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Il Canaro della Magliana

Antonio Del Greco, Massimo Lugli

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Editore: Newton Compton
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,68 MB
Pagine della versione a stampa: 323 p.
  • EAN: 9788822722119
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Gaia la libraia

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Il più atroce delitto della cronaca nera italiana. La storia vera del Canaro della Magliana è rivista in forma di romanzo da Antonio Del Greco, il funzionario di Polizia che lo arrestò e lo fece confessare, e Massimo Lugli, il maestro del thriller italiano. Un racconto mozzafiato in cui realtà e finzione si intrecciano di continuo. Roma, 19 febbraio 1988.Un cadavere smembrato e carbonizzato viene rinvenuto in una discarica della Magliana, alla periferia della capitale. Il corpo presenta segni di orribili, raccapriccianti torture, e le indagini partono immediatamente, coinvolgendo la squadra mobile e Angela Blasi, una giovane ispettrice al suo primo caso nella sezione omicidi. L'inchiesta, per la polizia, si prospetta tutto fuorché semplice. Una volta identificata la vittima, infatti, le tracce portano a un insospettabile: il proprietario di una toeletta per cani...
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    Giulio Spigola

    29/09/2018 08:55:14

    Mi è piaciuta moltissimo l'idea di struttura la storia utilizzando la vicenda del Canaro come sfondo. Il libro è scritto bene e i personaggi rimangono impressi, anche i comprimari. Trovo purtroppo poco verosimile il finale , altrimenti avrei messo voto pieno.

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    umbi

    22/09/2018 12:21:48

    Essendo del 77 ero poco più che un bambino quando successe il delitto nel quartiere della Magliana a Roma : sentivo spesso parlare di Magliana ai telegiornali ma quel termine, "canaro", in realtà non lo conoscevo e, molto ingenuamente,lo associavo a qualcosa legato ai canarini,non ai cani. La storia l'ho scoperta più avanti, quando ero già un adolescente,anche se i particolari non me li ricordavo : mi sono ritrovato il libro sulla bacheca della biblioteca e ho voluto leggerlo,per curiosità,non aspettandomi chissà quale capolavoro,oltretutto visto che leggo principalmente autori stranieri,perlopiù americani,e temevo di dovermi sorbire una pappardella che si trascina stancamente alla fine. Temevo che tutto il libro si incentrasse,troppo,sul racconto delle sevizie. Non è affatto così.

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    Donatella

    24/07/2018 16:34:48

    È risaputo che " la realtà supera la fantasia" e la cronaca ce lo conferma oggi come ieri. La resa narrativa dell'atroce fatto di cronaca non ha pretese di capolavoro letterario, per cui risultano fuori luogo le disamine storico-filologiche di alcuni dettagli. Pur con i suoi limiti nella costruzione dei personaggi, il testo rende bene l'idea di un mondo ai margini, forse oggi ancor più degradato. Preferibile ad alcuni romanzi di autori che, nel collaudato mix di perversione sessuale da psico - thriller + americanate forzatamente italianizzate, hanno trovato una miniera d'oro, compresi i diritti d'autore per la realizzazione di film, omonimi o meno.

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    Rita71

    26/06/2018 19:41:00

    Il caso giudiziario viene “reso di fantasia” in modo banale. Personaggi, quelli del “romanzo”, macchiettistici e ispirati ai più tristi e banali stereotipi. Angela Blasi, presentata come “punta di diamante” della omicidi, nel giro di poche pagine, diventa una povera donna preda degli ormoni che, non avendo potuto coronare il sogno d’amore con il funzionario Elleni (descritto come poliziotto rampante, traditore di moglie secondo il più trito cliché), si ri-innamora dell’ex Christian che pure aveva mollato per l’Elleni. Vittima di un amore immotivato (perché tutto appare tale in questo romanzo), arriva a dimenticare le più elementari regole investigative (per intenderci le più banali, quelle che non si ignorano pur volendo) persa in fantasticherie maleodoranti con l’untuoso e unto (ebbene sì) Christian che ignora ogni regola igienica (squallide le descrizioni delle lenzuola macchiate in cui la Blasi si rotola come se non ci fosse un domani). Elleni (neppure tanto belloccio ma quantomeno pulito e profumato) finisce per apparire più “isterico” della Blasi che prima allontana l'inetta dalle indagini e poi la vuole (senza una ragione) tra coloro che porteranno “il Canaro” in carcere. Scritto male, con parole ed espressioni che si ripetono ossessivamente (“barabba”, “punta di diamante”, “compulsare” - Elleni compulsa un verbale di SIT scritto con i piedi dalla Blasi; la Blasi compulsa mentalmente il codice penale - solo per citarne alcune. Libro scritto con disattenzione. La Blasi si accende una sigaretta "che sa di polvere” ma il giorno seguente “rimpiange di aver smesso di fumare. Un mese, il suo record personale”. La storia si svolge nel febbraio 1988. Ma un transessuale profuma di “J’adore”, profumo che verrà creato solo nel '99. Dalla “premonizione olfattiva” si passa a quella visiva. Appare una bruna “così bona che sembra la Bellucci” che però agli inizi dell'88 era una studentessa ignota e non "la Bellucci" sinonimo di beltà. Faticoso da terminare.

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    pierluigi

    18/06/2018 09:16:21

    lo consiglio a tutti gli appassionati di Roma e di Polizieschi. il tema del titolo è stato affrontato con garbo, in modo non troppo invasivo, in questo modo risalta soprattutto la grande storia d'amore "sbagliata" tra la poliziotta e il delinquentello di borgata. ottimo l'affresco del clima e dei personaggi di borgata romana, che contribuisce, non poco, una maggiore comprensione del perchè avvengono alcune storie lasciando in piedi ogni possibile futuro sviluppo. i dubbi sull'andamento dei fatti sono già esplicitati dai protagonisti.

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    Laura

    06/06/2018 14:12:32

    Interessante romanzo costruito intorno al truce fatto di cronaca di fine anni '80. Ben scritto e ben costruito. Lo consiglio.

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    october

    29/05/2018 14:21:35

    Un libro incredibile come la storia che racconta. Un cronista e un poliziotto, Lugli e Del Greco sono una coppia perfetta per raccontare la Roma di quegli anni. L'ho letto in tre giorni e mi ha appassionato tantissimo. Da non perdere assolutamente

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    Leonardo

    29/05/2018 04:21:10

    Un libro veramente ben scritto e piacevolissimo da leggere ( un fatto realmente accaduto). Con un buon ritmo, scorrevole, personaggi ben descritti e storia ben esposta. Si legge tutto di un fiato. Consigliatissimo

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  • Massimo Lugli Cover

    Dopo aver lavorato per anni a «Paese sera» è inviato speciale de «La Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e per la scrittura con quella per le arti marziali, che pratica fin da bambino e che appaiono sempre nei suoi romanzi. Ha pubblicato Roma maledetta (Donzelli, 1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007), L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole (2010), L’adepto (2011), Il guardiano (2012), Gioco perverso (2012), Crimini imperfetti (raccolta di tutte le indagini di Marco Corvino, 2013), Ossessione proibita (2013), La strada dei delitti (2014). Nello stesso anno il suo racconto... Approfondisci
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