copertina

Viaggio al monte Tamalpais

Etel Adnan

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: R. Marzano
Collana: Altre Americhe
Anno edizione: 1993
Pagine: 80 p., ill.
  • EAN: 9788886203005
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 7,36

€ 7,75
(-5%)

Punti Premium: 7

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Viaggio al monte Tamalpais

Etel Adnan

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Viaggio al monte Tamalpais

Etel Adnan

€ 7,75

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Viaggio al monte Tamalpais

Etel Adnan

€ 7,75

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

SNYDER, GARY, Nel mondo selvaggio

EHRLICH, GRETEL, L'incanto degli spazi aperti

ADNAN, ETEL, Viaggio al Monte Tamalpais
recensione di Giordano, F., L'Indice 1994, n. 2

"La parola 'wild' (selvaggio, selvatico) è come una volpe grigia che si inoltra trottando nella foresta, nascondendosi tra i cespugli, apparendo e sparendo. Da vicino, alla prima occhiata, si presenta come 'wild'. Appena dentro il bosco riappare come 'wyld'; e recede, via l'antico nordico 'villr' e il germanico 'wilthijaz', verso un lontano protogermanico 'ghweltijos', che significa ancora 'selvatico' e forse 'boschivo, coperto da foresta ('wald')' ". Così Gary Snyder - il poeta buddista amico di Kerouac (è lui il Japhy Ryder dell'ascesa rituale al monte Tamalpais ne "I vagabondi del Dharma") e di Ginsberg - indaga nelle radici di 'wilderness', una delle parole più elusive per il traduttore di testi nordamericani. Natura selvaggia, incontaminata, o anche landa inospitale, desolazione di distese artiche o desertiche, traduciamo noi, invidiando all'inglese la potenza evocatrice di una singola parola. Nei saggi di "Nel mondo selvaggio" Snyder ci spiega che la 'wilderness' è anche "totalità, interezza", la "Via della Grande Natura", il Dao cinese che unisce i concetti di vuoto e di reale. Discorre delle sue esperienze di taglialegna nelle foreste dell'Oregon, dei nomi amerindi di ogni singola valle o cima, del suo apprendistato in un monastero di Kyoto, di un mito degli indiani Tlingit, della 'wilderness' che ognuno di noi sperimenta dentro di sé, che è l'inconscio, e ci invita a riflettere su questa parola chiave per comprendere la cultura americana. Essa evoca il cieco errare della spedizione di Cabeza de Vaca dal Messico al Rio Grande agli inizi del Cinquecento, l'orrore dei Pellegrini puritani sbarcati sulle coste del Massachusetts, la Frontiera di James F. Cooper abitata da nobili guerrieri indiani che il progresso condanna all'estinzione la Natura come metafora dello spirito, come luogo di rigenerazione e origine del linguaggio e dei simboli per i trascendentalisti. Alla loro saggistica, permeata di "Naturphilosophie" e di pensiero orientale - spiega Zolla nell'introduzione a "Nel mondo selvaggio"- risale il moderno saggio americano sulla Natura. Da Emerson e Thoreau si trascorre nel secondo Ottocento a John Muir, esploratore instancabile di ghiacciai, montagne e foreste. Nel 1864 esce il primo saggio sull'impatto distruttivo che l'uomo ha sull'ambiente, "L'uomo e la natura" (a cura di Fabienne O. Vallino, Angeli, Milano 1988) di John Perkins Marsh. All'inizio del Novecento troviamo i saggi poetici di Mary Austin sulla California dei deserti e degli indiani (ci auguriamo di veder presto tradotto "The Land of Little Rain*). Dopo Rachel Carson, dagli anni sessanta i nomi dei saggisti che esplorano la 'wilderness' americana nel nome di Thoreau si moltiplicano: da Edward Abbey a Annie Dillard, da Peter Matthiessen a Gretel Ehrlich, che ne "L'incanto degli spazi aperti" descrive la sua vita nel Wyoming. Ehrlich vi giunse nel 1976 col suo compagno per girare un film sulla vita degli allevatori di pecore. Quando egli morì, si trovò inspiegabilmente legata a questa terra, si trasformò in allevatrice e cominciò a scrivere le sue riflessioni sulla gente, sulle trasformazioni che le stagioni operano sul paesaggio, componendo gradualmente "L'incanto degli spazi aperti". Dei brevi saggi va citato almeno quello "Sull'acqua". I cicli stagionali fanno alternare siccità e alluvioni. La pioggia, che giunge torrenziale a maggio mentre gli agricoltori lottano per contenere il suo impeto in canali e dighe, trasforma i ruscelli in torrenti impetuosi. Il rapporto dell'uomo con la potenza delle acque ricorda ad Ehrlich la storia degli acquedotti romani, il simbolismo dell'inconscio, i miti degli indiani Navajo per cui la pioggia è lo sperma del sole o quelli dei Crow, per cui l'acqua è l'essenza del corpo, sino a evocare Thoreau: la vita di un uomo dovrebbe essere fresca come un fiume, sempre nello stesso letto, ma acqua rinnovata a ogni istante. In questa tradizione si innesta ora "Viaggio al Monte Tamalpais di Etel Adnan, poetessa arabo-americana giunta negli anni cinquanta nella San Francisco di Ginsberg, Kerouac e Snyder.
In questo breve saggio accompagnato da suoi dipinti, Adnan compie la sua rituale ascesa al monte, offrendoci un paesaggio esterno e uno interiore, e le modalità estetiche e spirituali attraverso le quali si avvicina alla Natura. Immagini della montagna, dipinte secondo la tecnica 'sumiye', con cui i maestri del buddismo zen aspirano a far muovere sulla carta di riso lo spirito dell'oggetto dipinto, si accostano alle parole con cui incontri, esperienze artistiche, miti e sogni si intrecciano in rapido fluire.
Infine il monte si rivelerà come sintesi di divenire e permanenza, percezione della 'wilderness' e della sua spiritualità, come dovettero percepirla i suoi antichi abitanti indiani ma anche i mistici dell'Islam. Il monte verde di boschi si trasforma, in un sogno, in monte di spesso vetro verde al cui centro è una caverna in cui Adnan vede imprigionati degli indiani. Viene così evocato il monte di smeraldo, Kaf, che colora la volta celeste, circonda la terra ma è irraggiungibile sia per mare sia per terra, simbolo della verità assoluta. La Natura diviene quindi per Aduan epifania del sé più profondo, spazio per un'americanità squisitamente sincretista
Note legali