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Mario Farneti

Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2002
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788842912293
Usato su Libraccio.it € 8,64

Recensioni dei clienti

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    tommaso

    05/02/2011 20.37.49

    a me il libro e piaciuto tanto . dopo un iniziale prologo in medio oriente la trama del testo prende il suo corpo nel confronto militare tra le potenze occidentali capeggiate dal regime fascista e il monoteismo arabo riunito nella Federazione araba . Battaglie intrighi spionistici rimembranze di cio che un tempo era la guida della civilta mondiale , Roma antica, sono i principali ingredienti di un opera che si legge tutto d un fiato e che cattura l attenzuione del lettore dalla prima all'ultima riga .

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    Dor

    01/07/2006 00.13.52

    Nemmeno tu Tino, che sembri saperla lunga, primeggi in spiegazioni, tutt'altro... Ma vieniamo al romanzo, davvero un brutto pezzo di letteratura. Quando si miscelano in modo scoclusionato misteri, archeologia e storia alternativa con l'intento di vendere i risultati non possono essere che questi, per non parlare della situazione politica nostra ed estera. Lascia perplessi il fatto che sia un romanzo vincitore di concorso ( De Turris presidente...piu' colto di Storace ma siamo li')

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    Tino

    12/06/2006 13.42.51

    Oltre che il romanzo bisogna analizzare i commenti spesso infelici cime Luiigi e soci. L'antifascismo è così radicato da giungere a censurare anche un romanzo di fantasia, putroppo le motivazioni non sono mai espresse, anzi forse il romanzo non l'hanno neppure letto. Fra poco avremo un'altra legge come la Fabius in cui sarà vietato contraddire la verità ufficiale. Riguardo al romanzo è estremamente godibile, scritto meglio e con più fantasia di un Codice Da Vinci di cui meriterebbe molto di più il successo. Ma il codice da Vinci è politicamente3 corretto, questo no quindi dovrà passare in secondo piano. Nel CDV avevamo solo la scopiazzatura del saggio sul graal di Leigthon e &. Qui si conosce anche una realtà storica in cui il fascismo non era rappresentato solo dagli squadristi con olio di ricino e manganelli ma anche e soprattutto dal 900 italiano, da Berto Ricci, dall'inferocito. Forse che vi siete dimenticati che Guttuso esordì vincendo i littoriali dell'arte? Ma non vi è peggior sordo di chi non vuol udire.

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    Max

    03/06/2006 01.18.57

    Come il suo primo libro ("occidente"), anche questo romanzo di farneti delinea un universo parallelo estremamente credibile e godibile, indipendentemente dall'ideologia dei protagonisti. Anche in questo caso, più che di "Storia parallela" bisognerebbe parlare di fantascienza! Una possibile critica: la vicenda si regge solo ammettendo che determinate figure storiche avessero un carattere completamente differente da quello che la Storia ci ha tramandato, nel bene e nel male.

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    massimo

    31/03/2006 09.27.00

    Gia contento del primo libro (occidente) del secondo pure sono rimasto contento, è un romanzo intrigante e ben riuscito. Per chi vede fantasmi del passato stia tranquillo è solo un romanzo purtroppo la realtà è ben diversa....

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    Dario

    15/03/2006 18.07.16

    Come stile di scrittura non è male. Risulta scorrevole e se non avete problemi di insonnia in una giornata potete anche finirlo. Passando ad aspetti più pratici, è senza dubbio utopistico e se guardato con un certo distacco può risultare perfino divertente. Una cosa è certa, è poco credibile!

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    Giampietro Stocco

    15/03/2006 10.21.36

    E' un po' un gioco di cowboys e di indiani, dove la vicenda si catalizza intorno all'immancabile scontro finale ed epocale tra civiltà e modi opposti di concepire il mondo. Più che semplicistico, direi fumettistico. Ma a questo romanzo secondo me ci si deve accostare senza pregiudizi, lasciando da parte la nazionalità dell'autore e pensando di stare leggendo qualcosa di americano, con un pizzico di fantasy alla von Daniken o stile Peter Kolosimo - che peraltro era italianissimo. Insomma, finché non emergono il mistico e Atlantide, la vicenda, sia pur traballante, è godibile. Poi però, quel quid di umoristico si perde e si finisce per pensare che il sorriso sia stato evocato involontariamente. Molto meglio il primo episodio.

