Traduttore: G. Testa
Editore: BEAT
Collana: BEAT. Bestseller
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 255 p., Rilegato
  • EAN: 9788865593028
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Recensioni dei clienti

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    Giuly

    17/04/2017 16:46:17

    Un romanzo feroce, perverso, spietato, agghiacciante nella sua terribile contemporaneità; una storia che lascia sbigottiti e che fa riflettere, inorridire, tremare. Protagonisti abominevoli ed amorali e tutti complici, tutti colpevoli, tutti indissolubilmente uniti nella loro indicibile mostruosità. Un'opera terrificante, crudele, perfetta; divorata (è proprio il caso di dirlo) in poco più di un giorno, dall'antipasto alla mancia.

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    Annalisa

    01/08/2015 17:11:13

    Molto originale. Ottima caratterizzazione dei personaggi. Sincero nella sua crudezza.Da leggere

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    juri

    04/06/2015 22:14:11

    scritto bene (o tradotto bene, non so) e con maestria. si capisce che l'autore ha il dono di una buona penna e la capacità di cogliere le piccole cose. solo che anche la storia si risolve in una piccola cosa, in risoluzioni poco verosimili e poco credibili anche dando per buona l'amoralità dei tempi in cui viviamo. insomma, resta l'amaro in bocca non per il cinismo dei protagonisti, ma perché il cinismo è qualcosa di più articolato di quel che ci propone l'autore. l'impeccabilità dei primi tre quarti di storia meritava un finale più arioso e, se necessario, anche più irritante, ma attendibile.

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    Mirko

    20/04/2015 11:05:35

    Romanzo che si legge tutto di un fiato, ben scritto, con un ritmo serrato e coinvolgente. A suo modo l'ho trovato spiazzante, visto quello di cui è capace la coppia di protagonisti e il loro figlio, descritti come famiglia felice e più "vera" degli altri.

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    valentina

    27/02/2015 18:44:13

    questo romanzo l'ho trovato pesante e noioso.

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    Laura Z.

    21/10/2014 15:14:07

    Un bel libro, scritto bene, scorrevole, con qualche salto temporale utile a comprendere meglio il comportamento dei personaggi.

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    Antonio

    07/09/2014 01:43:52

    Cosa non si farebbe per difendere i propri figli? Ma tutto ha un limite.. nella morale, nella coscienza, nel proprio credo, nella concezione del mondo e di qualcosa oltre questo mondo. Sfuggire alla giustizia degli uomini non significa sfuggire alla giustizia di Dio!

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    Pupottina

    08/08/2014 08:34:10

    È un interessantissimo romanzo che si legge tutto d'un fiato, dove nessuno è completamente innocente. Ma il lettore come si colloca nell'analisi del romanzo? Da che parte starà a lettura ultimata? È un thriller provocatorio, che con un crescendo di suspense, scandita da reazioni, spontanee e incontrollabili, e rivelazioni scioccanti da parte dei personaggi, racconta la vita della società contemporanea, partendo da uno dei suoi punti fondamentali: la famiglia.

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    bernie

    28/01/2014 10:39:49

    I recensori precedenti che hanno dato voti bassi hanno ragione a scrivere che la vicenda a tratti sembra inverosimile, che non esiste una malattia come quella descritta diagnosticabile con l'amniocentesi e, soprattutto, che questo non è un thriller. Tutto vero ma il voto massimo questo romanzo lo merita perché a mio avviso questi non sono difetti, sono solo modi che l'autore ha scelto per porci di fronte ad un interrogativo angosciante: cosa saremmo disposti a fare per proteggere noi e i nostri figli? I quattro protagonisti del romanzo sembrano persone comuni, come se ne incontrano tutti i giorni eppure...Il dramma che li coglie all'improvviso tira fuori il peggio di loro. Questo è un romanzo sull'intolleranza, come è stato detto, ma soprattutto sull'ipocrisia, il più strisciante dei mali, quello che non si rivela mai finché non capita qualcosa di estremo. Inverosimile? Forse, ma è sufficiente aprire un giornale per accorgersi che nella vita reale talvolta accade anche di peggio. Per concludere, questo è un dramma psicologico, non un thriller come qualcuno erroneamente ha pensato e come tale lo trovo perfetto: inquietante, scritto magnificamente ed eccellente nella caratterizzazione dei personaggi.

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    Leonardo Banfi

    20/05/2013 11:32:39

    Dalla quarta di copertina: un romanzo teso, doloroso, politicamente scorretto, molto contemporaneo... un thriller senza respiro..(N. Ammaniti). Quando si leggono queste parole e la trama ci si aspetta un libro mozzafiato... e invece... Un romanzetto che tratta si, un tema attuale, ma noioso fin dal principio per peggiorare verso la fine, una lettura lenta e a tratti insignificante. A dire il vero il thriller senza respiro no sono riuscito a trovarlo, e neppure ho trovato un romanzo teso. Veramente deludente. Solamente sconcertante il comportamento dei genitori e il finale del tutto prevedibile, fin dall'inizio. Una trama interessante ma pessimamente sviluppata.

