L' arte allo stato gassoso. Un saggio sull'epoca del trionfo dell'estetica

Yves Michaud

Traduttore: L. Schettino
Editore: Idea (Roma)
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 1 gennaio 2007
Pagine: 147 p., Rilegato
  • EAN: 9788890302206
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Nic

    30/06/2010 11:56:03

    Zygmunt Bauman, citando "L'arte allo stato gassoso" descrive Yves Michaud come "uno dei più incisivi studiosi delle alterne vicende della cultura postmoderna".

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    Manuela

    04/04/2008 17:30:13

    Per la prima volta pubblicato in Italia un saggio così completo sull'arte contemporanea. Altrove, in Europa, il dibattito sull'arte contemporanea era già in corso da anni. Ora, con questo saggio qualcosa inizia a muoversi anche nel nostro Paese. Vivamente consigliato a chi vuole comprendere l'arte e tutte le forme espressive del nostro tempo: pubblicità, moda, design.... E' incredibile come l'autore riesca ad abbracciare tutta la gamma dei fenomeni che caratterizzano l'epoca contemporanea. Anche il turismo è un fenomeno "estetico" che spiega qualcosa dell'arte contemporanea. La pubblicità diventa sempre più arte, e l'arte si avvicina sempre di più alla pubblicità. L'arte contemporanea coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita, come un profumo che invade tutto il nostro mondo, come un fumo e un gas (l'arte allo stato gassoso). L'arte è ovunque, fino a non essere da nessuna parte. Ecco il trionfo dell'estetica: l'esigenza di adeguarsi alla bellezza a tutti i costi. E in questo mondo indifferenziato, la moda è l'unica a scandire il tempo. Buona lettura. Dopo questo libro sarete molto più ricchi!!!

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    Angela

    25/01/2008 10:38:39

    Vi consiglio vivamente questo libro. E' geniale, perche' chiarisce con naturalezza tutto quello che vediamo ogni giorno e su cui nessuno fino ad ora ci aveva fatto riflettere così. Ho capito finalmente il senso dell'arte contemporanea, il successo della moda, della pubblicità, etc.. Tra l'altro questa casa editrice mi sembra da tener d'occhio!!

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«Oggi il mondo è straordinariamente bello», così esordisce Yves Michaud. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: l'arte è diventata un gas, un profumo che si diffonde ovunque e tutta la nostra esistenza è ormai invasa da un'atmosfera estetica. Ma la bellezza non è nelle cose – ci avverte l'autore – bensì nei nostri sguardi. E allora la domanda che dobbiamo porci è: perché guardiamo tutto dal punto di vista estetico? Perché vogliamo che tutto sia bello? Michaud ci fornisce spunti di riflessioni e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte, sia l'esistenza dell'uomo contemporaneo. Il XXI secolo è l'epoca dell'adorazione e del culto della bellezza, dove la legge è che tutto deve essere bello; ma è anche l'epoca del paradosso: la bellezza è celebrata in un mondo privo di opere d'arte, se per queste ultime intendiamo quegli oggetti rari che una volta si contemplavano religiosamente nei musei. L'interesse contemporaneo per il design è un sintomo di questo cambiamento di approccio all'arte: il culto dell'opera in sé è morto, mentre l'arte rivive nella cura dell'ambiente, diventando arte da utilizzare e da fruire per rendere piacevole la propria esperienza di vita. In conclusione, di cosa possiamo lamentarci – chiede Michaud – se tutto il mondo è diventato così bello?