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A proposito di niente - Woody Allen - copertina

A proposito di niente

Woody Allen

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Traduttore: Alberto Pezzotta
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 14 maggio 2020
Pagine: 400 p.
  • EAN: 9788834603345

nella classifica Bestseller di IBS Libri Cinema, musica, tv, spettacolo - Cinema, televisione e radio - Cinema, film - Singoli registi e produttori

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La storia completa della vita, personale e professionale, di Woody Allen.

«Sono felice e onorata che Woody Allen abbia scelto La nave di Teseo per pubblicare la sua autobiografia, che attendevamo da molti anni; e che abbia scelto di continuare a lavorare con i suoi editori di sempre, primo fra tutti Umberto Eco, per noi una presenza viva, che per primo lo portò, come scrittore, in Italia»Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

«Parla la voce di un uomo disincantato e ferito. Consolato da due cose: l'ultimo amore e la conferma delle proprie ragioni di misantropo» - Gabriele Romagnoli, Robinson

Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant'anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In A proposito di niente, Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l'industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d'amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un'icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.
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    CB87

    06/06/2021 15:11:58

    Come tutte le autobiografie del mondo dello spettacolo, i primi capitoli sono dedicati all'infanzia, la famiglia, i giorni di scuola, le prime opportunità, i tentativi e i fallimenti. Tutto ciò ci aiuta ad avere un'idea di ciò che ha formato la personalità e gli ideali del nostro “eroe”. Seguono gli anni d'oro della favolosa ascesa, con Manhattan, Radio Days, Annie Hall. Poi, tutto rallenta, e i progetti oscillano tra successi e delusioni, plausi e scandali. Ho amato questa autobiografia, é spiritosa e divertente proprio come me l'aspettavo. Sono sempre stata una fan di Woody e questo libro mi ha dato una nuova visione della sua personalità. Nonostante sia nevrotico, ansioso e ipocondriaco, Woody Allen é une persona felice, capace di ridere di se stesso e del ridicolo della vita.

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    Sarah

    01/04/2021 17:13:32

    un’autobiografia interessante, con un ritmo un po’ troppo lento all’inizio, ma più incalzante man mano che l’autore si avvicina all’età adulta. Forse troppo spazio è dedicato alla relazione tormentata con Mia Farrow, ma quantomeno fa chiarezza su vicende distorte dalla stampa. Da leggere solo se si amanti della cinematografia di Allen, non basta l’interesse per il personaggio pubblico per arrivare alla fine del volume.

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    Nicole

    05/03/2021 18:17:45

    La vita di Woody Allen viene narrata con l'immancabile ironia, con qualche aneddoto sulle donne della sua vita e sulla sua opera. Grande focus (probabilmente immancabile) sugli eventi processuali tra lui e Mia Farrow. A me il libro è piaciuto, ho trovato solo un po' triste come ogni occasione (artistica e non) sia diventata, per lui e l'ex moglie, potenziale sede per attaccare e difendersi da accuse così gravi, fino ad alimentare una sorta di business.

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    Ottone08

    22/02/2021 14:23:33

    Il libro mi ha deluso. Nonostante sia riconoscente all'artista Woody Allen mi aspettavo un approfondimento maggiore su alcuni suoi film. Si dilunga invece citando montagne di nomi di amici e autori per lo più (a me) sconosciuti. Sulle sue vicende personali utile il chiarimento con la vicenda Farrow ma il suo paventato disinteresse alla creazione artistica in quanto tale gli impedisce di cogliere l'occasione di restituire il tratto più "interiore" delle sue opere. Questo, anche, mi sarei atteso da una autobiografia. Come si fa a non dire una parola, ad esempio, su di un film come Macth Point dove fortuna, giustizia e destino si intrecciano? Ma potrei citarne altri. Il tema della fortuna rimane vago su di uno sfondo indeterminato di una vicenda personale tutta rivolta, sembra, a rifiutare di confrontarsi con il suo pubblico e anche anche con se stesso come autore.

