Traduttore: M. Picchi
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 12
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24/05/2007
Pagine: XXIV-215 p., Brossura
  • EAN: 9788811361633
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Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    06/12/2017 15:04:59

    La recensione di Alessandro è semplicemente aberrante. Ma come si fa a giudicare un libro in base al livello di allegria o tristezza che contiene? Se dovessimo dare retta a questo metro di giudizio praticamente tre quarti della letteratura europea sarebbe da dare alle fiamme. Per carità, può piacere o non piacere. Ma non tollero che un romanzo di tale altezza, da alcuni considerato come il più bel romanzo del secondo Ottocento e il capolavoro di Maupassant, sia considerato peggio del Codice da Vinci (!). Ma scherziamo?

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    angelo poggio

    11/01/2008 07:30:08

    Il Maupassant che non ti aspetti. Non è l'ambiente dell'aristocrazia parigina a fare da sfondo a questo romanzo ma il paesaggio di Normandia che viene vissuto con passione dalla sfortunata protagonista. In evidenza l'amore filiale di Giovanna per gli anziani genitori che ricorda Effi Briest, il capolavoro di Fontane. Ho riscontrato diverse analogiecol suddetto romanzo: tradimenti e amori che si trasformano in in odio e un finale agro dolce. Lettura scorrevolissima anche per il numero limitato ed essenziale di protagonisti, ma non per questo meno attento nella descrizione particolareggiata dei caratteri.

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    Alessandro

    16/07/2007 15:12:28

    E' il primo ed ultimo libro di Maupassant che mai leggerò, è pesante, di un pessimismo che rasenta la psicosi. C'è qualcosa nella vita che vi fa pensare sia degna di essere vissuta? Questo libro ve la demolisce senza pietà, l'unica cosa che non mi ha spinto al suicidio ma solo alla depressione durante la lettura sono gli intervalli passati a leggere Rat-Man, unica cura possibile agli effetti psicologici causati da questo libro. L'unico motivo per cui non lo do alle fiamme è che è di mia zia, mi è piaciuto di più Il codice Da Vinci (che per inciso secondo me non vale la carta su cui è stampato neanche per fare da zoccolo ad un tavolo traballante). Da evitare come la peste...

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