Woody Allen dalla A alla Z

Paolo Marcolisi

Editore: Barbera
Collana: Planet
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 28 novembre 2013
Pagine: 110 p., Brossura
  • EAN: 9788878996298
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    ENRICO

    24/04/2014 11:01:05

    Sono un appassionato dell'arte di Woody Allen e ho acquistato a scatola chiusa il volume in oggetto. Ne ho apprezzato i contenuti e l'originale impostazione "alfabetica", trovando tuttavia sinceramente imbarazzante e deludente il modus scribendi del signor Marcolisi. Il libro pare la brutta copia di un tema da riportare in "bella", paventa un testo scritto di getto che però non è stato poi riveduto; in tempi di crisi è probabilmente mancata la possibilità di avvalersi della collaborazione di un correttore di bozze (se esistono ancora...in tempi di crisi, appunto): il "visto si stampi" è stato posto con troppa fretta, senza accorgersi delle numerose ripetizioni di una stessa parola all'interno di un'unica frase (l'aggettivo possessivo "suo", ad esempio, è onnipresente) e di gravissimi errori grammaticali (pag.74 un'immagine senza apostrofo; pag.76 un'arrabbiatissima senza apostrofo; pag.107 un altro scritto con l'apostrofo!! Sono refusi o incorreggibili lacune?). Mi si perdoni l'ironia ma, più che un "visto si stampi", è stata autorizzata e lanciata una "svista, si stampi"! Già dal risvolto di copertina ci si accorge della superficialità e dell'approssimazione dimostrate dall'Autore. Il signor Marcolisi ci informa che Allen ha diretto e interpretato quasi 40 film, salvo smentirsi nelle pagine 32 e 33, dove ne elenca 43 (quindi, a mio avviso, si sarebbe dovuto scrivere "OLTRE", anziché "QUASI"). In realtà, sono 45: "Provaci ancora, Sam" e "New York Stories" non sono elencati...complimenti per la precisione! L'inizio del libro, il biglietto da visita di tutta l'opera (pagina 7), non promette poi grandi "costruzioni di periodi e di frasi". Ripetizioni su ripetizioni, quasi si ignorasse l'esistenza di un dizionario dei sinonimi (disponibile anche sul web...), qualora non facesse già parte del bagaglio culturale dell'Autore. Per concludere, "Woody Allen dalla A alla Z", a mio avviso, risulta come un treno perso anziché preso. Peccato!

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