Cattiva - Rossella Milone - ebook

Cattiva

Rossella Milone

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Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 385,24 KB
Pagine della versione a stampa: 128 p.
  • EAN: 9788858428764
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Gaia la libraia

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«Passiamo ore così, a fissarci e a non sapere che fare. Mi viene da dirle, Ma che vuoi da me. Io non ti merito. E lei mi guarda. Perché sa che in qualche modo la merito, anche se non sa come dirmelo». Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un'ossessa, l'altra ha trent'anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com'era vivere quando di notte si dormiva. La scrittura materica e sensuale di Rossella Milone ritrae con esattezza la battaglia di emozioni che accompagna la nascita del primo figlio. Questo romanzo riesce in un'impresa impossibile: raccontare l'accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori. «Le madri e i padri posseggono millenni di esperienza alle spalle, ma nessuno in tutta l'evoluzione umana è mai diventato un genitore perfetto». Perché un figlio è prima di ogni altra cosa una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d'amore forse è proprio il momento giusto per farlo.
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    Cris

    27/05/2019 15:15:11

    Già la copertina è contrastante : il titolo, 'Cattiva', una parola unica, secca, negativa; l'immagine grafica, una mamma, di cui si vede solo la schiena, che ha in braccio la sua bambina che ad occhi chiusi si abbandona sulla sua spalla, dolce, rilassata, positiva. Chi è la ' cattiva'? La mamma o la figlia? Il romanzo si svolge su due piani narrativi, il durante e il dopo la nascita di Lucia, che si alternano nei ricordi e nei pensieri di Emilia, la madre. L'approccio dell'autrice non è la solita visione poetica dell'arrivo di un figlio ma la realtà, a volte cruda, del nuovo status non sempre facile da gestire. Emilia pensa di essere una 'cattiva' madre perché si sente inadeguata, impreparata, insicura nell'affrontare il travaglio, il parto e il dopo, tra allattamento, cambi di pannolini, notti insonni, pianti irrefrenabili, mancanza di tempo solo per sé. "Una persona buona e una cattiva. Io sono buona quando l'allatto, sono cattiva quando voglio fuggire" dice Emilia... Perché lei sogna un 'fuori' dalla quotidianità, un 'diverso' dalla routine.... E un giorno prova a lasciarsi tutto alle spalle... Intorno a lei ruotano altri personaggi : Vincenzo, il marito, discreto, presente, attento, pragmatico, l'altro lato della genitorialità; i nonni, l'ostetrica, la vicina di casa, il barbone, il fratello... Ma soprattutto Lucia, il centro di tutto, del passato, del presente, del futuro E per non sentirsi 'cattive' mamme cosa serve? Fortuna? Abilità? Sensibilità? Empatia? Istinto? A voi l'ardua risposta A mio parere troppo 'negativo' in alcuni passaggi, anche se scritto con lucidità e sincerità.....Certamente la maternità non è vissuta da tutte le donne nello stesso modo, ognuna mette in campo la propria storia, la propria visione,la propria disponibilità, le proprie aspettative, il proprio carattere....E a volte tutto sembra insormontabile,tanto da pensare di essere addirittura 'cattive', mentre si è 'solo' mamme.

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    cristina

    12/12/2018 16:58:34

    Inizia molto bene poi però si perde nelle ripetizioni. Inoltre il continuo alternare presente e passato, senza che ci siano reali eventi significativi da raccontare (il travaglio dura veramente troppo!), rende la storia un po' noiosa. Ironico e leggero, ma si poteva fare di meglio.

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    Elisa

    17/09/2018 18:52:30

    Una scrittura limpida, una voce sincera, non ipocrita e a tratti feroce sul significato della maternità. L'atmosfera descritta della Napoli dei mercati, della periferia, dei caseggiati, dei castelli sul mare, sono una cornice piacevole e molto suggestiva.

  • Rossella Milone Cover

    Vive e lavora a Roma. Ha pubblicato tre raccolte di racconti, Prendetevi cura delle bambine (Avagliano 2006, menzione al Premio Calvino) e La memoria dei vivi (Einaudi 2008), un Contromano per Laterza, Nella pancia, sulla schiena, tra le mani (2011), oltre a numerosi racconti in antologie. Scrive per quotidiani e riviste letterarie. Poche parole, moltissime cose (Einaudi 2013) è il suo primo romanzo; nel 2015 esce la raccolta di racconti Il silenzio del lottatore (minimum fax). Sempre per Einaudi ha pubblicato nel 2018 Cattiva. Approfondisci
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