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    Maurobs

    04/02/2021 13:11:20

    Non vorrei peccare di presunzione anche perchè colpirei mai un mio amato ed ammirato grande idolo cinematografico. Ma in questa biografia Woodiana ho trovato chiari segni di una grande e profonda volontà a volersi e doversi riscattare sia con la sua ex moglie Mia Farrow e, oserei dire, verso tutti coloro che lo seguono e lo ammirano da sempre, come se trovare certezze del suo operato ce ne fosse bisogno… Alcune insicurezze interiori, soprattutto verso la fine del racconto, per la moltitudine di avvenimenti ed accanimenti voluti e studiati malgrado la sua refrattarietà, sarà più utile essere considerate dai posteri che potranno e sapranno valutare il suo operato pubblico ed eventualmente privato, se ce ne sarà bisogno ancora. Avrei comunque preferito ritrovare il Woody Allen nostrano, quello di vecchia generazione, forse perchè più autentico nella sua incontenibile comicità sempre pronta a stagliarsi sopra ogni perbenismo e formalismo borghese, pur se borghese ne è lui stesso e la sua New York. Ma l' ho letto comunque con entusiasmo e lo consiglio, a parte la numerosa scarica di nomi pressochè sconosciuti al grande pubblico, se non altro per farsi trasportare dalla sua inesauriblie capacità narrativa che non ti stanca mai, neanche alle due di notte.

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    Carol

    27/01/2021 17:45:59

    Un flusso di coscienza ricco di aneddoti e battute con cui il regista racconta la sua vita e la sua carriera, le sue relazioni sentimentali, le collaborazioni professionali, i suoi film e gli attori con cui ha lavorato, il tutto con molta modestia, consapevolezza e anche leggerezza. Se non lo si conoscesse per le sue nevrosi (a cui non manca di far spesso riferimento) si penserebbe ad un uomo felice, soddisfatto e completamente realizzato. Ho trovato un po' noiosi invece i tanti riferimenti a personaggi sconosciuti ai più e un po' pedante il chiarimento sulla vicenda con l'ex moglie Mia Farrow. È evidente che l'autore volesse raccontare la sua versione dei fatti su accuse che gli hanno sicuramente creato molto dolore – più di quanto egli stesso ammetta nel libro – ma forse ha dedicato alla vicenda un po' troppo spazio, anche perché chi era interessato alla vicenda sapeva già che i tribunali alla fine hanno convalidato la sua versione, nonostante il gossip e la cancel culture continuino a raccontare e avvalorare la versione di Mia Farrow.

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    JK

    23/01/2021 23:35:46

    Mi chiedo il perché di questa biografia: parte del percorso di psicanalisi? Non credo, avrebbe potuto scriverla senza pubblicarla; necessità di soldi? Lo troverei sorprendente; egocentrismo? Possibile, ma lo manifesta già in altri modi. Il fatto è che il libro è anche divertente finché non ci si imbatte nella querelle con Mia Farrow. A questo punto la vicenda assume toni tetri e le pseudo battute di Allen la rendono ancor più tragica, alimentando più che dileguare i dubbi che il lettore ha. Ovviamente un’autobiografia di Woody Allen non avrebbe potuto tacere una storia ormai tristemente nota, al massimo avrebbe potuto trattarla con più leggerezza. Rimango del parere che sarebbe stato meglio chiudere il manoscritto in un cassetto.

