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Bernard Cornwell

Traduttore: D. Cerutti Pini, A. Mazza
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2015
Pagine: 330 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830440890


L'avvincente resoconto dell'ultima, disperata battaglia dell'epopea di Napoleone Bonaparte.

La cosa più difficile è indovinare i piani del nemico, scovare la verità in mezzo a tutti i rapporti. Il resto richiede soltanto buon senso; come in un incontro di boxe, dove più colpisci, meglio è.

Dopo aver condotto la Francia al massimo della suo potente splendore, nel 1814 Napoleone Bonaparte è costretto ad abdicare e a ritirarsi sull’isola d’Elba. Sono tanti i pensieri che lo affollano; avverte che la sua nazione ha ancora bisogno di lui. Torna così a Parigi per riprendere in mano le redini del paese e condurlo verso una nuova fase di gloria. Il Congresso di Vienna, però, non rimane inerme e reagisce prontamente; il 18 giugno 1815 gli eserciti di Gran Bretagna e Prussia - guidati rispettivamente dal duca di Wellington e dal maresciallo Blücher - si scontrano con quello francese. La battaglia di Waterloo ha inizio.
A distanza di duecento anni dalla fatidica sconfitta dell’Empereur, costretto poi all’esilio sull’isola di Sant’Elena, Bernard Cornwell decide di alzare nuovamente il sipario sulla Storia, su una guerra su cui sono stati scritti innumerevoli testi, e che ad oggi è uno tra gli eventi maggiormente analizzati e raccontati.
Una battaglia notoriamente divisa in tre atti, ma che in realtà si rivela molto più articolata e complessa. E il maestro inglese del romanzo storico sceglie di ricordarlo ai suoi lettori, cercando di far chiarezza sulle intricate dinamiche che muovono i labili fili dell’Europa di inizio Ottocento.
Questo intenso racconto dà voce agli stati d’animo di coloro che si sono trovati sul campo di battaglia in quella convulsa giornata; amplifica i pensieri tormentati che hanno spinto i condottieri dei diversi eserciti a scegliere una propria strategia, sperando fosse quella vincente. Leggendo queste pagine, vivido esempio di testimonianza storica, ci imbattiamo in eroici combattimenti, in cruenti piani d’azione messi a punto da Napoleone; incorriamo nell’inspiegabile ritardo del maresciallo Ney nel muovere il programmato attacco contro gli anglo-olandesi e nel controverso comportamento del generale Grouchy.
Attraverso la sua peculiare risolutezza narrativa e l’accuratezza nella descrizione delle vicende, questa volta Cornwell cerca di essere il più veritiero possibile e di non eccedere nell’intreccio romanzato. “Come capita con le grandi storie, anche se si sa già come andrà a finire vale sempre la pena di rileggerla. Ecco quindi la storia di questa battaglia”.

Recensioni dei clienti

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    clatiz

    07/09/2015 19.20.10

    Un gran bel libro.Non voglio tediare chi forse leggera'queste mie righe con l'elenco completo delle pubblicazioni su Waterloo,Napoleone,il periodo e le biografie.Come gia'scrissi in Marcia fatale(qui su IBS,un gra libro) sono un appassionato ed iscritto al Souvenir.Cominciamo con il dire che niente e'inventato,lo stile e'scorrevole ed avvincente,quindi concordo con quei giornali inglesi che l'hanno definito un bellissimo libro,una bellissima storia.credevo di trovare o ritrovare i soliti brani di diario,le solite lettere di chi c'era Anche in questo,e su questo ho avuto iuna piacevole sorpresa:si puo'ancora scrivere su Waterloo senza ripetere le stesse cose,c'e'ancora qualcosa non noto a noi,pubblico italiano E'vero che qualche volta l'autore ripete concetti gia'espressi,ma niente appesantisce il volume,niente gfa'esclamare allo..scandalo.Bellissimo libro,dicevo che insieme a Marcia Fatale hanno dato a noi,pubblico italiano,qualcosa di emozionante e alla pari con paesi quali Inghilterra e Francia,qualcosa che da noi(come tanti altri libri)magari non mancava del tutto ma sempre poco originale Bello,consiglio atutti,come dice una delle recensioni agli appassionati e non

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    Bill

    13/08/2015 20.56.34

    Una storia ottima - avvincente, ma la mancanza di mappe la rendeva piuttosto confusa.

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    daniele congiu

    24/06/2015 11.26.10

    Concordo con la precedente recensione. La capacità di rendere le fasi salienti dell'evento storico e della drammaticità dello scontro non riesce a compensare la unilateralità della rappresentazione. Napoleone viene descritto come goffo, lento nelle decisioni, sprezzante delle vite umane e sempre lontano dal campo di battaglia. (Mentre la realtà storica racconta che nelle fasi finali cercò la morte sul campo e venne portato via a forza dalla Guardia Imperiale). Blucher e i prussiani e gli anglo-olandesi sembrano avere un ruolo del tutto marginale. Si staglia solo Wellington lucido, freddo, sempre in prima linea come unico vincitore. In sintesi un'occasione mancata...

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    Francesco

    13/06/2015 09.20.49

    Ho letto quasi tutti i libri che parlano della Battaglia di Waterloo e debbo dire che Cornwell, di cui altrettanto ho letto tutto, e che stimo quale romanziere, questa volta ha preteso troppo da se stesso. Per tutto il libro (spesso ripetitivo nei concetti) non ha fatto altro che incensare gli Inglesi e denigrare tutti gli altri compresi i loro Alleati. Insomma, caro Cornwell se vuoi fare lo "Storico" non lo puoi fare solo dalla Tua parte ossia quella "anglosassone".

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