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Karen Weinreb

Traduttore: A. Mantovani
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Pagine: 335 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686217

Recensioni dei clienti

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    Daniela

    14/01/2013 20.27.28

    Ho comprato questo libro su consiglio di un'amica, ma a volte e' meglio diffidare da certe amicizie visto i suggerimenti letterari ! A parte la battuta, si tratta di una lettura alquanto leggerina e poco impegnativa : il classico libro da ombrellone che richiede poca attenzione e non lascia il segno. Anche le tematiche affrontate sono sempre le stesse : una famiglia agiata caduta in disgrazia, un rapporto che s'incrina, individui loschi che approfittano delle situazioni e casalinghe che s' improvvisano imprenditrici capaci e determinate.........Insomma in giro c'è di meglio !

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    Katia

    13/11/2012 12.27.46

    A me è piaciuto molto. L'ho letto in tre giorni. Non spicca sicuramente per l'originalità della trama, ma è ben scritto e fa riflettere sulla forza e la grinta che spesso le donne si dimenticano di tirar fuori quando sono circondate da un determinato status sociale. Consigliato, le ricette e i profumi sembrano prendere vita, ma soprattutto non ho trocvato scontata la riflessione sulla vita di coppia, che forse solo quello sconvolgente cambiamento poteva aiutare.

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    Flavia

    05/04/2011 13.24.23

    Una cocente delusione, non aggiungo altro per non essere troppo cattiva nei confronti di una scrittrice esordiente. Non ho dato un voto più basso solo perchè ho letto di peggio.

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    Laura

    26/01/2011 11.44.01

    Concordo in parte con i commenti precedenti. E' un libro urticante ogni volta che descrive la vita ricca, opulenta e totalmente inutile delle madri di Bedford, il loro vuoto conformismo, il basare tutto sull'avere e la totale mancanza di legami veri, profondi. Fosse stato un libro di Daniele Steele probabilmente non avrebbe lo stesso effetto perché uno sa già cosa aspettarsi. Per il resto, al di là dell'inutile disgressione erotica, è leggibile e piacevole. Niente di più niente di meno. Nello stesso periodo è uscito un libro di un'autrice francese dal titolo simile "L'agenzia dei desideri" di tutt'altra pasta. Il titolo confonde, ma gli argomenti, l'approccio, l'atmosfera, non possono essere più diversi.

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    margherita

    19/12/2010 22.42.13

    Racconto troppo ripetitivo e francamente poteva risultare più gradevole senza necessariamente inserire quelle due o tre pagine di sesso sfrenato e ricco di particolari. La recensione é stata troppo buona con il contenuto.

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    marzy

    19/07/2010 10.54.11

    Davvero brutto, sono d'accordo con LAURA, la copertina e il titolo sono la parte migliore. E' troppo superficiale nell'affrontare tutti i temi. Non ti fa mai immedesimare nei personaggi, li si sente sempre distanti, i loro cambiamenti interiori non coinvolgono, anzi annoiano. Pieno di luoghi comuni sul fatto che i soldi non fanno la felicità ma ne danno solo l'apparenza.

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    massimiliano

    04/07/2010 08.47.10

    Un libro che non avvince né convince. Gocce distillate di spicciola ed elementare filosofia new age vengono utilizzate dall’autrice per guarnire - con una banalità a dir poco sconcertante ed uno zelo il cui eccesso getta dubbi sulla sincerità dell’intento - una trama ricalcata sulla vita reale ma debole e prevedibile fin da subito, quasi fosse uno dei tanti dolci dalle inenarrabili qualità prodigalmente disseminati in gran parte del romanzo. E come le pregevoli prelibatezze pasticciere anche le pagine sembrano lievitare nel corso della lettura, divengono sempre più pesanti e leziose, l’inchiostro trasuda melassa che deborda dai confini circoscritti della nera parola al punto da impedire alle dita di voltare i fogli che le raccolgono, scivolando sugli angoli della carta in un movimento continuo, uguale ed inutile. Se è vero che impariamo dagli errori commessi chiunque riuscirà a terminare la lettura de “La bottega dei desideri” sarà una persona migliore

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    LAURA

    30/06/2010 17.30.30

    Deludente e molto poco realistico! Affascinante la copertina ed il titolo, ma il contenuto...una delusione! La protagonista era veramente capace di cucinare? Forse neanche l'autrice!

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    camilla

    12/04/2010 20.06.02

    Bello, ben scritto e scorrevole, fa riflettere sull'affannosa ricerca della felicità che spesso non ci accorgiamo essere racchiusa nelle cose più semplici, un libro che profuma di dolcezza e positività.

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    Isabella

    11/04/2010 17.04.14

    Scorrevole ma anche un po' stucchevole. Didascalico, un po' favola a lieto fine (improbabile) dove il leitmotiv è l'importanza dell'essere sull' apparire... se non fosse per una pagina forse due di fantasie sessuali hot e totalmente gratuite ... direi che sarebbe stato un buon libro per adolescenti... certo imbarazzante per una madre da passare a un figlio/a.

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    Laura

    20/03/2010 16.36.55

    Molto scorrevole,ti fa riscoprire la semplicità della vita e come apprezzare le piccole cosa, il tutto condito con il profumo dei biscotti fatti in casa.

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