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La calda notte dell'ispettore Tibbs
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La calda notte dell'ispettore Tibbs di Norman Jewison - Blu-ray
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Descrizione


In viaggio nel profondo sud, Virgil Tibbs, un investigatore di colore della squadra omicidi di Philadelphia, si trova suo malgrado coinvolto in un assassinio, prima come accusato e poi come detective invitato a risolvere il caso. Ma la ricerca del killer è ostacolata dello sceriffo della città, ignorante e bigotto. Mettendo da parte le loro differenze ed i pregiudizi, i due uniscono le loro forze in una disperata corsa contro il tempo per scoprire la terribile verità. Il film ha avuto vari seguiti.
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Dettagli

In the Heat of the Night
Stati Uniti
1967
Blu-ray
8010312107733
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Premi

    1967 - Oscar [Academy Awards] - Miglior attore - Steiger Rod

Informazioni aggiuntive

MGM Home Entertainment, 2014
Videodelta
109 min
Italiano (DTS 1.0 HD);Inglese (DTS 5.1 HD)
Italiano; Inglese
1,85:1 Wide Screen
commenti tecnici; dietro le quinte (making of): "Dar vita al film"; speciale: "Eco nel mondo" - "Quincy Jones"; trailers

Valutazioni e recensioni

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Recensioni: 3/5
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sake
Recensioni: 4/5

Un gran bel film denso di sensazioni forti, intrigante per come viene presentata la parte investigativa e molto coinvolgente per le tematiche che mette in rilievo. Un film classico da vedere assolutamente!

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Michele Bettini
Recensioni: 1/5

Piacevole, ma estremamente inverosimile. L'ispettore senza dormire, senza mangiare, senza DATABASE, senza una opportuna pistola, e soprattutto SENZA SCORTA, risolve il caso troppo velocemente. E tutti quelli che lo minacciano e vogliono farlo fuori se la passano liscia? E perché? E perché l'Oscar è andato a Steiger e non a Poitier? S’è visto qualcosa del genere, ancora più riprovevole, anche nel finale di Star Wars, quindi l’America e i suoi registi restano razzisti, per timore di contrariare il suo pubblico. E perché un prezioso testimone viene accusato di omicidio soltanto per aver raccolto un portafoglio che forse voleva restituire? L'ispettore dopo aver tanto rischiato e dopo aver tanto digiunato e non dormito, se ne va senza ricompensa. Soltanto con un GRAZIE! E lo sceriffo dopo aver tanto sbagliato resta al suo posto e non viene cacciato via? E la signora Colbert, con le corna (il marito, invece di andare a dormire con la moglie era andato in cerca di una minorenne), si dispiace davvero della morte del marito, adesso che è diventata ricca? Sarà che l'America, tanto agognata (che non fa prigionieri e che spara su tutto ciò che si muove), funziona (sic!) soltanto così? Perché non rendere il film più verosimile? E perché il coltivatore si arrabbia tanto in fretta, nonostante i modi signorili di Tibbs? L’ispettore lavora senza equipe, senza testimoni a suo favore e senza scorta e tutto questo è assurdo! Ma può essere NORMALE nell’America che conosciamo! Una bufola colossale!

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BTTF
Recensioni: 5/5

Prima di Denzel Washington c’era Sidney Poitier, primo attore di colore icona di Hollywood. Qui nel ruolo che forse l’ha reso davvero immortale.

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Recensioni

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Voce della critica

Destinato al successo con due insoliti film musicali (Il violinista sul tetto e Jesus Christ Superstar), Jewison "cattura" qui l'attenzione con un caso poliziesco, avviando un discorso limpido e impegnato sui pregiudizi razziali del profondo Sud.

Trama
Un industriale viene assassinato in una città del profondo Sud degli Usa. Viene arrestato, come individuo sospetto, un nero elegantemente vestito. Costernazione quando si scopre che è un ispettore della Polizia Federale esperto in omicidi. Singolare contesa tra il capo della polizia locale e il nero, al quale la vedova dell'assassinato ha affidato le indagini. Eccellente la caratterizzazione di Steiger, nella parte del capo della polizia locale che alla fine diventa amico del poliziotto nero.

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Conosci l'autore

Sidney Poitier

1927, Miami, Florida

Attore e regista statunitense. Di umili origini, dall'American Negro Theater giunge a Broadway (Lysistrata, 1946). Esordiente in Uomo bianco tu vivrai (1950) di J.L. Mankiewicz, è comprimario (Il seme della violenza, 1955, di R. Brooks) e coprotagonista di carattere (Nel fango della periferia, 1957, di M. Ritt) in pellicole che affrontano il problema razziale attraverso sottili introspezioni psicologiche (La banda degli angeli, 1957, di R. Walsh) ed edificanti sviluppi narrativi (La parete di fango, 1958, di S. Kramer), tra scintille di autentico anticonformismo (Qualcosa che vale, 1957, di R. Brooks). Attore di eccellente versatilità (Porgy and Bess, 1959, di O. Preminger), è il primo nero a raggiungere lo stardom hollywoodiano e a ricevere un Oscar (I gigli del campo, 1963, di R. Nelson)...

Rod Steiger

1925, Westhampton, New York

Propr. Rodney Stephen S., attore statunitense. Arruolatosi marinaio durante la prima guerra mondiale, dopo il conflitto prende i primi contatti con il mondo dello spettacolo come attore teatrale e televisivo. Il successo di uno sceneggiato favorisce il suo esordio sul grande schermo, dove in pochi anni si impone come valido caratterista drammatico. Fisico imponente e volto segnato, dà vita a numerosi personaggi tormentati e nevrotici a lui ben congeniali, che interpreta con rigorosa professionalità affidandosi al metodo Stanislavskij. Lo ricordiamo fratello del ribelle M. Brando nel tormentato Fronte del porto (1954) di E. Kazan, avido produttore nel letterario Il grande coltello (1955) di R. ­Aldrich, gangster senza scrupoli nei violenti Il colosso d'argilla (1956) di M. Robson e Al Capone...

Warren Oates

1928, Depoy, Kentucky

Attore statunitense. Combatte nel corpo dei marines durante la seconda guerra mondiale e al ritorno frequenta corsi d'arte drammatica a New York, cominciando a lavorare in televisione. Con La guida indiana (1959) di G. Douglas trova una giusta chiave di caratterista rude e violento che perfeziona nei film seguenti, soprattutto western. Recita così, fra gli altri, in Sierra Charriba (1965) di S. Peckinpah e La sparatoria (1967) di M. Hellman. È a suo agio nel clima di tensione razziale che infiamma La calda notte dell'ispettore Tibbs (1967) di N. Jewison, ma dà il meglio di sé in Il mucchio selvaggio (1969), il capolavoro di Peckinpah. Lavora in ruoli «forti» fino all'ultimo anno di vita, quando interpreta un risoluto capitano in Tuono blu (1983) di J. Badham.

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