Vicolo del Precipizio

Remo Bassini

Editore: Perdisa Pop
Collana: Corsari
Anno edizione: 2011
Pagine: 194 p., Brossura
  • EAN: 9788883725562
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Recensioni dei clienti

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    Giulio

    31/12/2011 03:23:23

    La scrittura è fluida, a tratti elegante, con periodi a volte brevi a volte lunghi, per una doppia vicenda,un libro nel libro tra la Torino d'oggidì e la Toscana del dopoguerra. Un libro che prende, dall'inizio alla fine. Mai una pagina, un'espressione di troppo. Scrittura essenziale, come si suol dire. Intriganti le pagine dell'editor che medita sul suo sporco mestiere, ancor più belle quelle dei ricordi toscani, di Vicolo del precipizio, in quel di Cortona. L'autore non fa sconti: né al mondo in cui vive né a se stesso. Ricordare in certi casi fa male. Sono invece piuttosto perplesso sul finale, che è il crocevia dove si incontrano le due vicende. Un finale che pone un quesito, che per me, lettore, rimane senza risposta: è la parte più debole o è invece la parte più forte del romanzo?

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    Mattia

    25/12/2011 15:07:54

    A un certo punto della vita capisci che importano solo i ricordi...Libro bello, libro dolce e crepuscolare. Libro di tensioni, tra il protagonista, da un lato, e la sua vita, messa nera su bianco.

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    Paolo

    05/12/2011 21:12:33

    Ricordi toscani che riportano ad atmosfere lontane e una autoanalisi spietata del protagonista: Bassini è bravissimo nel gioco dell'alternanza del bianco e nero con il colore vivace. Poco incisiva la parte, fortunatamente marginale, in cui Bassini spara pistolettate e non bordate sull'editoria, ma è il solo neo di un libro avvincente

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    Francesca Maria Pia

    04/12/2011 21:41:34

    Un libro impietoso e umano al tempo stesso, sul voltarsi indietro a frugare nei propri ricordi e nella propria mente. Bella scrittura, fluida ed incisiva, belle, anche sì, le pagine su Cortona, uno dei luoghi più belli della Toscana.

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    Milvia Comastri

    04/12/2011 08:30:03

    Ci sono dei libri che non sono fatti di carta e inchiostro, ma di carne e di cuore che batte. Lo senti, il battito del cuore, a mano a mano che procedi nella lettura. È una sorta di magia, e ti sembra che le parole scritte abbiano dita che ti affondano in mezzo al petto e ti lasciano impronte indelebili. Ci sono dei libri per i quali non vorresti mai arrivare all'ultimo capitolo, perché le persone che stanno dentro le pagine, e che non riesci a chiamare personaggi, sono diventate compagni e compagne della tua vita Ci sono dei libri che non vorresti lasciare. Ci sono dei libri che non riesci a riporre. Quando capita di incontrarne uno, di questi libri, è una fortuna. Questa fortuna l'ho avuta la settimana scorsa: ho incontrato Vicolo del Precipizio, la più recente pubblicazione di Remo Bassini, e che è a mio avviso, il migliore fra i pur notevoli romanzi da lui finora pubblicati. "Le cose, per farsele piacere, bisogna lasciarle", scrive Tiziano, il tormentato protagonista di "Vicolo del precipizio". Per questo libro, però, non è così: piace senza aver bisogno di lasciarlo. Anzi, dopo averlo letto, lo si tiene accanto per sempre.

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