Viaggio al termine della notte - Louis-Ferdinand Céline,Ernesto Ferrero - ebook

Viaggio al termine della notte

Louis-Ferdinand Céline

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Traduttore: Ernesto Ferrero
Editore: Corbaccio
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 832,28 KB
Pagine della versione a stampa: 575 p.
  • EAN: 9788863802757
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NUOVA VERSIONE DIGITALE AGGIORNATA E CORRETTA: MARZO 2013.

A ottant'anni dalla sua pubblicazione e a cinquanta dalla morte del suo autore, Viaggio al termine della notte si impone come il romanzo che ha saputo meglio capire e rappresentare il Novecento, illuminandone con provocatoria originalità espressiva gli aspetti fondamentali.
«Céline è stato creato da Dio per dare scandalo», scrisse Bernanos quando nel 1932 il romanzo diventò un successo mondiale, suscitando entusiasmi e contrasti feroci.
Lo «scandalo Céline», che dura tuttora, è la profetica lucidità del suo delirio, uno sguardo che nulla perdona a sé e agli altri, che ha il coraggio di affrontare la notte dell'uomo così com'è.
L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della «folla solitaria», le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale.
Totalmente nuovo, nel panorama francese ed europeo, è stato poi il modo insieme realistico e visionario, sofisticato e plebeo con cui Céline ha saputo trasfigurare questa materia incandescente. Per lui, in principio, è l'emozione, il sentimento della vita: di qui l'invenzione di un linguaggio che ha tutta l'immediatezza del «parlato» quotidiano, capace di dar voce, tra sarcasmi e pietà, alla tragicommedia di un secolo.

Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del Novecento: è in realtà un'opera potentemente comica, esilarante, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.
Oggi il Viaggio, nella classica traduzione di Ernesto Ferrero, scrittore particolarmente attento al «colore» dei linguaggi, si offre a nuove generazioni di lettori con l'intatta freschezza di un «classico» che non finisce di stupire per la sua modernità.
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    Chiara

    16/12/2020 13:10:19

    Una lettura cupa, cruda, diretta e senza fronzoli, in grado di scavare i meandri dell'anima e di lasciare la gola secca. Viaggio al termine della notte è molto più di un romanzo: è la storia del Novecento, di uomini e donne, di caratteri, di stereotipi, di città e di luoghi abbandonati. E' la critica alla società borghese francese, al capitalismo, al colonialismo, alla guerra, alla chiesa, al matrimonio, all'amore e all'amicizia. E' il marciume che si nasconde in ognuno di noi, che ci sforziamo così tanto a nascondere. Celine è un autore sincero che non ha paura di mostrarsi per quello che veramente è, estremamente attuale e incredibilmente vero: raramente mi è capitato di essere così vicino ad uno scrittore come in questo momento.

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    Francesco

    16/12/2020 10:36:01

    Bellissimo il libro, tremenda la traduzione (ma non mi pare ne esistano altre che non siano di Corbaccio). Nelle prime 100 pagine, ho già trovato: 1) p.43: "Mangiavano anche quelli la loro razione [...], aspettando che il convoglio riparta" 2) p.66: "Nell'attesa le facevo delle carinerie [...], perché le avevo garantito che quello la farebbe dimagrire" che sembrano essere traduzioni esatte delle corrispettive espressioni francesi (roba da Google Translate, insomma), ma che ovviamente non hanno nulla a che vedere col modo in cui dovremmo leggerle in italiano. Sarebbe bastato veramente poco per fare di meglio....

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    Giovanni

    02/12/2020 18:08:11

    Controverso romanzo di Celine. Un libro che mette i brividi. Non tanto per la storia in sé, ma proprio per come viene usato il linguaggio, e poi per i concetti, i contenuti di cui è disseminato. Ottima anche la traduzione.

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    Eli

    27/09/2020 14:42:34

    È un romanzo cupo, grottesco, ci c'è homo descritte le miserie dell'uomo e del mondo in un periodo che è molto lontano dal nostro eppure sembrano ancora le nostre miserie. Una scrittura potente quella di Celine, che attraverso Bardamu, il suo altre ego ci fa compiere un viaggio nella vita. Consigliato

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    Simone Fontana

    11/07/2020 13:00:17

    Letto tempo fa, l'ho risfogliato negli ultimi giorni... che dire, qui la letteratura giunge a uno dei suoi apici! Interessante che venne pubblicato in Francia pochi anni dopo l'uscita dell'ultimo volume della Recherche di Proust, così lontano e al tempo stesso così simile a Céline... i due spiriti fraterni, avversi e complementari della cultura francese del primo novecento (se non della cultura tout court)

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    elj

    08/06/2020 01:22:39

    cupo, negativo, probabilmente soffre la traduzione dall' argot di Celine. non l'ho finito. non l'ho amato

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    Floatingstate

    31/05/2020 22:26:28

    Con un manto grottesco e uno stile del tutto originale (ancora oggi) Céline ci presenta le miserie umane della vita del suo alter ego Bardamu. Miserie che appartengo ai primi del ‘900, ma che in realtà si presentano mutatis mutandis anche ai giorni nostri. Il libro è potente perché parla ancora di fatti attuali al lettore contemporaneo. Una lettura che é obbligatorio fare!

