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La Bricolla è secondo la definizione classica “una sacca di iuta cucita grossolanamente, irrigidita dal cartone, con due bretelle per il trasporto che poteva contenere fino a 35, 40 kg di sigarette”. Bricolla è il soprannome di Piero Viganò, uno spallone che per fame, prende la via della montagna verso il confine svizzero. Negli anni della guerra, dai piccoli paesi del luinese sdraiati sulla sponda magra del Lago Maggiore, attraversavano non solo contrabbandieri carichi di riso e farina - da scambiare con cacao, sale, tabacco e caffè - ma anche ladri, disertori ed ebrei. La guerra nel 1945 finisce, ma non si conclude la storia del Bricolla, che vede nei soldi del contrabbando il modo più veloce per assicurarsi una nuova esistenza. Succede però, a pochi mesi dall’addio alla vita di sfrosatore, un evento che cambia per sempre la sua vita. Il destino si presenta con un “carico speciale” e lo costringe a dare l’addio al futuro da barista. Alla soglia dei settant’anni, Piero rientra a Mogliasca, nella casa ristrutturata della sua famiglia di origine e il passato da Bricolla torna a mostrarsi nell’ufficio del sindaco. Non è solo la storia di un contrabbandiere, ma la vicenda umana di Piero, una storia di generosità e amore.

Recensioni dei clienti

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    Lilli

    05/12/2010 22:19:36

    Scrittura moderna e trama ispirata ai classici è la ricetta azzeccata di questo romanzo. Dove ai protagonisti capitano vite dolorose e complicate, che però affrontano con il rassegnato coraggio dei nostri nonni. Non è assolutamente un libro buonista: ci sono personaggi capaci di grandi gesti, persone per la quali la propria coscienza è un valore assoluto, ma anche persone disposte a tutto pur di guadagnare, come la Gemma che vende al mercato nero e vorrebbe vendere anche la figlia, come l?Aurelio che serve i fascisti ma cerca di non inimicarsi i paesani. E?semplicemente il quadro di un?epoca, , di una società ormai scomparsa, un microcosmo fatto di bene e di male, mescolati dalle ragioni di ciascuno. Molto, molto ben ricostruito, con una scrittura visiva.

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