Il cammello battriano. In viaggio lungo la via della seta - Stefano Malatesta - copertina

Il cammello battriano. In viaggio lungo la via della seta

Stefano Malatesta

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Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 14 giugno 2002
Pagine: 153 p.
  • EAN: 9788873058793
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Dunhang, un'oasi sperduta tra la Mongolia e il Tibet, era la tappa iniziale della "Via della seta" per chi proveniva dalla Cina e quella finale per chi partiva dal Mediterraneo, e faceva parte di una straordinaria cultura fiorita per mille anni e poi scomparsa sotto la sabbia. Per arrivarci Stefano Malatesta ha seguito le antiche strade carovaniere, sulle tracce di geografi, avventurieri e pellegrini. È stato a Kashgar, il più grande mercato dell'Asia centrale e nelle valli dell'Himalaya, dove è nato il mito di Shangri-là. Ha incontrato i cafiri dagli occhi azzurri e i nomadi kirghisi che cacciano con le aquile.
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    anna

    08/06/2007 00:41:28

    splendido. un libro denso, scritto benissimo. sazia chi lo legge.

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    Nicola E.

    07/04/2003 18:47:02

    E' uno dei più bei libri di viaggi che io abbia letto. Quando l'ho letto stavo facendo la tesi su quella zona geografica e siceramente non ne potevo più di leggere libri su un argomento anche solo lontanamente legato a quella parte geografica. Dopo aver letto "il cammello battriano" mi è ritornata la curiosità e la voglia di continuare la mia tesi, in più ho scoperto un "mondo" veramente magnifico.

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    Gian Luca Bonora

    16/01/2003 00:36:06

    In viaggio lungo un “tratto” della Via della Seta. Un sottotitolo forse più appropriato, poiché Malatesta ci descrive sublimi luoghi e meravigliosi incontri avvenuti sulle strade desertiche attorno al bacino del Tarim, tra l’alto Pakistan e il Sinkiang cinese. Un tratto solo della Via della Seta, ma un tratto affascinante, esotico e lontano, caratterizzato da popoli nascosti e da una cultura che l’autore ha saputo descrivere con grande precisione e intelligenza, non disdegnando ironia e arguzia, e sempre permettendo alla fantasia del lettore di volare, di seguire i viaggi a precipizio sulla catena dell’Hindu Kush o del Pamir, di scavare insieme ai primi archeologi (o spie ?) inglesi e russi che hanno portato alla luce documenti di una civiltà ancora oggi poco nota, di frequentare biblioteche e di conoscere mercanzie che solo i bazar centro-asiatici possono vendere, fiori dai profumi intensi, esploratori che viaggiavano con l’atlante e la lingua e non a dorso di cammello. Ogni personaggio che ha fatto, o disfatto, la storia di queste località viene presentato mediante accurati resoconti di ben documentata preparazione bibliografica; ogni località è una mappa fatta di frasi, visioni, immagini, leggende, notizie strane e curiose, odori e destini, e si passa dal mondo antico ai nostri giorni con estrema eleganza e leggerezza, per ritornare di nuovo al Medioevo più fiorente quando i commerci, i traffici su questo tratto della Via della Seta hanno permesso la nascita e lo sviluppo di comunità umane ricche relativamente a molti aspetti della cultura materiale. Un ottimo libro.

  • Stefano Malatesta Cover

    Si è laureato in scienze politiche a Roma, città nella quale è nato. Ha cominciato a viaggiare ancora molto giovane, e da allora non ha mai smesso. È stato, nel corso di una vita ricchissima di avvenimenti, viceamministratore di una piantagione di tè alle Seychelles (quando ancora queste isole erano una colonia inglese), documentarista di animali, cronista di nera, inviato di guerra. Per «La Repubblica» scrive da oltre venticinque anni critiche d’arte, recensioni di libri e commenti e soprattutto racconti di viaggio sempre sulle tracce di qualcosa o di qualcuno, riprendendo una certa tradizione del recit de voyage quasi scomparsa nei giornali italiani e oggi fin troppo praticata. Oltre alle prime guide alla natura in Italia, ha scritto L’armata... Approfondisci
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