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Erich Fromm

Editore: Mondadori
Edizione: 9
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine:

6 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Psicologia - Sociale, di gruppo o collettiva

  • EAN: 9788804495970

Recensioni dei clienti

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    Fabrizio Porro

    07/09/2012 01.17.51

    "Dicendo essere o avere non mi riferisco a certe qualità a sé stanti di un soggetto... Mi riferisco, al contrario , a due fondamentali modalita' di esistenza, a due diverse maniere di atteggiarsi nei propri confronti e in quelli del mondo, a due diversi tipi di struttura caratteriale, la rispettiva preminenza dei quali determina la totalità dei pensieri, sentimenti o azioni di una persona " (Erich Fromm). Ed è la prevalenza della modalità esistenziale dell'avere che per Fromm ha determinato la situazione dell'uomo contemporaneo, ridotto a ingranaggio della macchina burocratica, manipolato nei gusti, nelle opinioni, nei sentimenti dei governi, dall'industria, dai mass media, costretto a vivere in un ambiente degradato con lo spettro incombente del conflitto nucleare. L'autore, rifacendosi a una lunghissima tradizione di pensiero che va dal Buddha a Tomaso d'Aquino, da Baruch Spinoza a Marx, dal Talmud a Meister Eckhart, delinea quindi le caratteristiche di un' esistenza incentrata sulla modalità dell' essere, in quanto attivita' autenticamente produttiva e creativa, che offra all'individuo e alla società la possibilità di realizzare un nuovo e piu' autentico umanesimo. E' davvero difficile dargli torto !

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    Pasquale

    09/11/2011 11.55.04

    Magistrale esposizione della condotta umana che come un pendolo oscilla tra la volontà distruttiva del semplice avere e quella creatrice del sublime essere. Essere, inteso come naturale traguardo a cui ognuno di noi dovrebbe propendere, senza l'assillante e insaziabile desiderio che come un macigno peserà sul futuro dell'umanità. Essere, inteso come sviluppo delle qualità umane oramai sepolte dalla società tecnocratica alienante. Al peggio non c'è mai fine, se non siamo noi a porre la vita come unico fine!

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    avere ed essere

    24/05/2010 01.14.49

    Quando leggevo AvereoEssere e L'ArtediAmare, a 20anni, dicevo a me stesso che erano delle bibbie su cui avrei potuto costruire la mia vita. Ero totalmente daccordo con Fromm, anche sulle virgole. Ora che ho superato (di poco^^) la trentina, che ho un po' piu' d'esperienza, che ho letto tanti altri libri, mi rendo conto di quanto mi sbagliassi. La cosa che mi piace di meno di Fromm è che lui, x poter sostenere le sue idee, non esita un attimo a forzare il senso delle cose e della logica. E' uno dei tanti "santoni" anni 70, che hanno costruito la loro fortuna sulla filosofia spicciola, quella che trovi al supermarket dei figli dei fiori. Certo, è meglio essere che avere, ma mi sembra che questa idea sia gia' stata espressa innumerevoli volte, sin dai tempi di Platone. Il trucco di Fromm è questo: prende un comunissimo pensiero filosofico, lo ripulisce di tutti i paroloni e concetti complicati, gli da una spuzzatina di utopia (tanto cara ai giovani), e lo immette sul mercato come saggio sull'arte di vivere in armonia con gli altri e con se stessi. I libri di Fromm erano di gran moda negli anni 70; oggi sono molto meno considerati, e fra qualche decennio, statene certi, cadranno nel dimenticatoio. Forse il suo errore è stato quello di volersi fare filosofo, lui che era un medico, lui che era uno psicanalista. Quindi si è messo a distribuire "ricette" della felicita', sotto forma di filosofia pret-a-porter. Non che Avere o Essere sia un cattivo libro, anzi. E' un libro che consiglo a tutti i ragazzi sotto i 20anni, come testo formativo. Con l'avvertenza di passare a qualcosa di meglio, al compimento del 21esimo anno. E se qualcuno pensasse che sto' esagerando con le critiche, allora se la prenda con lo stesso Fromm: dopotutto è stato lui a dire che chi privilegia l'Essere, è uno che non prende x oro colato tutto cio' che legge sui libri, ma che, anzi, si rapporta in maniera critica anche ai grandi maestri di vita. ciao^^

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    Rick

    29/11/2006 18.29.49

    Opera eccellente, fa riflettere come l'attuale frenesia non corrisponda ad una spinta interiore ma al conformismo ad un carattere sociale sempre più avido e spersonalizzante. Ideale per chi voglia fermarsi un momento e riflettere sulla propria vita, per poi rituffarsi nella quotidianita' con un ottica meno superficiale. Un pò utopistica la ricetta finale, in stile socialismo novecentesco, ove per indirizzare la società verso un futuro migliore occorrerebbe un'elite di illuminati. Per il resto, è un'opera imperdibile.

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    D

    28/09/2006 11.05.54

    Nella vita di tutti i giorni (studio, lavoro, pensiero, comportamento ecc.) esistono due modalità di esistere, una riconducibile al possesso (avere) l'altra al "vivere in pienezza" (essere). Quest'opera cerca di affrontare un tema così vasto, che non sempre riesce a trovare gli esempi convincenti e la chiarezza necessaria; nonostante questo il testo è godibile e stimolante, e particolarmente utile per delineare, almeno per sommi capi, due opposti campi dai limiti frastagliati e incerti.