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    massimo

    24/02/2006 18.59.52

    Bisogna concordare con Claudio. Non si può comprare un libro di "storia alternativa" e poi lamentarsi che "vincono i cattivi". Basta leggere la copertina e si sa come andrà a finire. Al di la del risvolto ideologico, pur se l'idea di base non è malvagia (sulla scia di Fatherland, assai più riuscito) il testo è prolisso e zeppo di luoghi comuni. Non è all'altezza dei Turtledove o degli altri autori anglosassoni.

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    claudio

    11/01/2006 00.19.34

    E' inutile leggere questo libro e poi strapparsi le vesti perche' tutto cio' e' falsita' e non sarebbe mai potuto essere, vista la nostra condizione di italiani. Farneti si è divertito, ha dato sfogo alla sua fantasia, come a molti di noi piacerebbe fare. consideratelo alla stregua del codice da vinci, un bel thriller ma senza nessun fondamento, senza poi fare riflessioni o lamentarsi. altrimenti leggetevi qualcos'altro.

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    alessandro

    05/12/2005 18.44.26

    Ucronia ben riuscita, anche il primo libro ha un certo mordente. La ricostruzione logica presenta più chiavi di lettura. Naturalmente la scelta di utilizzare i nomi di personaggi realmente esistiti farà discutere.

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    Nicola

    13/10/2005 13.44.45

    La politica rovina molte cose e ha rovinato pure questo romanzo, nato da un'idea tutt'altro che malvagia. La mistica del fascimo pervade e ammorba l'intera vicenda trasformando quello che poteva diventare un romanzo promettente in oscena propaganda. Chi ha premiato cotale capolavoro dovrebbe vergognarsi.

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    Luigi

    13/09/2005 01.11.29

    Troppo facile, caro Farneti, troppo facile ammaliare i lettori proponendo un'italia migliore della nostra dove i fascisti, chissà perche' sono probi e onesti. Mi viene da chiedere se conosce la storia, se ha una vaga idea di cosa fosse la burocrazia nel ventennio. Non mi stupisco che l'apolitico De Turris, che ama appiccicare bandiere nere alla letteratura fantastica,la esalti. Che schifo!

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    Giampietro

    29/08/2005 19.59.53

    Questo romanzo, vincitore del concorso "Le ali delle fantasia", si è dimostrato tutt'altro che all'altezza di quel premio. Un libro pieno di personaggi stereotipati, monocolori e con una chiara tendenza all'esaltazione del passato fascista. Non mi hanno convinto nemmeno le acclusioni fantarcheologiche che purtroppo lasciano pensare a un seguito. Semplicemente pessimo.

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    Michele

    03/08/2005 17.59.36

    L'esaltazione del fascismo e la rappresentazione con intenti ripulistici di personaggi che la storia ha condannato risulta nell'opera di farneti non solo vergognosa ma anche patetica. Da dimenticare!!!

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    Marco

    01/08/2005 09.22.16

    Una bella idea che l'autore ha trasformato in propaganda subliminale. Censurable e vergognosa la riabilitazione dei vari Mussolini, Pinochet e compagnia cantante. Per i politici di sinistra solo l'onta del tradimento.

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    Francesco M.

