile, il peggiore di Nori, secondo me. Dopo 8 pagine l'ho chiuso e non lo riaprirò mai più. Il volontario "scriver male" posso perdonarlo solamente ad Aldo Nove (ma solo perchè in lui ha un senso). In un "romanzo" (si fa per dire) come questo, per me, serve solo a far innervosire il lettore che, da un laureato in letteratura russa, si aspetterebbe qualcosa di CONGRUENTE. Ma qua, non vi è alcuna armonia tra il tipo di linguaggio utilizzato (di cui non si capisce la necessità) e la storia narrata. 16 euro, se vi piace la copertina. Sennò, date retta a me, andate a mangiarvi una capricciosa accompagnata da una doppio malto, certo alla salute del pur bravo Paolo Nori che però, parafrasando T.E. Lawrence, non credo proprio sarebbe mai crepato se anche non avesse pubblicato una roba del genere. Un libro di cui l'umanità tutta avrebbe potuto fare volentieri a meno.

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    23/05/2007 18:06:25

    sempre meglio... non so come faccia, ma ogni libro è sempre più bello. lo consiglio vivamente agli appassionati di Nori. Quanto ai non appassionati, non credo che questo possa far cambiare loro idea.

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    20/05/2007 11:46:16

    Appena finito. Un grandissimo Paolo Nori. Il suo romanzo più raffinato. Tessuto di struggenza e umorismo sempre in miracoloso equilibrio. Con un finale che ti inchioda per dieci minuti davanti alla copertina chiusa. Bello il titolo e la copertina e il risvolto firmato dall'autore: "Questo libro racconta una fine, e si legge in due ore." Si poteva essere più efficaci e brevi di così?

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