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    erica

    30/05/2020 09:55:15

    Un capolavoro di linguaggio per esprimere il nichilismo della vita, ovvero quel momento che ci è dato di passare tra la nascita e le morte. Una morte combattuta come medico e desiderata come uomo, non fosse altro per vivere un'altra esperienza, in guerra, a New York, ai Tropici o a Parigi. Il sarcasmo dei personaggi è a volte cinico a volte commovente fino alle lacrime. Lode anche al traduttore che ha creato il gergo perfetto.

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    Kory78

    20/05/2020 11:44:29

    La prosa intricata e intraducibile di Celine viene resa ottimamente, per quanto possibile, in questa edizione. Libro da avere per ogni cinico nichilista che si rispetti.

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    Roby

    17/05/2020 16:41:43

    Un libro in cui bisogna entrare con pazienza e che poi vi ricompensa ampiamente. Per conoscere Céline iniziate da questo capolavoro.

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    charlieboy

    16/05/2020 12:04:45

    Ha passato anni sulla mia scrivania. E' uno di quei libri che ti cambiano. Difficile uscire dal termine della notte senza esserne stravolti. Buio, tanto buio nelle pagine, la vita non è forse così? Per usare le parole dell'autore: "Perché nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli". Qualche lampo di luce, ma dura solo qualche pagina. L'autore è impietoso con la vita, con gli altri perché è primaditutto impietoso con se stesso. Che da dire è una gran banalità, ma da rendere, parola dopo parola è tutt'altra cosa. Qualche momento di lucidità inframezzato ad un delirio di fondo che alla volte si fa' più assillante. Una presenza costante: la difficoltà a stare con gli altri, a sopportarli. "Una forte vita interiore basta a se stessa e farebbe sciogliere vent'anni di banchisa". Chi è d'accordo, per favore, non aggiunga nulla.

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    charlieboy

    15/05/2020 20:57:48

    Ha passato anni sulla mia scrivania. Poi ho trovato il momento giusto per leggerlo. E' uno di quei libri che ti cambiano. Le recensioni tecniche le lascio a chi ha la voglia di farle. Difficile uscire dal termine della notte senza esserne stravolti. Buio, tanto buio nelle pagine, la vita non è forse così? (per chi la vuol vedere... per tutti gli altri ci sono i puffi alla tivù o per usare le parole dell'autore: "Perché nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli"). Qualche lampo di luce, ma dura solo qualche pagina. L'autore è impietoso con la vita e con gli altri perché è primaditutto impietoso con se stesso. Che da dire è una gran banalità, ma da rendere, parola dopo parola è tutt'altra cosa. Qualche momento di lucidità inframezzato ad un delirio di sfondo che alla volte si fa' più presente. Una presenza costante: la difficoltà a stare con gli altri, a sopportarli. "Una forte vita interiore basta a se stessa e farebbe sciogliere vent'anni di banchisa". Chi è d'accordo, per favore, non aggiunga nulla.

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    Bartek

    15/05/2020 16:03:39

    Un libro meraviglioso e spettacolare. Da leggere assolutamente!

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    Franca

    15/05/2020 13:58:21

    Un viaggio travolgente attraverso le tragedie del XX secolo, senza concedere un attimo di respiro, con uno stile innovativo che ha condizionato la letteratura successiva, da Salinger al realismo sporco. Quello che impressiona è lo sguardo cinico e disincantato dell'autore su avvenimenti e personaggi; l'uomo è visto senza retorica, senza nobiltà, con i suoi meschini interessi e vanità. Un libro, per certi versi, crudo ed estremo; difficile da dimenticare. E’ un libro che mi è rimasto nel cuore, lo consiglio.

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    Edmund Koehler

    14/05/2020 11:45:00

    Consiglio a tutti la lettura di questo grande libro. Un capolavoro.

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    Mesmer

    13/05/2020 14:14:32

    Siamo tutti in viaggio al termine della notte

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    Francesco Tripaldi

    13/05/2020 14:08:10

    Ha pienamente ragione chi lo ha definito un grande libro comico. Una grottesca rivisitazione della guerra. Fiotti di sangue, "glu, glu...", da un corpo decapitato che precipitano nella melodia nera di un'arte inedita. Pura musica.

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    liz

    13/05/2020 11:46:15

    È un libro molto complicato.. O lo ami o lo odi

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    enzo

    12/05/2020 21:53:30

    Bellissimo. davvero interessante in maniera sottile.

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    Luli

    12/05/2020 11:50:02

    Questo libro è un viaggio vero e proprio. Bellissimo, ricco e carico di significati.

Vedi tutte le 79 recensioni cliente
  • Louis Ferdinand Céline Cover

    Céline, Louis-Ferdinand Pseudonimo di Louis-Ferdinand Destouches, scrittore francese. Laureatosi in medicina, dal 1924 al 1928 viaggiò molto in qualità di medico e ricercatore; ritornato in Francia, entrò a far parte dell'équipe della clinica pubblica di Clichy, lavorando soprattutto per i poveri. Esordì sulla scena letteraria con Viaggio al termine della notte (1932), romanzo di disperato pessimismo e dall'eccezionale sperimentalismo linguistico e stilistico. Fecero seguito un'opera di impronta simile, Morte a credito (1936), e il pamphlet anticomunista intitolato Mea culpa (1936), scritto dopo un viaggio in Unione Sovietica. L'anno seguente fu pubblicato, suscitando grande scandalo, Bagatelle per un massacro (1937), il più violento di una... Approfondisci
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