    04/07/2005 21.14.09

    Un libro godibile, con qualche buona idea: lo scontro tra il fascismo protettore di una tradizione millenaria dai pericoli del materialismo comunista e dal consumismo del capitalismo plutocrate, il complotto ordito da una maligna minoranza ultraterrena votata alla distruzione della Civiltà fomentando un’inestinguibile guerra su scala universale contro le forze del Bene, arcani medievali i cui enigmatici versi celano sconvolgenti verità dimenticate nei meandri della Storia, antiche civiltà tecnologiche scomparse senza lasciare traccia, un’Ovra onnipotente ecc.. Peccato che trovino spazio per svilupparsi all’interno di una trama prolissa e approssimativa, frammentata in troppi episodi, guastata da un continuo soffermarsi su dettagli e descrizioni inutili, dialoghi scontati e banali, caratterizzazioni appena sufficienti. L’autore ha voluto miscelare troppi generi, da un richiamo al giallo medievale, su esempio del magistrale “Il nome della rosa” di Umberto Eco, alle guerre futuribili descritte nei romanzi fantapolitici di Tom Clancy, vincolando il tutto nell’attuale scenario del conflitto di civiltà fra Oriente ed Occidente, ricalcandone molto spesso nomi e luoghi. Esagerato e talvolta forzato l’inserimento di personalità esistenti in un altro possibile contesto storico (ovvia autocensura per gli esponenti della sinistra italiana, tutti traditori dai nomi arabizzati), assieme all’esecrabile riabilitazione di tiranni sanguinari come Pinochet, qui paladino della cristianità, e all’irrispettoso stravolgimento del significato storico di alcune parole, quali Salò e Resistenza. Nel libro è tanta la volontà di immaginare una storia parallela in cui l’Italia è fondata sull’onestà e l’onore di ognuno, sull’adempimento del proprio dovere, su uno spiccato orgoglio patriottico, un’immagine che fa a pugni con la “nostra” disonestà intellettuale e politica, con la corruzione che dilaga di pari passo alla criminalità. Peccato che a dispetto delle ideologie, sono pur sempre gli uomini, quindi animali sociali, a far politica!

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    Oy

    10/03/2005 11.44.28

    Romanzo avvincente e dal ritmo serrato che unisce le trame politiche di un'italia super-potenza fascista a misteri esoterici e al sovranaturale. la giusta continuazione del primo romanzo, tratta di un tema quanto mai attuale. ora sto aspettando con ansia il terzo... al di là di ogni sentimento politico è interessante notare come farneti abbia inserito personaggi dell'italia attuale in un contesto alternativo, in alcuni casi mi sono divertito (andreotti cardinale)

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    Stefano

    06/02/2005 19.54.22

    Un libro ammiccante e puerile che piacerà sicuramente a coloro che vanno in pellegrinaggio a Predappio, ma da' l'amaro in bocca a chi la storia della seconda guerra mondiale la conosce davvero. La cosa che lascia perplessi, oltre alla ridicola rivisitazione di personaggi realmente esistiti o esistenti (fossi Enzo Biagi, farei denuncia), è la pericolosa idea di fondo che anima il romanzo. Farneti nel suo Tebaldi vede un ideale fascismo buono contrapponendolo a uno cattivo e addirittura al nazismo. Fascismo, nazismo e comunismo sono ideologie egualmente sbagliate e perdenti, ma Farneti non ci da' questa visione. La sua e' una Italia fasulla, una Italia che fa tutto bene, una Italia grande potenza: non voglio essere antinazionalista ma l'ucronia dovrebbe sviluppare l'eventualità, non l'irrealtà. Farneti con questo romanzo ha nutrito la vanità di molti militanti destrorsi dalle traballanti idee storiche, ha inserito l'attualissimo "conflitto di civiltà" e non mancano nemmeno vaghi accenni a misteri archeologici e a entità extraterrestri. Il risultato è un prodotto commerciale abilmente ordito e non un romanzo.

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    Claudio

    14/01/2005 10.40.26

    Occidente non era male anche se di poche pretese, nel seguito Farneti ci spiega da che parte sta nell'attuale panorama politico, niente di male ma evitasse il ridicolo (Fini capo incursore, Bossi governatore, tutti i politici ulivisti dalla parte dei cattivi).

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    Marco

    04/11/2004 15.47.43

    Se amate i risvolti psicologici dei personaggi, le lunghe caratterizzazioni, i dialoghi profondi e altre cose del genere lasciate perdere .... Il libro di Farneti è adatto a chi vuole stare sveglio e non assopirsi nella lettura. Il seguito di Occidente è il degno complemento di quest'ultimo, accattivante, avvincente ed inquietante ... tenterete di leggerlo tutto di un fiato ...... e finito, aspetterete come me con ansia che esca il terzo episodio .. Farneti cosa aspetti ?

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