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    Salvatore Servodio

    27/01/2006 20.29.51

    Mi fa piacere che persone ottimiste come Fromm siano riusciti a realizzare un'opera di fondamentale importanza, come questo saggio. La distinzione tra l'individuo passivo e quello attivo mi ha davvero toccato, e anche la distinzione tra l'avere e l'essere nel parlato. L'argomento sul sesso mi ha deluso un po',anche se i motivi erano abbastanza accettabili, il suo parere nella totalita' mi ha lasciato desiderare qualcosa etico. Alla fine le sue proposte per raggiungere l'obiettivo inizialmente proposto sembrano buone, ma, come diceva lo stesso Fromm, e' una sfida davvero difficile. Il libro e' grandioso. Leggetelo.

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    franco

    29/11/2005 17.31.31

    Il mio voto per il libro è alto perchè lo considero comunque un buon libro, che si accolgano o meno le "speranze" dell'autore. Una sola provocazione per coloro (forse anche io) che vorrebbero "essere"...: con una bella auto, una bella casa e una bellissima moglie non siete felici? scrivetemi se avete voglia. Si sa mai. Ciao

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    Fabrizio Li Vigni

    28/11/2005 21.47.28

    Geniale, vero e fondamentale. E' in assoluto uno dei libri più fondamentali che siano mai stati scritti. Dovrebbero leggerlo tutti: l'umanità avrebbe così più speranze di rimettersi sulla giusta via. Fabrizio.

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    letizia

    10/09/2005 12.19.57

    straordinario,eccellente!

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    Rossana

    27/03/2005 20.37.50

    Premettendo la mia vicinanza a determinate idee proprie dell'autore e alla sua generale weltanchaaung, considero il libro, per quanto questo è apparentemente in disaccordo con i suoi contenuti, utile, soprattutto a noi giovani poiché questo offre una visione completa ed esauriente della società odierna facendo leva sugli evidenti problemi che la caratterizzano, inoltre è un valido strumento d'iniziazione al grande progetto dell'autore improntato sulla solidarietà e sull'abolizione dell'ormai predominante egotismo che ci affligge.Personalmente, il libro mi ha lasciato quella poca consapevolezza che occorrerebbe a ciascuno di noi riguardo l'imminente (relativamente)catastrofe umana, mostrandomi così il crudo lato della realtà e offrendomi pratici consigli per migliorare il mio modo di vivere, purtroppo contaminato, se pur inconsciamente, dal consumismo e da tutti quei fattori che portano alla distruzione del sé.Talvolta, mio malgrado, mi sono riconosciuta nella personalità dell'avere, o meglio, nell'individuo caratterizzato da "religiosità cibernetica", o ancora in quel tipo di mentalità "mercantile", "passivante". Dal punto di vista contenutistico è, a mio parere, impeccabile,e stimolante all'approfondimento del grande tema trattato tramite i tanti, espliciti riferimenti ad altre opere di argomento affine; leggendolo appare inevitabilmente affascinante la cultura di Fromm.Infine, esso costituisce anche un importante passaggio per tutti coloro i quali siano interessati al pensiero marxiano, e uno spunto di conoscenza riguardo imminenti personalità in campo filosofico e non. Ne consiglio sinceramente la lettura al fine di allargare tramite uno "strumento" così bello ed efficace, quale un libro, l'informazione e la conoscenza su questioni attuali e generali, questioni che CI riguardano, senza alcuna esclusione e che pertanto è bene rendere proprie.

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    Angelo

    27/01/2005 18.46.41

    Premesso che non condivido le idee di Fromm,specie quelle presenti in altri suoi libri in cui c'è un chiaro attacco alla psicoanalisi, credo che il libro, se decontestualizzato dal pensiero dell'autore, possa compiere un interessante duplice quadro del modo di vivere dei giorni nostri: una veritiera fotografia dell'animo umano. Non è assolutamente banale, è un testo che ha un po' il sapore della filosofia

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    andrea

    24/12/2004 18.22.44

    non è infatti un trattato di filosofia...dato che Fromm non lo era,,un filosofo... un suggestivo testo saggistico, che spaventa per la contemporaneità di certi pensieri! consigliabile per tutti coloro che desiderano formarsi una coscienza critica. C sto preparando la tesi sopra.

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    sara

    25/02/2004 22.05.16

    Ho letto questo libro più volte..secondo me l'autore vuole farci capire che esistono due modi di vivere e di porsi alle altre persone.. una modalità che è quella dell'essere,e l'altra che è quella dell'avere,delle cose materiali.. Diciamo che la nostra società ci porta a considerarci sempre più,anche tra soggetti,su una base dell'avere,ma è bello trovare ancora persone che SONO ancora..che non focalizzano la loro vita solo sulla ricchezza e sul potere.. Libro che fa riflettere molto.. consigliato

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    simone

    30/09/2003 12.54.00

    Superficiale e perciò contraddittorio nella sua statica logicità, superflua se non addirittura dannosa la parte finale, inconcludente. Ok, non è un trattato di filosofia, ma ha qualcosa degno di nota? Originalità, profondità? Anche se fondata su validi principi, è un'opera presuntuosa che vive solo su se stessa.

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    Alex

    20/02/2002 23.05.10

    Nella nostra società è molto importante avere un buon posto di lavoro, una buona immaggine, una bella automoobile e una bella casa.... Ma sono veramente queste le condizioni per vivere "felici"? Toppo spesso identifichiamo colui che ci è davanti per quello che "HA" e non per quello che realmente "E'". Questo grande maestro ci spiega e ci fa riflettere sull' "Avere o Essere"! Leggermente complicato nel linguaggio.

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