L' arte di viaggiare

Alain de Botton

Traduttore: A. Rusconi
Editore: Guanda
Anno edizione: 2002
Pagine: 254 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788882464233
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,29

€ 11,48

€ 13,50

Risparmi € 2,02 (15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Fausto Fiscina

    28/04/2005 11:03:02

    E' un manuale che aiuta a sviluppare la " consapevolezza del viaggiare ", presupposto fondamentale per cercare di accedere allo stadio più ambizioso dell' " arte del viaggiare ". La parte più bella è forse quella dove l'atteggiamento più vicino alla consapevolezza del viaggio viene esemplificato attraverso l'esperienza del viaggiatore Van Gogh in Provenza, ma non mancano altri esempi pregevoli. Io avrei parlato più a fondo del rapporto tra esotismo e motivazioni al viaggio anche nell'epoca contemporanea. Un libro pieno di " wit ", di non difficile lettura, ma non per tutti, data la vasta rete di rimandi letterari.

  • User Icon

    Luis

    12/03/2005 15:12:49

    Semplici consigli per turisti sul "come viaggiare"? No, anzi, tutto il contrario. Un viaggio all'interno del viaggio, per far diventare quest'attività un'arte, con solide fondamenta radicate nella filosofia. Sì, proprio di filosofia si tratta. Alain De Botton, in questo saggio, mette in evidenza quali siano i problemi "filosofici-esistenziali" del viaggiatore (e sottolineo "viaggiatore", non turista), dando consigli di come superare quello che la nostra mente non vede o non vuol vedere, la nostra incapacità di viaggiare veramente. L'autore riesce nel suo intento senza far pesare quello che potrebbe risultare, ai più, un pesante saggio dal taglio filosofico. E in effetti lo è, ma De Botton, attraverso il racconto di alcune proprie esperienze e alla sua semplice struttura espressiva, riesce a non farci pesare i suoi "excursus" nella vita di artisti fortemente legati alla tematica del viaggio, come Ruskin Baudelaire e Van Gogh. Lo scrittore, inoltre, dimostra un'ampia conoscenza della letteratura legata al viaggio e non solo. A volte si perde, in modo troppo prolisso nel racconto delle proprie vicissitudini, ma tutto sommato "L'arte di viaggiare" è un buon libro che un po' tutti coloro che amano quest'attività dovrebbero leggere e capire, per non diventare il solito turista, con la macchina fotografica appesa al collo, i bermuda hawaiano e con la camicia a fiori, incapace di vedere il mondo che lo circonda.

  • User Icon

    ernesto 74

    27/03/2004 12:28:10

    bellissimo

  • User Icon

    Marina Riga

    21/11/2003 12:50:49

    Mi sono divertita, mi ha fatto pensare. A me questo autore inglese sembra davvero un genio! Sembrano solo divagazioni, sempre colte ma mai noiose, però in verità anche l'autore parla di sé, si interroga, filosofa nel senso vero della parola. Già solo con questo libro si viaggia! Una meraviglia.

