La versione di Fenoglio - Gianrico Carofiglio - copertina

La versione di Fenoglio

Gianrico Carofiglio

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Editore: Einaudi
Anno edizione: 2019
Pagine: 170 p.
  • EAN: 9788806240981

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L'incontro fra un ragazzo e un anziano investigatore. Un lungo dialogo meditativo, ironico, intimo. Un intreccio di racconti polizieschi dalla raffinata architettura che è al tempo stesso un sorprendente manuale sull'arte dell'investigazione.

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull'idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull'arte dell'indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.
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    Rita

    20/03/2019 16:44:13

    Carofiglio non si discute. Letto in una notte di insonnia mi ha coinvolta anche se molto diverso dai precedenti. Mi piace il contraddittorio tra tra Fenoglio e il giovane . La consapevolezza dell'investigatore venata da un sottile compiacimento e il giovane che vede aprirsi un mondo mai neppure immaginato. Bello!

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    giorgio g

    15/03/2019 18:10:40

    Chi è Fenoglio? Un Maresciallo dei Carabinieri che rievoca tre indagini che ha condotte. Il libro è una sorta di dialogo a due con Giulio. Non dimentichiamo che, prima di essere un affermato scrittore, Carofiglio era un Magistrato, da qui si vedono certi suoi atteggiamenti. È un’opera piena di citazioni tra le quali una, azzeccatissima: “Dumas diceva: preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa”. Carofiglio ci ha regalato questa storia di cui gli siamo grati.

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    Claudio - BL

    15/03/2019 16:10:00

    Scritto in maniera scorrevole ed elegante. Narra l’amicizia che nasce tra un carabiniere ad un passo dalla pensione ed un giovane sensibile ventenne che sta attraversando un periodo di disorientamento, mentre entrambi frequentano un centro di riabilitazione fisioterapica. Confidenze personali che portano sempre più ad aprirsi fino a farne diventare un manuale di riflessioni sui metodi investigativi con cui il maresciallo Fenoglio è riuscito a segnare dei buoni successi nella sua professione.

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    RossaMina

    14/03/2019 07:58:24

    Di Carofiglio leggo tutto a scatola chiusa.. ma non sempre si rivela la scelta giusta. Io preferisco le storie, qui invece abbiamo tanti aneddoti messi insieme, con un logico filo conduttore e con buoni ragionamenti come collante, ma pur sempre racconti. Inoltre ricorda vagamente il libro precedente in cui un padre e un figlio si raccontavano: qui sono due estranei, ma sempre un adulto ed un ragazzo. Sinceramente non ricordo che età avesse Fenoglio nei libri precedenti, ma dato che sta andando in pensione significa che non leggeremo più sue storie? Io veramente ne sto aspettando ancora di Guido Guerrieri…..

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    archipic

    13/03/2019 08:21:00

    La scrittura di Carofiglio è sempre bella, densa ma scorrevole, ti avvolge e ti fa immergere nella storia; storia che narra uno scambio tra generazioni, dove i vecchi ricordi diventano gli esempi ed i riferimenti per chi si affaccia alla vita adulta. Bel libro, breve ed intenso.

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    Michele

    11/03/2019 22:34:02

    Bel libro che si legge con piacere. Alla fine dispiace posarlo. Leggetelo!

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    ella

    11/03/2019 19:27:50

    Questa volta Gianrico Carofiglio mi ha un po' delusa...diversi episodi raccontati nell'opera sembrano "copia-incollati" da romanzi precedenti.

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    davide

    11/03/2019 17:12:25

    Un libro bello. Non un capolavoro ma gradevole. Lo consiglio.

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    Annalisa

    11/03/2019 15:24:12

    Un libro toccante e struggente che merita di essere letto e amato. Sopratutto un libro che va capito. Molto bello!

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    Giada

    10/03/2019 09:28:26

    Che bella serie di racconti. Nell’incontro tra Pietro e Giulio ho rivisto il legame tra due miei amici. Sembra quasi un manuale su come si conduce un’indagine e devo dire che mi ha davvero appassionata. Un testo come pochi che vorrei regalare perché mi ha colpito tantissimo facendo leva anche sull’interiorità, un elemento che non sempre emerge in opere come questa. Lo consiglio.

