Editore: Cairo Publishing
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 27 aprile 2017
Pagine: 336 p., Brossura
  • EAN: 9788860527776
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Descrizione

Casagiamarra, frazione di Vetto, provincia di Reggio Emilia, 5 settembre 1921. Germa viene alla luce in una grande famiglia contadina, i Nobili: tante bocche da sfamare, campi da coltivare con fatica, pochi letti per troppa gente. Sullo sfondo, nel Paese stremato dalla Grande guerra, i vagiti del Ventennio fascista già sovrastano ogni altro suono. Ed è in questa minuscola parte di mondo che Germa diventa grande, circondata stagione dopo stagione dal folto parentado, genia di orgogliosi attaccabrighe che al civile scambio di idee preferiscono menare le mani. Le fa da mentore il Professore, straccivendolo-cantastorie che non canta ma incanta con i suoi racconti di ciò che accade fuori di lì. E mentre la nazione precipita verso la guerra, a Vetto si ama, si nasce e si muore, a volte per un semplice raffreddore. Ma la povertà non permette a Germa di trascorrere i suoi giorni in quello spicchio di Appennino come hanno fatto sua madre e la madre di sua madre. A guerra finita, per lei giunge il momento di emigrare con marito e figlia, e la seconda stagione della vita sarà a Milano, nel negozio che vende frutta e verdura ai ricchi cittadini di via della Spiga. Mentre l'Italia passa dall'euforia del boom economico alle lacrime degli anni di piombo, Germa scrive il nuovo capitolo della sua storia famigliare, in cui si troverà a fronteggiare le prove più dure che possono toccare a una moglie e madre. La storia di una famiglia, all'apparenza come tante, che si intreccia con le vicende forti del secolo scorso; una protagonista femminile "di carne e sangue"; una civiltà antica ed emozionante: sono gli ingredienti di questo esordio letterario. In una parola, la vita. La vita soltanto.

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La vita soltanto è la scelta di esordio letterario di Andrea Munari in libreria per la Cairo Editori. Il libro è il frutto di un lungo lavoro di ricerca che l’autore ha compiuto nella sua regione, l’Emilia, basato su testimonianze di persone e documenti di vita familiare. L’opera è in parte autobiografica perché racconta la storia di una famiglia semplice, come la sua, che ha vissuto le vicende che hanno segnato la storia del ‘900.

Siamo a Vetto in provincia di Reggio Emilia. A Casagiamarra abitano i Nobili, una grande famiglia contadina. Le bocche da sfamare sono tante, i letti sono pochi e i campi da coltivare con fatica aspettano tutti i membri della famiglia ogni giorno dell’anno. Arcangelo e Speretta Nobili mettono al mondo una nutrita schiera di figli, tanto che alcuni vengono battezzati con un nome addirittura numerico; il 5 settembre del 1921 nasce Germa, abbreviativo di Germana, seconda figlia femmina e protagonista femminile del romanzo, un personaggio forte, “di carne e sangue”. Il Ventennio fascista sovrasta ogni cosa. In questa minuscola parte di mondo cresce Germa mentre imperversa il delirio della guerra. I Nobili  hanno ideologie antifasciste, sposano ideali socialisti e la storia se la fanno da sé, contro l’ordine costituito. Germa diventa donna, circondata dal parentado, però non potrà trascorrere tutta la sua vita in quello spicchio di Appennino come la madre, la nonna e i suoi vecchi, e nel secondo dopoguerra emigra a Milano dove il marito gestisce un negozio di frutta e verdura in via della Spiga, quartiere di ricchi. Intanto l’Italia passa dal boom agli anni di piombo e per Germa si prospettano dure prove.

Munari dà molta importanza alle figure femminili del romanzo proprio perché la realtà contadina di una volta era essenzialmente matriarcale, tutto era in mano alle donne. Germa è lo specchio di questa realtà e anche quando emigra a Milano, negli anni del risveglio economico, la sua figura riveste un ruolo dominante. Ai primi tempi sereni seguiranno delle tempeste, la perdita del marito e  di una figlia,  prove che supererà con forza, a dimostrazione che le donne hanno in sé una grande tenacia.  Attraverso la storia di questa famiglia l’autore riesce a raccontare la storia di un Paese. Germa è parte della storia stessa, la storia della sua famiglia e la storia della vita. Un’eroina di carne e sangue che sottintende l’ammirazione dell’autore per le donne, riconoscendo loro un grande ruolo nella società, nella vita insomma. E Munari ci racconta la vita. Dalla sua penna questo meraviglioso romanzo, una lettura emozionante a tratti forte e a tratti delicata da non perdere.

Recensione di Clara Domenino