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    Giorgia

    27/02/2013 18:31:43

    Libro insulso. L'unico merito che concedo all'autore è quello di aver confezionato la trama in modo originale, strutturando il racconto sulle portate della cena. Per il resto ho letto storie ben più feroci (E ora parliamo di Kevin di Lionel) e meglio scritte. Il racconto è frammentato, non scorre. I dialoghi sono poverissimi e i personaggi mancano di spessore. Il finale è affrettato e perde di credibilità. No no... bocciato.

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    maria

    23/10/2012 10:41:20

    Romanzo agghiacciante per una volta neanche le donne si salvano. Una donna come Claire che giustifica e accetta e anzi ama sia la violenza del marito che quella del figlio. Totalmente amorale, brutale, nessun ripensamento, nessun dubbio. Cotruito magnificamente, quello che tra l'altro sconcerta sono le giustificazioni, il positivo e il giusto mischiato all'orribile per cui la difficoltà a mettere seriamente a fuoco queste personalità. Ottimo libro, ottima critica della direzione nella quale la nostra società dura e egocentrica sta andando. Si, mi chiedo cosa avrei fatto io al posto di Claire? Innanzittuto un esame di coscienza e poi avrei provato un dolore irraccontabile e un aprofonda vergogna, che i personaggi non sembrano conoscere.

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    Sandra

    20/09/2012 12:42:57

    Bellissimo, scritto molto bene, raccapricciante il livello di cinismo, ma proprio per questo onesto, in totale assenza di ipocrisia. In molti nelle recensioni si sono scandalizzati, ma la verità è che l'autore scrive esplicitamente quello che in molti pensano senza avere il coraggio di ammetterlo. Alla fine ognuno giustifica i propri figli a prescindere dalla gravità dell'azione commessa. Esce fuori anche il razzismo celato di un'intera società che finge di essere evoluta fino a che non la tocca di persona....

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    angela

    19/09/2012 20:14:03

    Un libro ben scritto e letteralmente sconvolgente. Si può anche comprare per quello che viene promesso nel risvolto di copertna, ma quello che si trova va oltre. Attraverso la banalità del racconto tocca i punti dolenti dei rapporti tra essere umani, emersi in tutto il XX secolo. Anche le parti poco sviluppate e chiarite in fondo fanno parte di questo magma "umano" o disumano, che ci riguarda da vicino. Da leggere, ma forse non è per tutti.

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    Lorso57

    24/06/2012 11:18:36

    Non mi ha convinto. Dopo una prima parte molto godevole, leggera e ironica, la tensione sale ma lo sviluppo ulteriore risulta imperfetto, saltellante e un po' pasticciato. Il finale agghiacciante mi è parso molto forzato e non adeguatamente preparato.

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    alessia

    22/03/2012 19:16:15

    Non riesco a dare un giudizio....Scritto bene, ma troppo allusivo in particolar modo nei tratti inerenti alla sua malattia mentale...e che dire del finale?

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    angelo

    29/02/2012 22:56:20

    Ingredienti: cinismo, famiglia, violenza e (in)felicità Consigliato: a chi crede nella "famiglia" o a chi pensa che i cattivi siano sempre "gli altri"... Un voto in meno per il dessert non all'altezza del resto del menu.

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    Fulvia

    09/02/2012 10:30:26

    Romanzo molto scorrevole. L'ho letto in un giorno e devo riconoscere all'autore il talento di una scrittura che "ti incolla" letteralmente al libro ma trovo esasperantemente nudo e crudo il contenuto. Paradossale l'armonia familiare laddove regna sovrano un conclamato disturbo della personalità del quale sono affetti padre, figlio e madre (di rimando).

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    Isa

    07/02/2012 09:13:56

    Non do ' il massimo solo perche' mi ha lasciato letteralmente l'amaro in bocca!

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    Marco

    13/11/2011 19:46:36

    Non voto 1/5 solo perché l'autore è formidabile nel descrivere gestualità e stati d'animo. Detto questo ritengo che il romanzo si snodi su base troppo cinica ed atea, non c'è neppure un sano spiraglio di un qualche valore o di una lata coscienza. Relativismo eretto a sistema. Ma poi quale sarebbe la patologia cui più volte Koch sembra volutamente alludere? Che per giunta sarebbe possibile diagnosticare con l'amniocentesi? Mi sono documentato e secondo me se lo è inventato.

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