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    Dani

    09/03/2019 15:44:41

    La ricerca della verità, nella realtà è la costante ricerca di questo romanzo di Carofiglio, che in maniera elegante ma realistica descrive non solo il mondo esterno ma soprattutto il sentire dell'uomo. Una storia d'amicizia lega il racconto, penso che sia un'ottima occasione di riflessione per il lettore.

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    gaia.ulmi@gmail.com

    09/03/2019 13:44:32

    Bella scrittura quella di Carofiglio ma nessuna grande emozione, il romanzo mi è risultato troppo frammentario e i personaggi, Giulio soprattutto, rimangono abbozzati. Sarà perché non ho letto il capitoli precedenti? Credo di no perché non sono collegati... Fenoglio mi è comunque simpatico e la sua idea investigativa risulta interessante ma la storia che racconta non decolla. Peccato, peccato davvero.

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    Elvira Valzania

    09/03/2019 09:21:35

    In questa storia, che è una sorta di passaggio di testimone tra un anziano commissario e un giovane e sveglio ma che ancora non sa che cosa far della propria vita, entriamo a contatto con il mondo dei commissariati ma della vita stessa. La scrittura di Carofiglio non delude mai e anche questo nuovo libro mostra la chiarezza stilistica e la precisione lessicale a cui lo scrittore ci ha già abituato.

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    massimo r.

    08/03/2019 19:39:25

    Con la consueta maestria e stile impeccabile Carofiglio tratteggia il personaggio di Fenoglio che , in verità, poco si confà all’immagine che generalmente si ha di un maresciallo dei carabinieri...

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    mirko

    08/03/2019 17:18:32

    Un buon lavoro. Non eccelso, non memorabile. Però si lascia leggere.

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    freddy

    08/03/2019 17:12:11

    Leggo tutti i libri di Carofiglio e mai rimasto deluso..anche questo libro è da leggere. Bello.

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    Giovanni

    27/02/2019 17:37:41

    I racconti di Carofiglio si leggono sempre con piacere. Non sono capolavori, ma nel 'mare magnun' della narrativa di consumo si distinguono per originalità e maestria. Ho letto "La versione di Fenoglio" con il piacere di sempre. Però non posso trascurare di rilevare che questo non è un romanzo ma una raccolta di quattro racconti che hanno come protagonista un maresciallo dei carabinieri. Ma quanto ispirano i marescialli dei carabinieri ! Carofiglio racconta il maresciallo che racconta: quattro racconti raccontati. E qui mi convince poco l'uso esagerato del discorso diretto: se l'autore (Carofiglio) fa parlare il protagonista va bene il discorso diretto, ma se il protagonista racconta fatti avvenuti e conversazioni pregresse il discorso dovrebbe essere indiretto.

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    Laura

    21/02/2019 11:29:01

    L'arte dell'indagine, non solo circoscritta al campo poliziesco/giudiziario ma estesa anche alla nostra interiorità.

Vedi tutte le 18 recensioni cliente

Una cyclette. Un uomo con le cuffiette alle orecchie che pedala senza entusiasmo. Ma non siamo in una palestra e l’uomo ai pedali non è un uomo qualunque: è un maresciallo dei carabinieri. Il maresciallo Pietro Fenoglio, uno dei personaggi più amati nati dalla penna dello scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio. Fenoglio: il malinconico detective à la Maigret, protagonista di Una mutevole verità e L’estate fredda.

L’investigatore di origini piemontesi torna nell'ultimo libro di Carofiglio, La versione di Fenoglio, ma il suo ritorno è inatteso e spiazzante. Non siamo più direttamente sulle tracce dei criminali, tra cadaveri, indizi, interrogatori e indagini, ma in un centro di riabilitazione ortopedica.
Il maresciallo dal cognome “letterario” ha da poco subito un intervento per la protesi dell’anca e, lentamente, sta riprendendo le forze per tornare a lavoro. Ma ancora per poco: la pensione è ormai dietro l’angolo e il futuro è sempre più un’incognita che provoca sgomento.
Accanto a lui, alla cyclette, ai gradini o alla spalliera svedese, Giulio, un giovane studente universitario, vittima di un gravissimo incidente stradale. Anche lui operato all’anca. Anche lui, inconsapevolmente, con un importante cognome letterario, Crollalanza (non c’è bisogno di indizi, vero?).

