Un affettuoso addio alla chiesa

Anthony Kenny

Editore: Carocci
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,09 MB
  • Pagine della versione a stampa: 142 p.
    • EAN: 9788843087587
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      alida airaghi

      13/08/2016 21:38:13

      Nella prima parte del volume l'autore si sofferma sulle vicende della sua infanzia: orfano di padre, cresciuto dalla mamma e da uno zio prete, fu spinto dalla sua indole meditativa a entrare in seminario, dove percorse tutto il ciclo degli studi in un regime educativo rigoroso e sessuofobo. Inviato a Roma per completare gli studi di teologia all'Università Gregoriana, Kenny fu ordinato sacerdote, e quindi indotto a specializzarsi ulteriormente con un duplice dottorato in Italia e a Oxford. Iniziarono allora a tormentarlo i primi dubbi sulla veridicità di alcuni dogmi e sulla dottrina sociale della Chiesa, e addirittura sull'esistenza stessa di Dio. Convintosi a soprassedere alle sue inquietudini spirituali, Kenny accettò l'incarico di curato presso una parrocchia di Liverpool, ma anche la frequentazione quotidiana del clero e dei fedeli cattolici contribuirono a minare la sua fede, scossa dall'osservazione di un fariseismo diffuso, ben lontano dall'insegnamento evangelico. Per tali motivi, nel 1964 chiese la riduzione allo stato laicale. I suoi timori di aver deluso la comunità dei credenti venne però smentita dai fatti: non solo ottenne un gratificante incarico a Oxford, ma iniziò a pubblicare saggi filosofici di successo, sposando negli anni seguenti una cantante americana che gli diede due figli. Immediatamente scomunicato dalla Chiesa, non si rinchiuse tuttavia in uno sterile e rancoroso atteggiamento di ribellione, rimanendo invece aperto al confronto e a una obiettiva constatazione dei meriti del cattolicesimo. Se già tutta questa prima parte del libro è scritta in uno stile pacatamente denotativo, quasi impersonale, nella seconda parte Kenny esibisce una scientificità argomentativa del tutto essenziale e obiettiva, sia quando tratta gli argomenti teologici più coinvolgenti, sia quando discute le indicazioni più concretamente politiche della Chiesa, restando sempre serenamente coerente con la sua dichiarazione di agnosticismo.

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