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    Luigi S

    04/01/2021 18:19:50

    Nell'antichità la "captatio benevolentiae" era uno dei capisaldi dell'ars oratoria e il buon Allen, mentre si autodenigra ironicamente per tutto il libro, si diverte nel contempo a disseminarlo di citazioni di Kakfa, Kant, Kiergegaard, di una pletora di pittori e scultori, una marea di jazzisti e buona parte della letteratura inglese e americana, escludendo i centinaia di riferimenti filmici e teatrali. Alla fine viene fuori il ritratto di un genio dalla personalità egocentrica e narcisista, un ateo pessimista fin nel midollo dotato di una massiccia dose di ironia che lui sintetizza con "un tragico rinchiuso in un corpo da cabarettista", un misantropo solitario e claustrofobico innamorato pazzo della sua città New York in particolare del suo distretto più famoso (non a caso il successo definitivo arrivò con Manhattan). Metà libro è occupato dall' "affaire" Mia Farrow, ex compagna su cui il nostro, a suo dire ingiustamente accusato dall’attrice di aver violentato la figlia e -come decine di volte ripetuto nel romanzo- completamente assolto, si diverte a gettare palate e palate di letame tornandoci sopra in maniera ossessivo-compulsiva come un amaro liet-motiv dell’ultima fase della sua vita. Il Woody Allen moderno, quello a partire da “Match Point” diciamo, si riduce alle ultime 50 pagine, spia che probabilmente l'autobiografia era già pronta da tempo, anche perché gli avvenimenti del passato sono ricostruiti con dovizia di particolari. Dal punto di vista della sintassi il libro scorre veloce e per non appesantire troppo il racconto - non diviso in capitoli - il buon Woody inserisce abbondanti digressioni cariche di ironia e da buon istrione intavola un metadiscorso con lo spettatore - in questo caso lettore - rispondendo a domande che non gli sono state poste! La sua vita sembra l'ennesima sceneggiatura di un film in cui tragico e comico si intrecciano come nello σπουδαιογέλοιον (serio-faceto) di aristofanea memoria.

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    Franz

    01/01/2021 13:42:48

    A differenza di alcuni lettori ho trovato molto interessante la descrizione riguardo le accuse di presunta pedofilia e conseguente assoluzione. Ricordo di averlo sentito dai rotocalchi molti anni fa quando ancora non riuscivo a comprendere. Trovarlo in questo testo mi ha chiarito molti concetti rimasti in aria.

  • A 84 anni Woody Allen, pseudonimo di Allan Stewart Königsberg, “è quasi arrivato alla metà della sua vita” perciò decide di regalarci la sua autobiografia definitiva: A proposito di niente. Voluminoso (circa 400 pagine), modesto e brillante, con questo libro il regista di capolavori come Manhattan, Io e Annie, Hannah e le sue sorelle, alternati a una serie di insulsaggini, mette a nudo vita privata e carriera professionale. Dalle strade di Brooklyn alla stand-up comedy, il matrimonio con Louise Lasser (protagonista, fra gli altri, di Prendi i soldi e scappa) e la musa ispiratrice Diane Keaton, dall’idolatria reverenziale verso Fellini, Truffaut e Bergman, alla lucida cronaca della querelle con la famiglia Farrow, tutto ciò che lo ha reso il misantropo è oggi con una imprescindibile passione per le belle donne.. L’immancabile autoironia di Woody Allen a lungo andare ci fa sentire la voce di Oreste Lionello nella testa. Un flusso di coscienza senza alcuna interruzione di capitoli e senza alcun riferimento preciso agli anni, A proposito di niente è la trasmissione di Woody Allen del film della sua vita con l’immancabile sottofondo jazz. Una vita fatta perlopiù di equivoci. La fascinazione per la magia, le nevrosi e la psicanalisi, gli squilibri della vita emotiva, l’insicurezza e la filosofia, sembra di leggere la sceneggiatura di un film di Woody Allen o il monologo di un personaggio di Woody Allen: a riprova del fatto che la sua filmografia è espressione della sua vita, o di momenti di essi, qui montati insieme in un supercut che taglia fuori (come al cinema) tutti i tempi morti. Non metterà certo la parola fine ai pettegolezzi, ma l’autobiografia di Woody Allen non è mica a proposito di niente...

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    LaraC

    25/11/2020 16:02:08

    In questo libro leggero e scorrevole Allen si racconta attraverso il suo humor tipico, pungente e realistico. Si rimane stupiti delle vicissitudini legali che ha dovuto affrontare e di come lo ha fatto. Nel complesso devo dire che mi è piaciuto. Non ho dato le 5 stelle unicamente perchè avrei preferito più riflessioni sulla vita e meno sulle sceneggiature dei film (che caratterizzano gran parte dell'opera). Da leggere? Sì, per chi come me ha amato molti suoi film e apprezza il suo umorismo.

