Vita da cani di Mario Monicelli,Steno - DVD

Vita da cani

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Paese: Italia
Anno: 1950
Supporto: DVD
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Sui palcoscenici dell'avanspettacolo tre ragazze cercano di fare fortuna: una sposa un industriale, pur non amandolo, un'altra trova l'amore e si sposa anch'essa, solo la terza diventa una stella dello spettacolo.
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    by Ax

    03/05/2012 08:54:39

    Piacevole commedia che racchiude in sé le gioie e i dolori sulla dura vita della gente di spettacolo e sul pregiudizio che spesso li precede, e che vede in Fabrizi, qui capocomico della compagnia avvezzo a espedienti vari per tirare avanti, il perno centrale sul quale ruotano le vicende della compagnia, e la cui umanità non manca mai di colpirmi.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Surf Video, 2006
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 104 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: foto; biografie; interviste: intervista a Mario Monicelli e Enrico Vanzina
  • Mario Monicelli Cover

    Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro... Approfondisci
  • Gina Lollobrigida Cover

    Attrice italiana. Studentessa di liceo artistico, inizia la carriera da comparsa grazie al parente produttore di una compagna di scuola e intanto spopola a Miss Italia. Gira una decina di film prima di svelare compiutamente un talento drammatico che esalta la già impareggiabile bellezza e, da Fanfan la Tulipe (1952) di Christian-Jaque, inanella una serie di ruoli azzeccati che la eleggono regina del cinema italiano degli anni '50. E così, dopo Altri tempi (1952) di A. Blasetti, La provinciale (1952) di M. Soldati e La romana (1954) di L. Zampa, è L. Comencini a dirigerla in Pane, amore e fantasia (1953) e nel seguito Pane, amore e gelosia (1954) nei panni di Maria detta «la bersagliera», ragazza di campagna dal fisico prosperoso e i modi schietti destinata a sedurre le platee di tutto il mondo... Approfondisci
  • Aldo Fabrizi Cover

    "Attore e regista italiano. Affermatosi nel varietà tra il 1931 e il 1940, esordisce nel cinema come attore comico nel 1942 con Avanti c’è posto... di M. Bonnard, portando sugli schermi il personaggio del tranviere che lo aveva reso famoso nel teatro di rivista (e che riprenderà come regista in Hanno rubato un tram, 1954). Tuttavia è con Roma città aperta (1945) di R. Rossellini che offre la sua interpretazione più celebre: nei panni di un parroco di quartiere che protegge i partigiani rivela notevoli doti di attore drammatico, che gli garantiranno altri ruoli nell’ambito del neorealismo (Prima comunione, 1950, di A. Blasetti; Francesco giullare di Dio, 1950, di R. Rossellini). Nel dopoguerra alterna l’attività cinematografica a quella teatrale e di rivista, impersonando un tipo bonariamente... Approfondisci
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