  • User Icon

    paolo

    15/09/2002 22:34:50

    "Ah la gioia d'allontanarsi!" -Antonio Machado- Le edizioni Guanda dedicano alla letteratura dei viaggi ..." libri che raccontano persone, storie, paesi. Scrittori che fanno scoprire o ritrovare il fascino del viaggio reale o immaginario che sia". Uno di questi è lo svizzero Alain De Botton autore dei libri: "Esercizi d'amore" e "Come Proust può cambiarvi la vita", che ci regala un libro scorrevole e con un pizzico di cinismo verso i turisti-viaggiatori moderni. Il libro, diviso in cinque capitoli (Partenza, Motivazioni, Paesaggio, Arte, Ritorno), indaga in modo divertente e scanzonatorio le aspettative, le abitudini, i luoghi di transito e i mezzi di trasporto che affrontiamo quando, stanchi della routine quotidiana, partiamo per una meta alla ricerca affannosa di momenti di relax. L'autore si fa "accompagnare" da personaggi noti che, in modo diverso tra loro, hanno vissuto i viaggi e le sfumature ad essi legati. Fra questi ci sono: Charles Baudelaire, Edward Hopper, Gustave Flaubert, Vincent van Gogh, Giobbe ect. Alternando i suoi pensieri-impressioni con quelli di questi e altri "accompagnatori", Alain De Bottom analizza e ci suggerisce, senza pretese, alcune prospettive che ci aiuteranno a vivere esaurientemente il viaggio nel senso più dilatato del termine, sia che affrontiamo il viaggio con i mezzi di Alexander von Humboldt (Viaggio alle regioni equizionali del Nuovo Continente) o con quelle di Xavier de Maistre (Viaggio intorno alla mia camera), come dice l'autore: "Per il primo erano serviti dieci muli, trenta colli di bagaglio, quattro interpreti, un conometro, un sestante, due telescopi, un teodolite Borda, un barometro, una bussola, uno igometro, alcune lettere di presentrazione del re di Spagna e un fucile. Per il secondo, un pigiama di cotone rosa e azzurro". Dopo aver letto questo libro, la vostra "visione del viaggio" cambierà, scoprirete che come suggerisce lo scrittore: "il piacere del viaggio dipende forse più dall'atteggiamento mentale con cui partiamo che non la destinazione sce

  • User Icon

    eugenio

    26/07/2002 09:18:33

    Se tutti i divulgatori fossero come Alain!In questo bel libro intelligenza, ironia e gusto di sapere possono persino risvegliare il consumatore prigioniero nel Grande Mercato del Turismo, avviandolo sulla strada della nobile protesta agli insulsi imperativi a vedere sempre di più e capire sempre di meno. Da leggere (e meditare) il capitolo "Sulla curiosità".

  • User Icon

    Laura

    25/06/2002 14:00:34

    Un libro divertente. Leggero ma pieno di contenuti. L'analisi del viaggio attraverso il vissuto dell'autore e la compagnia di viaggiatori illustri del passato.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

«L'arte di viaggiare pone una serie di interrogativi il cui studio potrebbe modestamente contribuire alla comprensione di ciò che i filosofi greci indicavano con la bella espressione eudaimonia, ovvero felicità»: ecco la frase, riportata tra le prime righe del saggio di Alain de Botton, che rappresenta il fulcro ispiratore del suo nuovo libro. Con la leggerezza e l'affabilità che sempre contraddistinguono il suo stile, l'autore di Le consolazioni della filosofia realizza un manuale prezioso per riscoprire il fascino del viaggio e di ciò che lo circonda. Aspettativa, luoghi, mezzi di trasporto, curiosità, arte, sono queste gli elementi fondamentali di una riflessione che si articola in cinque fondamentali tappe del pensiero: partenza, motivazioni, paesaggio, arte e ritorno. Ognuna di queste è affrontata da de Botton con l'aiuto di una guida particolare che conduce alla scoperta di spazi reali e di luoghi dello spirito e della mente. In compagnia di Huysmans e del suo romanzo Controcorrente, l'autore affronta il tema di aspettative e delusioni immancabilmente legate al viaggiare; con la poesia di Baudelair e i quadri di Hopper coglie la forza evocativa dei luoghi di transito e dei mezzi di trasporto; grazie agli sguardi di Flaubert e di Humboldt scopre l'affascinante urbanistica di Amsterdam e la bellezza di Madrid. I versi di Wordswoth impregnati dall'aura di pacata serenità della campagna inglese sono invece i veicoli per ragionare di pace interiore, mentre le descrizione dei sublimi deserti del Sinai nel biblico libro di Giobbe evocano una profonda meditazione sulla fragilità umana. Mescolando l'apparente banalità del quotidiano alle intuizioni di questi ed altri grandi artisti, scrittori e pensatori di ogni tempo, il libro di Alain de Botton non solo ci invita a riscoprire la bellezza del viaggio ma ci aiuta anche a cogliere la bellezza dei luoghi consueti e familiari, spesso invisibile ai nostri occhi distratti.