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    Claire Fotinì

    18/11/2020 20:45:00

    Il titolo è già un programma. Chi ama Woody Allen non può non leggerlo. Irriverente , ironico , autoironico , consapevole , leggero , intrigante. Letto in pochi giorni. Assolutamente sì.

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    Allen W. Beat

    29/10/2020 19:52:43

    Devo ammettere che "A proposito di niente" è un titolo azzeccato per un libro piacevole da leggere con sottofondo Jazz (scegliete voi la musica che preferite). Aneddoti. Certo. Battute. Certo. La sua storia, autobiografica, dalla nascita ad ora. Meglio una autobiografia spensierata e divertente che in futuro biografie di altri che hanno conosciuto il Tale Allen. Molto meglio l'autoironia di Woody, che mai si considera un genio, piuttosto del futuro ciarlare idolatrico che ne canterà genialità, episteme nascosta, semiologia in ricerca di significanti e significati non più alleniani. Entrare in questo libro è ripercorrere una vita oramai al termine, con la dolcezza e la sensibilità di un uomo oramai diventato misantropo a tutti gli effetti (viva l'onestà intellettuale). Poi, tra le tante cose interessanti, che sembrano storie di film, tra amicizie e amori con donne sempre belle e affascinanti, c'è il pruriginoso caso di Mia Farrow, le accuse di abusi su una delle sue figlie da parte di Allen (Dylan), la smentita da parte di medici e perizie universitarie, il moralismo sempre esistente di un'America bigotta, e ora, dulcis in fundo, il talebanismo del movimento MeToo che condanna e mette al rogo l'Uomo In Quanto Porco sia quando sia colpevole sia, purtroppo, quando non lo è. Curiosità: le ultime accuse infondate del movimento che hanno inserito Allen nella lista nera delle Savonarola Post Femministe, hanno influenzato la non pubblicazione di questa autobiografia nel Paese delle Libertà Ormai Perdute (gli USA, per intenderci). Voglio terminare con una frase di Allen che secondo me vale tutto il libro e ancora di più: "Mi pare che l'unica speranza dell'umanità risieda nell'illusione. Ho sempre odiato la realtà, ma è l'unico posto dove si trovino gustose ali di pollo". Consigliato.

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    massimo

    26/10/2020 11:19:59

    Posso solo dire che a me è piaciuto, ma forse sono di parte.

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    ciri

    22/10/2020 23:11:24

    Diciamo che non se ne sentiva proprio il bisogno!troppo infarcita di fatterelli professionali e di nomi sconosciuti.3 stelle semplicemente perché l'affaire Mia Farrow è l'unica parentesi degna di nota.si è difeso bene.

  • User Icon

    Raffaele Fevola

    21/09/2020 12:09:31

    Bellissima autobiografia, l'ho trovata molto onesta e trasparente, ed il linea con il 'personaggio' Allen: cinismo e humor ai massimi livelli, scrittura a getto continuo senza soluzione di continuità (non vi sono capitolì, è un racconto unico senza pause), frequenti divagazioni dai temi trattati, in linea con i percorsi mentali dell'autore... e poi un buon, dettagliato, resoconto dei guai che hanno accompagnato gli ultimi anni, trattati però sempre con leggerezza. La figura del grande regista viene tratteggiata, al netto di quanto sopra, con grandissima pertinenza e puntualità, facendocelo conoscere nei suoi pensieri, nelle sue abitudini e nelle sue fobie più profonde. Bellissima lettura, non raggiunge livelli di eccellenza solo per via delle troppe, continue, divagazioni di una (grande) mente irrequieta e sempre in movimento, che appesantiscono un pò il testo.

  • User Icon

    Rosa

    26/08/2020 14:44:48

    MODESTIA UMILTÀ RISPETTO questo trasmette questo libro..... Lunga vita al maesto Woody Allen!!!

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    emanuele

    19/08/2020 12:43:11

    Onestamente mi ha deluso... troppe pagine, poche spiegazioni o aneddoti sui suoi film, troppi pettegolezzi sulla sua vita privata, in primis la sua storia con Mia Farrow... non lo consiglio...

