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Editore: Edizioni BD
Collana: J-POP Romanzi
Anno edizione: 2017
Pagine: 184 p., Brossura
  • EAN: 9788868839796

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Il romanzo originale, scritto da Makoto Shinkai, regista di uno dei più grandi successi dell’animazione contemporanea: your name.

Ho come l’impressione di aver fatto per tutto il tempo uno strano sogno… Era il sogno sulla vita di un’altra persona?

Si chiama kumihimo. È un’arte. E come tutte le arti giapponesi affonda le sue radici in un’epoca molto antica. Consiste nell’intrecciare fili sottili di svariati colori per creare corde decorative più spesse, perfette per dare un tocco più raffinato a un kimono o a un’armatura da samurai. Può sembrare una cosa semplice, ma in realtà richiede una grande cura e una certa esperienza, perché nei motivi impressi in quella corda si nascondono anni di storia e di tradizione. Si dice sia una tecnica divina, che rappresenta lo scorrere del tempo e i legami tra le persone: i fili si intersecano, si toccano, si uniscono, a volte si sciolgono e si spezzano per poi ricongiungersi di nuovo.

Ed è proprio un filo che lega le vite di Mitsuha e Taki. Mitsuha è una ragazza di Itomori, un piccolo villaggio rurale che si affaccia su un bellissimo lago, ancora legato alle antiche tradizioni e alle leggende del Giappone. Sua nonna è la sacerdotessa scintoista del paesino, e spesso Mitsuha e la sorella, dopo la scuola, la aiutano nei rituali religiosi. Ma la ragazza è stanca del suo villaggio e desidera, in una vita futura, di essere un ragazzo di Tokyo.
Proprio come Taki. Un adolescente con una vita semplice: gli amici, la scuola, un lavoretto come cameriere in un ristorante italiano della città.


Tra i due comincia ad accadere qualcosa di strano. Certe mattine, uno si risveglia nel corpo dell’altro. All’inizio non si rendono conto di ciò che succede, pensano si tratti di un sogno, qualcosa di sfuggente che non riescono ad afferrare e di cui conservano ricordi poco nitidi. Ma piano piano capiscono: due o tre volte a settimana, all’improvviso, si scambiano. Non riescono a controllare o a prevedere il fenomeno, si rendono conto che a scatenarlo è il sonno, ma la causa rimane un mistero. Giorno dopo giorno i due vivono uno la vita dell’altra, a volte migliorandola e arricchendola di esperienze che altrimenti non avrebbero mai vissuto, a volte cacciandosi in situazioni imbarazzanti. E per accorciare le distanze che li separano, iniziano a lasciarsi messaggi, parole scritte con un pennarello sulle mani e le braccia o frasi lasciate sugli smartphone a comporre una sorta di diario. Ma la voglia di incontrarsi e conoscersi cresce sempre di più, e spingerà i due ragazzi a mettersi alla ricerca l’una dell’altro.

Al cinema questa storia è stata un successo, sia in patria sia nelle sale italiane, dove purtroppo è rimasta solo qualche giorno. Ma per tutti quelli che se la sono persa, e per quanti vogliono immergersi di nuovo nelle atmosfere descritte in your name. arriva in soccorso questo libro: il romanzo originale, scritto da Makoto Shinkai, lo stesso autore dell’anime.

Sarebbe troppo considerare Shinkai un romanziere. Leggendo your name. ci si rende conto di qualche stonatura nello stile, o di qualche passaggio non proprio chiaro perché frettoloso e poco approfondito. A volte, per il linguaggio usato e per alcune costruzioni narrative, si ha la sensazione di trovarsi fra le mani un manga senza immagini, con cambi di scena continui e dialoghi che la fanno da padrone. Ma in fondo Shinkai è un narratore per immagini, ed è davvero difficile mettere da parte questa abitudine e a non lasciarsi condizionare. Nonostante questo, non c’è dubbio che ci troviamo di fronte a una storia dalla grande potenza narrativa, che unisce il fantasy al romance, e ci conduce lungo il filo di due vite che si intersecano, si toccano e si rincorrono, unite indissolubilmente dal destino.

Recensione di Mauro Ciusani