Traduttore: R. Ambrosini
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 24 aprile 2013
Pagine: 400 p., Brossura
  • EAN: 9788845927881
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Descrizione
In "Giovinezza", in "Lord Jim" e in "Cuore di tenebra" Charles Marlow aveva raccontato le vicende di personaggi annientati dall'incontro con il destino. Ma in questo libro Joseph Conrad gli affida un compito ancora più delicato, e per molti versi estremo: raccontare direttamente il destino, o meglio il puro e semplice caso, una forza "assolutamente irresistibile, per quanto si manifesti spesso in forme delicate, quali ad esempio il fascino, reale o illusorio, di un essere umano". "Il caso" è la storia di Flora de Barral, giovanissima figlia di un banchiere rovinato dalla speculazione (dopo avere a sua volta rovinato migliaia di investitori): finendo in carcere questi fa della ragazza una diseredata, senza altro diritto che la compassione. Ed è la storia di come questa creatura esile, silenziosa e ostinata lotti per resistere all'"infatuazione del mondo", e alle attenzioni "di persone buone, stupide, coscienziose". Di come la devozione di un uomo, il capitano Anthony, le sembri all'improvviso una salvezza possibile. Di quello che un lungo viaggio in mare può nascondere, e un matrimonio può rivelare. E della tragedia cui tutto ciò, inevitabilmente, conduce. Eppure "Il caso" è anche un romanzo felice, che per la prima volta conquistò a Conrad schiere di lettori entusiasti: uscito nel 1913, fu il suo unico vero successo popolare.

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Recensioni dei clienti

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    Lapo

    26/08/2017 08:00:47

    Joseph Conrad ha scritto pagine di rara bellezza in racconti e romanzi di mare nei quali ha narrato con maestria tempeste ululanti, bonacce interminabili, rapporti camerateschi fra membri dell’equipaggio, cieli stellati, raccontandoci il mare infinito con grande ricchezza di linguaggio. Questo è invece in larga parte un romanzo di terra, e lo scrittore si avventura in terreni non suoi che sembrano più di ambientazione romantica. Tranne qualche scorcio, il libro è pesante e involuto, e quasi a voler prevenire questa considerazione l’Autore cita in premessa un critico secondo cui si sarebbe potuto raccontare la storia in metà pagine. Io ho dovuto superare le prime 350 pagine per ritrovare il profondo scrittore del mare che sostituisce nella parte finale la lotta contro gli elementi al cupo e sordo scontro fra due uomini . Come dice in un passaggio il capitano della Ferndale a una “donzella”, «Questo le fa capire cosa sia la vita di terra. Molto meglio lasciarsela alle spalle.» Vale anche per Conrad.

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    Tobermory

    31/01/2015 09:45:52

    Semplicemente magnifico. Il più grande e ignorato romanzo di Conrad.

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    Lina

    25/01/2015 19:50:41

    polpettone indigeribile, nulla a che vedere con le trame solitamente avvincenti di Conrad.

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