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    piergiorgio minoli

    13/08/2020 20:08:24

    Lettura imperdibile. Perchè è l'autore di tali e tanti film da renderlo preziosissimo. E certo c'è la storia delle accuse di molestia. Dipinge l'accusatrice Mia Farrow come una collezionista di bambini adottati che poi tratta anche male, che dice il falso per vendetta e pretende che lo dicano anche i figli. Ed è convincente. Proprio in questi anni sembra che si producano i peggiori danni visti gli attori che si negano e la censura nei suoi confronti che limita la circolazione dei suoi film. Poi continuamente dice di non essere così bravo. Va bene è un difetto. Non gli crediamo e continuiamo a goderci il suo lavoro. Non mi piace il titolo. Avrei preferito “Amore e guerra” da uno dei suoi film che preferisco visto che di amori e guerre si parla molto. Sarebbe andato bene anche solo “Autobiografia”. Così decrive in sintesi estrema il suo successo e la sua modestia: “Se morissi adesso non potrei lamentarmi né lo farebbe un mucchio di altra gente” (p.344).

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    Claudio

    01/08/2020 16:57:19

    Imperdibile! Non sarà un capolavoro, non sarà un'autobiografia classica, ma è un testo godibile e, nonostante il peso di quasi quattrocento pagine, quando si arriva in fondo è grande il dispiacere che sia finito. Chi ama il raffinatissimo humour di Woody Allen non resterà deluso del suo racconto della sua vita, della sua famiglia, dei suoi matrimoni, della sua fortunata carriera e del mondo del cinema, denso della sua impareggiabile ironia cosmica,

  • User Icon

    Francesco

    18/07/2020 10:16:47

    Io amo Woody Allen, ho visto tutti i suoi film, apprezzato le sue interviste. Da questa autobiografia ho potuto sviluppare fatti della sua vita più privata che conoscevo piuttosto marginalmente. Adesso rivedo alcuni film citati nel libro che mi hanno permesso di capire meglio le sue scelte.

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    Barbazuk

    15/07/2020 09:30:39

    Adoro Allen , ma questa sua biografia non è affatto all'altezza delle aspettative: poco humor e molti rumors. Woody, sei davvero invecchiato.

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    Bartek

    30/06/2020 22:13:01

    Un libro meraviglioso e spettacolare. Da leggere assolutamente!

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    Ale V

    25/06/2020 16:07:33

    Da Woody Allen mi aspettavo un'autobiografia frizzante e piena di gag, e così è stato; ma dietro alla sua figura divenuta ormai mitica, c'è anche una grande mente autocritica e autoironica, molto consapevole di ciò che è e ciò che vuole. Woody è pieno di passione per la scrittura, per la musica e verso le persone che ama. E dalle pagine in cui descrive l'asprissimo scontro mediatico e giuridico con la sua ex moglie Mia Farrow traspare una profonda amarezza che finisce per coinvolgere anche il lettore. Un'amarezza che non denota astio, ma tristezza e delusione. Delusione per non riuscire a comprendere certi atteggiamenti irrazionali ed improvvisi. Avrei preferito più aneddoti sulla realizzazione dei suoi film, ma mi rendo conto dell'urgenza di voler mettere nero su bianco il proprio punto di vista su una situazione delicata e anche molto ingiusta. In ogni caso non vedo l'ora di vedere il suo prossimo film!

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    massimo r.

    24/06/2020 17:59:26

    Nonostante sia un grande ammiratore di Woody e della sua opera, sono un po’ deluso, anche per l’eccessivo spazio che Allen dedica alla sua autodifesa a proposito delle accuse rivoltegli dalla Farrow.Chiunque abbia un minimo di informazioni e buon senso sa che fossero del tutto infondate, ben oltre il riconoscimento giudiziario. Comunque una giusta riflessione è che, a proposito di Me-too, si è scatenato una sorta di nuovo maccartismo, sostenuto dalla superficialità, dall’ opportunismo e dal conformismo del politicamente corretto, che pretenderebbe che quello che dice una donna va preso sempre e comunque per vero....

