Il caso Pantani. Doveva morire - Luca Steffenoni - ebook

Il caso Pantani. Doveva morire

Luca Steffenoni

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Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 352,15 KB
Pagine della versione a stampa: 160 p.
  • EAN: 9788861909793
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Gaia la libraia

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Gli ultimi giorni di Marco Pantani
Le inchieste sulla morte
Le clamorose rivelazioni di Vallanzasca
La camorra e le scommesse clandestine
Le ombre, i misteri
La verità indicibile dietro un suicidio troppo imperfetto

Giovanni Falcone disse: “Prima ti delegittimano, poi ti isolano e poi ti ammazzano”.
Ecco, forse anche con Pantani è andata così.

Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che in un crescendo di suspense e rivelazioni entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero.
Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l’iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. La squalifica che lasciò sgomenta l’Italia intera era in realtà una gigantesca truffa ai suoi danni. In un giro di scommesse clandestine la criminalità organizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l’ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso.

L’autore chiede l’intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse è l’unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L’ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.

  
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    Claudio

    27/09/2017 05:56:57

    Fu uno dei più grandi campioni del ciclismo, pur avendo vinto poco. Fu amato e idolatrato sulle strade del Giro e del Tour che vinse nel 1998. Ma l'anno dopo, a Madonna di Campiglio, viene fermato per l'ematocrito alto. E da lì iniziano le sue disavventure, culminate nella morte per droga nel 2004. La tesi dell'autore è che in entrambe le faccende fosse implicata la camorra: prima per guadagnare dalle scommesse clandestine e poi per far tacere un personaggio scomodo, ormai assuefatto alla cocaina. La giustizia italiana non è arrivata a tanto, per motivi anche burocratici e di prescrizione.

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