Un giovane intelligente, ma fragile, che ha appena iniziato ad affacciarsi alla vita e che dalla vita non sa ancora cosa vuole.
Un vecchio investigatore che la vita, le sue promesse, i suoi inganni, li conosce fin troppo bene.
Cosa può nascere tra due figure così lontane, vi chiederete?
Il piccolo miracolo di una fertile conversazione romanzesca. Un confronto a due voci che non si limita a svelare nel profondo i due personaggi, le loro paure – la vecchiaia che avanza, le incertezze del futuro –, le loro ambizioni – la scrittura –, ma che mette in campo una seria riflessione sul metodo dell’investigazione e dell’osservazione del reale, sul labile confine fra il bene e il male, fra la verità e la menzogna. Un metodo investigativo con l’ambizione di diventare un metodo di interpretazione della realtà: applicare all’esistente lo strumento del dubbio metodico.

Non abbiate paura, però: non avete tra le mani un trattato epistemologico, un saggio di filosofia o uno sterile manuale di investigazione. Carofiglio non viene mai meno al patto con il suo lettore più affezionato, intermezzando il vivace dialogo tra Pietro e Giulio con il racconto di tre indagini del maresciallo, allo stesso tempo piacevoli immersioni nel mondo del giallo e del crime e mirabili exempla utili a mettere in scena quei temi – verità, menzogna, preconcetti, ego, persuasione, manipolazione – tanto cari all’autore.

Indagini raccontate con tutta la serietà e il realismo che caratterizzano le pagine dell’ex magistrato. Uno scrittore che ben conosce come funziona il mondo dell'investigazione e che, tra le pagine del testo, non risparmia qualche frecciatina ai suoi colleghi scrittori (ma anche registi), soprattutto italiani, puntando l’indice su quegli errori grossolani nella ricostruzione delle procedure che fanno passare il gusto della visione o della lettura.

Il maresciallo Fenoglio racconta, ripercorre il suo passato, recupera le tante storie che ha dentro di sé, quelle storie che, se non le racconti, si disseccano a poco a poco, si sbriciolano e scompaiono nel nulla, quelle storie che Giulio, avido di conoscenza e di esperienza, non smette di chiedergli.
Storie narrate attraverso una scrittura piana, nuda, che centellina le parole, che trova nella semplicità (apparente) la chiave per far emergere, in maniera carsica, e penetrare più a fondo quelle riflessioni sul metodo e sull’interpretazione della realtà che forse non ci saremmo aspettati di trovare.

Ma cos’è allora “La versione di Fenoglio”? Un romanzo? Un saggio?
Antonio D’Orrico su “La Lettura” ha parlato di romanzo-saggio-manuale. E forse proprio questo insolito ma equilibrato mélange di strutture, temi, generi letterari, può spiegarci il successo dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio, da settimane in testa alle classifiche. Un libro in grado di accontentare sia il lettore affezionato sia quello al primo approccio, sia l’appassionato di gialli sia chi alla narrativa richiede qualcosa in più di un semplice intreccio e arrivare, magari, a scoprire addirittura che una parte del lavoro investigativo […] ha molto a che fare con le parole. Per certi aspetti assomiglia a quello dello scrittore di romanzi, o dello storico.

Perché tout se tient nel mondo del maresciallo Fenoglio.
E di Carofiglio.

Recensione di Francesca Barbalace

 

  • Gianrico Carofiglio Cover

    Magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, Pubblico Ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. È stato eletto senatore per il Partito Democratico nel 2008. Il suo primo romanzo è del 2002, Testimone inconsapevole, edito da Sellerio. Con quest'opera Carofiglio ha inaugurato il legal thriller italiano. Il romanzo, che introduce il personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, ottiene vari riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari. Sempre con protagonista Guerrieri, da Sellerio seguono nel 2003 Ad occhi chiusi (premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma... Approfondisci
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