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    Roberta

    20/06/2020 08:08:58

    Comicità ma anche tanta poesia. Aneddoti e confessioni. Tanto genio e tanta tanta umiltà. L'ho letto d'un fiato, sicuramente lo rileggerò, lo consiglio e nel frattempo mi rivedo i suoi film. Io amo il maestro Woody, il contrario mi sembra impossibile.

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    MauBau

    16/06/2020 14:27:48

    Bellissimo, bellissimo! Condivido con l'autore le perplessità sui flop di Irrational man e Hollywood ending, due tra i miei film preferiti, i gusti degli americani, pubblico e critica, rimangono sempre un mistero per quanto mi riguarda. Per il resto avrei preferito un maggior approfondimento sulla filmografia e relativi aneddoti piuttosto che sulla triste vicenda personale, giusta o ingiusta che sia, ma così va la vita.

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    Annalisa

    16/06/2020 11:06:35

    A me è piaciuto tanto, mi sembrava di sentire Woody raccontare in diretta. Fa anche tanto ridere. Un po' meno bella e piacevole la narrazione della vicenda di Dylan, il libro in quei passaggi perde la sua leggerezza. Ma merita comunque, per gli appassionati del regista.

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    Miki85

    10/06/2020 14:34:10

    Personalmente mi sono divertito moltissimo a leggere “A proposito di niente“. Sin dall’inizio con i racconti della sua infanzia non mancano aneddoti e battute che mi hanno fatto ridere. Questa biografia è costituita da una narrazione brillante, divertente e intelligente. Naturalmente la lunga e tormentata descrizione degli avvenimenti riguardanti la relazione con Mia Farrow, tra cui le accuse di molestie su sua figlia -dalle quali Woody Allen è stato completamente scagionato- presenta un ritmo decisamente più sommesso e la descrizione dei fatti si fa a tratti pignola. Un’altra importante parte del libro, sempre mescolata alla narrazione cronologica dei fatti, è riservata alla descrizione del suo lavoro d’artista e di regista. I suoi film, le sue commedie teatrali, i suoi successi, le sue opere meno riuscite… Insomma viene voglia di rivedere tutti i suoi film leggendo questo libro!

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    Isabella

    03/06/2020 14:36:15

    Dovete assolutamente leggerlo! E' come vedere scorrere frame dopo frame un suo film, perché la sua scrittura è quella, proprio quella che vediamo e ascoltiamo. Allen ripercorre a tappe la sua vita, dalla sua infanzia irrequieta, ai pessimi voti a scuola (nonostante la madre gli ricordasse sempre il suo q.i. importante) fino alla scoperta del cinema come sceneggiatore e attore passando prima per una lunga gavetta da comico nei locali. Non fa e non si fa sconti. Racconta proprio tutto ma tutto. E la vicenda stuzzicante "Mia Farrow-Soon Yi" c'è! C'è tutta tutta! Particolare per particolare. Ma cita tantissimi attori, sceneggiatori, collaboratori e ad ognuno assegna un periodo, una qualità o una disapprovazione. Il tutto naturalmente scritto con il suo humor cinico che lo contraddistingue. Il bello è che lui pensa di non aver mai fatto un film che sia degno di essere chiamato "capolavoro" (per me uno è Manhattan). Non mi dilungo. Va letto. :-)

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  • Woody Allen Cover

    Regista, attore, sceneggiatore, compositore, è nato a Brooklyn da una famiglia ebraica di origine ungherese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diciotto nomination all’Oscar, vincendone tre. Nel 1995 è stato premiato a Venezia con il Leone d’Oro alla carriera. L'opera scritta di Woody Allen  nasce dalla trascrizione dei suoi monologhi e da molti racconti che l'autore ha pubblicato su quotidiani nel corso degli anni, integrata con inediti. La sua abilità sta nel cogliere, in brevi racconti, l'ordinaria follia del quotidiano, trasformando situazioni normali o strane in gioiellini surreali, cogliendo le contraddizioni degli Stati Uniti e della società globale. Tra le sue opere edite da Bompiani ricordiamo: La lampadina galleggiante (2003), Rivincite... Approfondisci
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